Il paradosso del risparmio.
In questo articolo voglio parlarvi di un fenomeno che è particolarmente intrigante dal punto di vista economico , Il paradosso del risparmio.
Qualche anno fa in cui non avevo ancora affrontato nessun percorso di studi di economia e cercavo di spiegare questo fenomeno in modo fallimentare perchè non riuscivo a dare una spiegazione macroeconomica.
Quello che sentivo dire e che credo tutti abbiamo sentito almeno una volta nella loro vita è che "Se non spendi non circola l'economia".
La risposta che mi arriva puntuale era : "Quindi se io compro 100 euro di televisione nell'economia cambia qualcosa? A me pare che mi ritrovo solo con meno soldi di prima".
Beh cosa dire ad una risposta del genere, anche perchè è vero.
Ora però dopo aver studiato posso rispondere a questa contestazione in modo sicuro e chiaro.
Premessa
In un sistema economico quale può essere quello dello Stato, la produzione e la domanda si equivalgono.
La domanda è data da consumi privati , investimenti , e spesa pubblica. Di pari passo viaggia la produzione che deve soddisfare tutti questi elementi.
Ragionamento
Se le persone decidonodi iniziare a risparmiare di più per avere più reddito nel futuro o per qualsiasi altro motivo ,il denaro in circolazione diminuisce. Quando si spende meno però le aziende non vendono più e per questo devo aggiustare la loro produzione al ribasso , o tagliando gli stipendi oppure licenziando i dipendenti ( di certo non ci si può aspettare che se nessuno compra i prodotti, le aziende continuino ad avere le stesse uscite e gli stessi costi.
Se però gli stipendi si abbasano, le famiglia avranno anche meno reddito da poter risparmiare, quindi si passa da una condizione iniziale in cui si voleva risparmiare di più , ad una in cui si ha meno reddito su cui poter risparmiare.
E' certamente vero che una singola persona nel momento in cui consuma , non può rimettere in moto l'economia nazionale; ma è anche vero che nessuno pretende questo. Stiamo parlando nel caso dell'Italia, di una popolazione di 60milioni di persone con centinaia di migliaia di aziende. E' facile vedere come il discorso è generale, e ognuno nel suo piccolo contribuisce al giusto funzionamento del sistema.
Nel medio e lungo periodo il risparmio può anche aumentare nel caso in cui venga bilanciato da altri fattori come ad esempio un aumento degli investimenti e aumento della spesa pubblica , che come sopra scritto concorrono a formare la produzione .
In Italia però anche a causa della scarsa alfabetizzazione finanziaria, il popolo investe poco e male e spesso i soldi vengono lasciati sotto il mattone , perchè non si sa mai un giorno cosa può succedere.
Il problema della fiducia
Questo modo di ragionare soprattutto nel breve periodo può portare ad enormi crisi nazionali in cui poi deve subentrare lo Stato per incentivare i consumi.
Il problema è che spesso questo fenomeno è proprio colpa dello Stato che ha gestito male le finanze della nazione oppure che ha legiferato in modo da non tutelare il singolo.
Infatti quello che si sente spesso in tv è che gli italiani non possono spendere e non possono nemmeno fare i figli ( altro tema molto delicato) se il loro lavoro oltre che a rendergli un salario molto basso, è anche precario.
Una famiglia giustamente non può spendere se non hanno la certezza di avere un lavoro domani.
Il mio punto di vista
In Italia è insita nel popolo la cultura del risparmio e il problema vero è che questo risparmio viene consumato dall'inflazione nel tempo se gestito male e non reinvestito.
Se poi ci aggiungiamo che lo Stato ha creato dei gran casini con le finanze pubbliche, il fenomeno peggiora.
A mio modestissimo parere bisognerebbe stimolare la cultura finanziaria degli italiani così in caso di problemi e di crisi lo Stato possa intervenire bilanciando la mancanza di consumi; perchè nemmeno possiamo aspettarci che lo Stato avendo un vincolo di bilancio ben preciso possa contribuire in tutto e per tutto ai consumi ridotti.
Ho tentato di fare un discorso il più coinciso possibile senza entrare in tecnicismi inutili. Spera vi sia piaciuto , lasciatemi un commento e Resteem.
Fonti immagini :
https://pixabay.com/it/salvadanaio-banca-soldi-finanza-2889046/
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La struttura dell'economia a parer mio al giorno d'oggi è fallimentare. Risparmi e grazie all'inflazione dovuta alla stampa indiscriminata di soldi ti ritrovi con una frazione. Spendi e la maggior parte dei soldi spesi o va in tasse o va in tasca ai ricchi e solo una frazione va dedicata alla qualità prodotto ed ai salari dei lavoratori... ci vuole al più presto un cambio di rotta xche lavorare tutta la vita x sopravvivere non è una forma ne di democrazia e ne di economia sana.
Purtroppo non si può allargare il discorso all intero sistema , perché l'inflazione cresce al crescere dell'economia quindi quando è al 2/3% è un buon segno; altro discorso è quando si trova al 200% nei paesi disastrati.
Per risolvere il problema dell inflazione ci sono tantissimi strumenti finanziari che lo permettono, purtroppo però in Italia vi è una scarsa intelligenza finanziaria.
Le tasse servono per pagare il macigno del debito pubblico che ci ritroviamo.
I ricchi offrono un servizio attraverso la loro azienda, più sono ricchi e più persone sono soddisfatte di avere quel servizio.
A mio avviso il discorso sui salari e sui lavoratori dipende molto da come lo stato gestisce e tutela la nazione, non dal sistema economico in se.
Interessante punto di vista.. anche se l'inflazione al crescere dell'economia aumenta è sana (e qui ci si può perdere a discuterne) vedo che il potere d'acquisto reale non è in linea con l'inflazione dichiarata perche una volta, se compravo un bene, aveva una certa qualità e costo di produzione. ora, tutto va al risparmio a discapito della qualità pertanto, anche se si paga in linea con l'inflazione, la merce non è piu quella di una volta.
Le tasse come dici servono a pagare gli interessi del debito pubblico che ci schiaccia, è vero ma, parlando solamente dell'italia, al potere non c'è reale volontà di diminuirlo, cosa che sta facendo il portogallo. Al livello globale invece il discorso si complica perchè tutti sono in debito con tutti... perche questo? perche così gli interessi generano una rata che si intascano i finanziatori, chi ha concesso i debiti.
I ricchi offrono un servizio è verissimo e posso aggiungere che se non ci fossero loro che rischiavano non avrebbero generato ne il servizio ne i posti di lavoro. Poi per questione di concorrenza vanno a produrre in paesi disastrati, non è colpa loro, tutto questo deriva dai politici che ci stanno svendendo invece che tutelando. L'economia è fallimentare perche è dettata da un solo sentimento, l'ingordigia.
Questa economia consumistica è agli sgoccioli. immagina un'azienda che produce auto. Prima l'azienda era basata sulla produzione di auto di qualità (esempio 15 stipendi per pagare l'auto), ora a parità di costo (15 stipenti) ti porti a casa un'auto studiata per passare la garanzia ed i suoi componenti sono fatti per essere sostituiti dopo un determinato tempo proprio per il risparmio massimo sulle materie prime e per poter avere un'entrata aggiuntiva da parte dell'azienda nella vendita di parti di ricambio. In un'economia dove si predilige il comprare nuovo piuttosto che riparare il vecchio poi è 2 volte fallimentare.
Certo sono d'accordo con quello che hai detto soprattutto con il fatto che alcuni aspetti devono essere curati dalla classe politica.
Il problema del consumismo è ormai un problema vecchio che sfocia in crisi di sovrapproduzione periodiche sin dal 1700; il problema è che questa è la globalizzazione e la concorrenza è spietata. Per questo i prodotti non sono di altissima qualità anche se i costi si sono abbattuti sulla maggior parte dei prodotti.
Se non vogliamo essere partecipi di questo circolo vizioso dovremmo comprare ad esempio i vestiti alla sarta , e capisci bene che il costo sarebbe molto più alto.
Per quanto riguarda il debito io ti posso dire con certezza che il debito pubblico italiano è detenuto per 2/3 dagli italiani e spesso investire in obbligazioni dello Stato può essere un metodo per aggirare il problema dell'inflazione ( in questo periodo di crisi i rendimenti però sono particolarmenti bassi quasi vicino allo zero ).
Sono contento che si sia creato uno scambio di pareri quì nei commenti, dovrebbe essere sempre così ;)
Vero, è bello scambiarsi pareri. Bellissimo post
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Molto interessante...allora non faccio poi così male a non avere un soldo da parte :D
Ahah forse una via di mezzo è la scelta migliore
Bell'articolo e molto comprensibile, magari ci spieghi il funzionamento dell'inflazione?
Comunque ragionando, vero che nell'insieme i piccoli risparmiatori possono influire su questo sistema. Ma vogliamo parlare dei grossi capitali e utili che:
Queste cose fanno mancare soldi in circolazione... non si parla dei 100 euro spesi o meno per il televisore.
Lo sanno tutti come fanno certe aziende per non dover "sborsare" i dividendi... bonus e spese aziendali a gogo (più che altro a uso personale).
Ci vorrebbe una distribuzione più equa delle risorse... o no?
L'inflazione è per definizione l'aumento dei prezzi. Questo fenomeno si può manifestare ad esempio quando aumentano i consumi, le aziende devono produrre di più e quindi alzano i salari e assumono più dipendenti.
Se i salari sono più alti vi è maggiore disponibilità nel poter pagare i prodotti e quindi si alzano i prezzi. In parole semplici questo potrebbe essere una delle spiegazioni.
Le scappatoie fiscali e le evasioni fiscali sono un problema della legge che riguarda ogni singolo Stato, il mio discorso era macroeconomico e non nel merito di una singola nazione.
Le aziende non sono costrette a pagare i dividenti, l'azienda può scegliere se reinvestire i propri guadagni in mille modi diversi , oppure se fare un regalo agli azionisti e pagarli.
I bonus a mio avviso sono cosa buona e giusta perchè se un certo dipendente ha compiuto in modo ottimale il proprio lavoro, merita di ricevere qualcosa in più. Alla strega di quando si va in ristorante e si lascia la mancia al cameriere perchè i pasti erano graditi.
Grazie mille per la tua spiegazione!
Guarda, come ben sai non sono un'esperto di economia per nulla, proprio per questo mi piace seguire il tuo blog. Però ho visto diversi servizi e documentari su pratiche di grosse aziende, reportage basati su fatti e non su ipotesi. Purtroppo stati che danno agevolazioni fiscali (ahime come la Svizzera) influiscono ben oltre i confini della loro realtà. Per esempio, visto l'imposizione dell'IVA favorevole (7.6%), alcuni grossi produttori fatturano tra aziende (ovviamente in modo per niente chiaro facenti capo a una sola) da un paese all'altro in modo da far figurare l'utile dove necessario. Es l'azienda A produce in Italia ed esporta e vende all'azienda B a 1 euro in Svizzera merce dal valore molto superiore. Dall'azienda B, il cui unico compito è di distribuire, si passa all'azienda C, p.es in Francia. All'azienda C la merce viene venduta a 99 euro, che poi la metterà sul mercato a 100 euro. Con questo giochetto "legale", alcune aziende pagano le tasse dove più conveniente e visto i paesi coinvolti direi che non si tratta di problema a livello di singolo stato... Stiamo parlando di aziende che generano milioni di utili, quindi direi che non sono vittime di problemi legali ma esiste una certa... cupidigia!
I bonus ovviamente se usati in modo equilibrato possono anche essere stimolanti e di aiuto. Ma quando si tratta di spropositi e soprattutto ingiustificati direi che il discorso cambia... Tant'è che se non ricordo male nel 2010 diversi istituti bancari, sotto la pressione dell'oppinione pubblica, hanno dovuto cambiare politiche in questi sensi. E si sta pensando di introdurre tetti per i bonus dei top manager, almeno qui in Svizzera.
Se tu prendessi un bonus di 10000 euro ti darei una pacca sulla spalla e ti farei i complimenti.
Ma se il CEO della banca XY, con stipendio mensile di euro 250000 si prende a fine anno un bel bonus di 5 milioni, dopo aver fatto registrare spese di viaggio a Dubai con prima classe privilege e soggiorno per 5 gg in hotel sei stelle plus mentre i suoi dipendenti che sgobbano magari di più non vedono un euro... scusa se mi girano un po' i maroni!
https://www.tio.ch/finanza/borse-e-mercati/1143114/troppi-bonus-ingiustificati-per-i-manager
Certo i bonus dei top manager sono molto discutibili, bisogna comunque considerare che devono in qualche modo gestire un'azienda da anche 50 mila dipendenti e più. Li meriterebbero nel caso in cui fanno bene il loro lavoro.
Per le tasse sono d'accordissimo con te , se prendi come esempio le più grosse aziende attuali ( non faccio nomi ) , si dice che non abbiano pagato niente di tasse per anni e anni. Però questo è un discorso che va fuori dal discorso principale che sono i risparmi.