[ENG] Proposal to attract other investors: it's time to lower the powering down period! [ITA] Proposta per attrarre altri investitori: è il momento di abbassare la durata del powering down!steemCreated with Sketch.

in steem •  14 days ago 

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Un saluto a tutti,

mi rendo conto che parlarne dopo un bug che ha tenuto steem bloccato per oltre un giorno è abbastanza paradossale e può suonare un pò strano, ma stavo immaginando questo articolo già da prima dell'Hard Fork 21/22, quindi lo pubblicherò lo stesso.

Ormai credo che tutti siamo giunti alla consapevolezza che uno degli obiettivi dei prossimi mesi/anni per la blockchain di Steem è quello di attrarre gli investitori.
Non parlo dei trader interessati a comprare a una quota e cercare di rivendere più in alto, bensì dei veri investitori, cioè coloro i quali sono interessati a crearsi un business all'interno di Steem oppure portare il loro nella nostra blockchain.
Infatti solo in questo modo potremmo vedere un innalzamento delle quotazioni di steem con la scalata nella classifica delle criptovalute in base alla capitalizzazione di mercato (vedi coinmarketcap) che attrarrebbe ulteriore interesse sulla nostra blockchain. Oltre a generare entusiasmo con conseguente rivitalizzazione dell'intero ambiente.

Il problema principale è quello di studiare dei modi per attrarre d'interesse degli investitori.

Di sicuro la difficoltà non risiede nella qualità della blockchain o nelle applicazioni per le quali essa può essere sfruttata, in quanto sappiamo tutti che le caratteristiche di Steem sono tra le migliori (se non addirittura le migliori) di tutto il settore.
Il problema forse risiede nella comunicazione all'esterno della blockchain, autentico dilemma che attanaglia Steem da sempre, ma per il quale le cose ultimamente si stanno muovendo generando però scarsi risultati.

Così ho pensato: quale potrebbe essere uno dei motivi che scoraggiano un potenziale investitore dall'approciarsi a Steem?
Secondo me uno dei motivi potrebbe essere il lungo periodo per la procedura di powering down, ovvero quel periodo necessario per l'unstake (cioè lo sblocco) degli Steem Power affinchè ritornino alla condizione di steem e quindi utilizzabili come token liquidi oppure per essere prelevati.
Periodo che attualmente consiste in un'attesa di 13 settimane nelle quali 1/13 della somma che viene destinata a questa procedura, viene pagato ogni settimana.


Immaginate un pò.. 13 settimane affinchè si torni proprietari dei propri fondi messi in stake. Sebbene io sia d'accordo che se si decide di vincolare dei token per avere voce in capitolo in Steem è giusto che poi per poterli sbloccare ci debba essere un certo periodo di attesa per garantire la stabilità del mercato del token, credo che la blockchain oggi sia decisamente più matura per poter affrontare una riduzione di questo periodo di powering down senza per questo incorrere in una certa instabilità.

Mettiamoci nei panni di un investitore che devide di portare o sviluppare il proprio business nella blockchain di Steem e che dunque decide di bloccare una certa quantità di steem in Steem Power allo scopo di avere influenza nella blockchain, da sfruttare come meglio ritiene opportuno per sviluppare il proprio progetto.
Per lui l'idea di dover attendere un periodo di powering down della lunghezza di 13 settimane potrebbe essere fortemente disincentivante e ricoprire una motivazione determinante nella rinuncia a compiere l'investimento stesso.

Attenzione, non sto dicendo che sia la motivazione principale, ma una delle cause che sommate ad altre potrebbe spingere l'investitore a guardare altrove.

Secondo me a questo punto si potrebbero valutare almeno due alternative valide (lo ripeto, secondo me).

RIDURRE IL PERIODO DI POWERING DOWN A META' DI QUELLO ATTUALE.

Se attualmente siamo costretti ad aspettare 13 settimane per mettere in unstake i token, secondo me potrebbe essere meno scoraggiante dever aspettare 7 settimane (1/7 di unstake per settimana). Diciamocelo francamente, non penso che potrebbe produrre effetti negativi sull'ecosistema di Steem ma al contrario potrebbe incentivare a mettere in stake i token anche gli stessi autori o curatori che vedrebbero nella riduzione del periodo di powering down una motivazione in più per farlo; secondo me, questo avverrebbe soprattutto nei periodi con quotazioni basse perchè il minor tempo necessario per l'unstake potrebbe convincere autori e curatori a tenere sperando in una ripresa delle quotazioni in tempi brevi.. di conseguenza meno unstake e forse più powering up avrebbero conseguenze dirette sulle quotazioni di steem.

RIDURRE IL PERIODO DI POWERING DOWN A 7 SETTIMANE CON QUOTE PERCENTUALI CRESCENTI E NON A QUOTA FISSA.

Questo punto va spiegato un pò più nei dettagli. Se attualmente il powering down richiede 13 settimane nelle quali ogni settimana viene messo in unstake 1/13 della quantità sottoposta alla procedura e nell'esempio precedente avevo proposto di portare questo tempo a 7 settimane e 1/7 ogni settimana, questa mia proposta rappresenta un sistema completamente diverso.
Infatti secondo me si potrebbe portare il periodo di powering down a 7 settimane nelle quali l'utente non rientrerebbe in possesso di 1/7 del totale messo in unstake bensì delle percentuali crescenti. Faccio un esempio pratico.

L'utente A decide di mettere in powering down 1,000 Steem Power:

  • La prima settimana percepirebbe 5% di questa somma, quindi 50 steem con 950 SP ancora da ricevere;
  • la seconda settimana percepirebbe 10% di 950 SP --> 95 steem con 855 SP ancora da ricevere;
  • la terza settimana percepirebbe 20% di 855 SP --> 171 steem con 684 SP ancora da ricevere;
  • la quarta settimana percepirebbe 30% di 684 SP --> 205.20 steem con 476.80 SP ancora da ricevere;
  • la quinta settimana percepirebbe 40% di 476.80 SP --> 191.52 steem con 285.28 SP ancora da ricevere;
  • la sesta settimana percepirebbe 50% dei 285.28 SP, quindi 142.60 steem con 142.60 SP ancora da ricevere;
  • la quinta settimana riceverebbe l'ultima parte rimanente, quindi 142.60 SP.

Quali sarebbero i reali vantaggi di questo tipo di approccio? Una riduzione dei tempi di powering down che potrebbero essere un ottimo incentivo per gli investitori (ma anche per autori e curatori) con un impatto meno pesante sulle prime 3 settimane del powering down e quindi con minore impatto sul mercato del token.
Facciamo un confronto pratico dove mettiamo in powering down 1000 SP e con A identifichiamo la situazione attuale (13 settimane e 1/13 per settimana), con B il primo esempio che ho fatto (7 settimane e 1/7 per settimana) e con C il caso appena spiegato; vediamo quanti SP verranno messi in unstake settimana per settimana.

  1. Prima settimana dal powering down:
    A) 76.92 steem
    B) 142.85 steem
    C) 50.00 steem
  2. Seconda settimana dal powering down:
    A) 153.84 steem
    B) 285.70 steem
    C) 145.00 steem
  3. Seconda settimana dal powering down:
    A) 230.76 steem
    B) 428.57 steem
    C) 316.00 steem

Come possiamo notare dall'esempio la soluzione C, nonostante la riduzione della finestra di powering down a 7 settimane, ha un impatto meno forte sul mercato; addirittura la prima settimana e la seconda settimana dall'inizio della procedura è quella che ha in assoluto l'impatto minore andando a costituire una via di mezzo tra la soluzione A e la B.


Io sono convinto che sia arrivato il momento di cambiare, in quanto steem ha il suo mercato e non penso che una riduzione dei tempi di powering down possa avere effetti negativi, o perlomeno questi non possano certamente essere più importanti degli effetti benefici che potrebbe avere una riduzione dei tempi di unstake.

Se prendiamo ad esempio i token delle varie community sorte grazie a steem engine, possiamo notare come molte di esse hanno già ridotto il periodo di powering down senza per questo soffrire di particolari problemi e assistere a vendite di massa. Per esempio CLICK TRACK PROFIT (CPT) ha un periodo di poweing down di sole due settimane, PALNET e STEEMLEO invece ce l'hanno di 4 settimane.
Questo mi spinge ad essere sempre più convinto che un dimezzamento dei tempi di powering down possa rappresentare un'ottima iniezione di fiducia per l'intera blockchain!

E voi cosa ne pensate? Se l'idea convince anche voi, fare resteem di questo post e chissà che questa proposta non venga davvero presa in considerazione!

Un saluto a tutti
Carlo (@miti)


Disclaimer: I contenuti di questo articolo non intendono in alcun modo costituire sollecitazione al pubblico risparmio oppure consulenza all’investimento di nessuno strumento finanziario.




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CC0 Creative commons - Pixabay

The English version of this article was made with the use of Google Translate. I do apologize for inaccuracies in the English translation but sadly, I don't have the time to translate it by myself.


Hello everybody,

I realize that talking about it after a bug that kept Steem blockchain blocked for over a day is quite paradoxical and may sound a little strange, but I was imagining this article even before the Hard Fork 21/22, so I'll publish it anyway.

By now I believe that we have all come to the realization that one of the primary objectives for Steem's blockchain of the next months/years is to attract investors.
I'm not talking about traders interested in buying at a price and trying to sell higher, but real investors, that is those who are interested in creating a business within Steem or bringing theirs in our blockchain.
In fact, only in this way could we see an increase in steem quotations with the rise in the cryptocurrency ranking based on market capitalization (see coinmarketcap) which would attract further interest on our blockchain. In addition to generating enthusiasm with the consequent revitalization of the entire community.
The main problem is to study ways of attracting investor interest.

Certainly the difficulty does not lie in the quality of the blockchain or in the applications for which it can be exploited, as we all know that the characteristics of Steem are among the best (if not the best) of the whole sector.
The problem perhaps lies in the communication outside the blockchain, a true dilemma that has always been affecting Steem, but for which things have recently been moving but with poor results.

So I thought: what could be one of the reasons that discourage a potential investor from approaching Steem?
In my opinion one of the reasons could be the long period for the powering down procedure, that is the period necessary for the unstake (ie the release) of the Steem Power so that they return to the condition of steem and therefore usable as liquid tokens or to be withdrawn.
Period that currently consists of a 13 week of waiting in which 1/13 of the sum that is destined to this procedure, is paid every week.


Imagine a little bit ... 13 weeks for investors to get back ownership of their staked funds. Although I agree that if you decide to bind tokens to earn some Steem then it is right that in order to unstake them there must be a certain waiting period to ensure the stability of the token market, I believe that the blockchain today is decidedly more mature to be able to face a reduction of this period of powering down without incurring a certain instability.

Let's put ourselves in the shoes of an investor who decides to bring or develop his business in Steem's blockchain and who therefore decides to block a certain amount of steem in Steem Power in order to have influence in the blockchain, to be exploited as he sees fit to develop the own project.
For him the idea of ​​having to wait for a 13-week powering-down period could be highly disincentivising and cover a decisive motivation in forgoing the investment itself.

Attention, I'm not saying it's the main motivation, but one of the causes that added to others could push the investor to look elsewhere.

In my opinion at this point you could evaluate at least two valid alternatives (I repeat, in my opinion).

REDUCE THE POWERING DOWN PERIOD TO HALF OF THE CURRENT ONE.

If we currently have to wait 13 weeks to put token into unstake, I think it might be less daunting to wait 7 weeks (1/7 of unstake per week). Let's face it frankly, I don't think it could produce negative effects on Steem's ecosystem but on the contrary it could incentivize the same authors or curators who would see the reduction of the powering down period as an extra motivation to do so; in my opinion, this would happen especially in periods with low quotations because the less time needed for unstake could convince authors and curators to keep hoping for a resumption of prices in a short time .. consequently less unstake and perhaps more powering up would have direct consequences on steem quotes.

REDUCE THE POWERING DOWN PERIOD TO 7 WEEKS WITH INCREASING PERCENTAGE RATES AND NOT AT FIXED RATE.

This point needs to be explained a little more in detail. If currently the powering down requires 13 weeks in which every week is put into unstake 1/13 of the quantity subjected to the procedure and in the previous example I had proposed to bring this time to 7 weeks and 1/7 every week, my proposal represents a completely different system.
In fact I think we could bring the powering down period to 7 weeks in which the user would not get back in possession of 1/7 of the total put in unstake at week but of increasing percentages. I give a practical example.

User A decides to power down 1,000 Steem Power:

  • The first week he would receive 5% of this sum, then 50 steem with 950 SP still to be received;
  • the second week he would receive 10% of 950 SP -> 95 steem with 855 SP still to be received;
  • the third week he would receive 20% of 855 SP -> 171 steem with 684 SP still to be received;
  • the fourth week he would receive 30% of 684 SP -> 205.20 steem with 476.80 SP still to be received;
  • the fifth week he would receive 40% of 476.80 SP -> 191.52 steem with 285.28 SP still to be received;
  • the sixth week he would receive 50% of the 285.28 SP, therefore 142.60 steem with 142.60 SP still to be received;
  • the fifth week would receive the last remaining part, then 142.60 SP.

What would be the real advantages of this type of approach? A reduction in powering down times that could be an excellent incentive for investors (but also for authors and curators) with a less impact on the first 3 weeks of powering down and therefore with less impact on the token market.
Let's make a practical comparison where we power down 1000 SP and with A we identify the current situation (13 weeks and 1/13 per week), with B the first example I made (7 weeks and 1/7 per week) and with C the case just explained; let's see how many SPs will be put into unstake week by week.

  1. First week of powering down:
    A) 76.92 steem
    B) 142.85 steem
    C) 50.00 steem
  2. Second week from powering down:
    A) 153.84 steem
    B) 285.70 steem
    C) 145.00 steem
  3. Second week from powering down:
    A) 230.76 steem
    B) 428.57 steem
    C) 316.00 steem

As we can see from the example, the solution C despite the reduction of the powering down window to 7 weeks, has a less impact on the market; even the first week and the second week from the beginning of the procedure is the one that has the least impact by going to constitute a middle ground between the solution A and B.


I am convinced that the time for change has come, as steem has its market and I do not think that a reduction in the time of powering down could have negative effects, or at least these can certainly not be more important than the beneficial effects that could have a reduction in unstake times.

If we take for example the tokens of the various communities that have arisen thanks to the steem engine, we can see that many of them have already reduced the period of powering down without suffering from particular problems and seeing mass sales. For example, CLICK TRACK PROFIT (CPT) has a poweing down period of just two weeks, PALNET and STEEMLEO have 4 weeks instead.
This leads me to be more and more convinced that a halving of the powering down period can be a great confidence boost for the whole blockchain!

And what do you think? If the idea also convinces you, make resteem of this post and who knows that this proposal is not really taken into consideration!

Greetings,
Carlo (@miti)


Disclaimer: The information provided here is for general informational purposes only and should not be considered an individualized recommendation or personalized investment advice.

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Qui di seguito quello che cerco di fare a riguardo della diffusione di STEEMIT. Personalmente non scrivo più articoli su altre piattaforme, gli articoli/post nuovi li faccio solo su STEEMIT, poi li condivido su Facebook e LinkedIn

Credo che sia un'ottima soluzione per far conoscere steem all'esterno di questa blockchain.. bravo!

for better results in translation use deepl.com.

Posted using Partiko iOS

Thanks for the advice, next time I'll use it ;-)

Non so sinceramente quanto importi il periodo di power down per un investitore. Mettiamoci nel tradizionale caso in cui pago delle inserzioni pubblicitarie sul web, giornali, cartelloni, ecc. ed ho un ritorno di immagine del prodotto e un'incremento, si spera nelle vendite. IOn questo caso, i soldi spesi per diffondere la pubblicità non mi ritornano indietro in 13 settimane..non ritornano indietro e basta.
Quindi il power down, la possibilità di riavere indietro ratealmente i soldi investiti è una caratteristica in più che ha Steem rispetto ad altre forme pubblicitarie.
Pertanto ritengo che non sia il periodo di Power Down a non avvicinare l'investitore, piuttosto la bassa diffusione di Steem e la incapacità di raggiungere dei target specifici per il prodotto che si vuole pubblicizzare.
Se invece l'investitore è interessato ad un progetto su Steem, anche qui, come per i finanziamenti alle Startup, sa che quell'investimento gli ritornerà come profitto dettato dalla bontà del progetto. Il power down è qualcosa in più.

Ciao, grazie per aver espresso il tuo punto di vista. Che con tutto il rispetto non condivido anche se lo rispetto.
I soldi investiti per avere influenza in steem non sono pari a una pubblicità, quest'ultima potrebbe essere paragonata all'investimento fatto per acquistare upvote tramite bot.. che con i tempi che corrono non sono soldi sicuri in quanto potrebbero anche non ritornare indietro.
I soldi che un'investitore potrebbe mettere in stake sono quelli che potrebbe utilizzare per avere influenza nella blockchain a livello di voti intesi come supporto per chi appoggia il suo progetto. E quelli li vedrei più come una immobilizzazione della quale un'investitore vorrebbe ritornare in possesso. L'idea di dover attendere 13 settimane ed esporsi al rischio del cambio potrebbe essere un deterrente.. almeno io la vedo così.

Il paragone con la pubblicità non è da prendere alla lettera, l'ho utilizzato solo per dire che nel sistema tradizionale chi investe, riceve profitto solo dal ritorno di immagine e dagli utili del progetto che sostiene. La somma che ha investito non la rivedrà mai indietro. Su Steem, oltre che la modalità estremamente diversa di investire, si ha la peculiarità di poter riavere i SP investiti inizialmente. Io dico che, essendo qualcosa in più, il fatto che ci metta diverse settimane a riscuoterli non dovrebbe essere un deterrente per l'investitore a lungo termine. Rischia di perderne se il valore di Steem crolla nel frattempo, ma è il minore dei rischi.
Avere un periodo di Power Down minore incentiva penso solo i traders, ma Steem ha bisogno di holders.
Spero di essermi spiegato meglio.
Ciao!

Si, avevo capito il tuo punto di vista.. ma quello che credo è che un trader non investirebbe in SP bensì terrebbe gli steem in un exchange o un wallet esterno, pronto a comprare e vendere quando gli aggrada.
In ogni caso abbiamo punti di vista diversi, ma non è assolutamente un problema.. è il bello di potersi confrontare e ascoltare le idee altrui. Anche per questo si esprimono dei concetti nei post e si aspetta che qualcuno commenti per apprezzare altri punti di vista ;-)

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