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in #story9 years ago (edited)

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"Spesso mi sono chiesta che fine avevano fatto le migliaia di ragazzi e ragazze che manifestavano la loro ostilità alla mafia, nel 92-93, dopo gli attentati a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Spesso mi sono domandata a cosa pensano e credono oggi; se hanno dimenticato la loro rabbia di ieri; se hanno trovato un lavoro; se resiste alle mille insidie della vita quotidiana la loro scoperta della legalità.
A questi interrogativi mi aggiungerei un ultimo quali riflessioni suscita il loro l'incredibile longevità di Cosa Nostra e la sua scelta attuale del quieto vivere? e come pensano di poterla contrastare?
Vorrei con queste poche righe mettermi nei loro panni e rassicurarli (rassicurandomi allo stesso tempo) almeno su alcuni dati inequivocabili. Voglio parlare dei successi dell'antimafia di questi ultimi anni. Successi che confermano che Cosa Nostra non è imbattibile, e che dovrebbero confortare la volontà di lotta di noi tutti. Successi infine che sono figli diretti dell'impegno del sacrificio di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino, dall'arresto dei maggiori campi di Cosa Nostra e di altre mafie, alla sconfitta politica e militare di questa organizzazione, che viveva di segreti e di rituali e che si ritrova oggi tutta nuda di fronte all'opinione pubblica e per di più costretta a reclutare, colpo per colpo, una manovalanza disincantata del tutto inaffidabile.
Per questi magistrati ormai leggendari, la lotta alla mafia richiedeva in effetti un impegno costante, senza sosta e tentennamenti, è una determinazione ad usare il più velocemente possibile le informazioni provenienti dal mondo del crimine organizzato, per tentare una volta tanto di avere una lunghezza di avanzo. Falcone era anche convinto che per scardinare Cosa Nostra i pentiti fosse uno strumento decisivo, e non a caso difesa rabbiosamente la legge del 91, la quale offre ai collaboratori della Giustizia uno stipendio è una protezione.
Se guardiamo però la realtà dei fatti non so se si possa dire che i circa 1000 pentiti di oggi si sentono ancora protetti e rispettati dallo Stato e non so se Falcone si rallegrerebbe dei limiti che sono stati messi alla loro collaborazione con la regola della pena minima incomprensibile e con limite di tempo imposto per legge alle loro testimonianze.
Parlando poi del rapporto fra mafia e politica, sono convinto che anche loro vorrebbero sapere che cosa fa esattamente il famoso “papello”, la trattativa tra Stato e mafia sui testi del 41bis, degli ergastoli e della revisione dei processi mafiosi, che sembra abbia coinvolto anche esponenti del Parlamento.
Tornando ai giovani che scoprirono l'antimafia negli anni di fuoco del 92-93, sono convinta, che nonostante l'attuale incertezza, i tentennamenti, sono ormai veramente presi dal virus della legalità. Immagino che in questo periodo abbiamo imparato a contare più sulla società civile che sui governi, è che sappiano quanto contano le esperienze controtendenza, gli itinerari maturati nelle cooperative, nelle associazioni quali “Libera” di Luigi Ciotti. Infine siano convinti che non bisogna mai perdere di vista quanto di positivo, anche con questi metodi, è stato conquistato sul terreno sociale, culturale e politico."

Marcelle Padovani

E come diceva Giovanni Falcone
“si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce servitori dello Stato che lo Stato non è riuscita a proteggere..”

English Version

I often wondered what the end of the thousands of boys and girls who showed their hostility to the mafia in 92-93 after the attacks on Giovanni Falcone and Paolo Borsellino. I have often wondered what they think and believe today; If they have forgotten their rage yesterday; If they have found a job; If it resists the many pitfalls of daily life their discovery of legality.
To these questions would I add to the last such reflections that arouse their incredible longevity of Cosa Nostra and her current choice of living to live? And how do they think they can counter it?
With these few lines I would like to put them in their shoes and reassure them (reassuring me at the same time) at least on some unequivocal data. I want to talk about the successes of police in recent years. Successes that confirm that Cosa Nostra is not unbeatable, and that they should comfort the will of all of us. Finally, they are direct sons of Giovanni Falcone and Paolo Borsellino's sacrifice, the arrest of the major camps of Cosa Nostra and other mafias, the political and military defeat of this organization, who lived with secrets and rituals. Who today finds himself naked in the face of public opinion and is forced to recruit, by shot, a disenchanted, completely unreliable maneuver.
For these legendary magistrates, the struggle against the mafia was in fact a constant commitment, uninterrupted and tempting, it is a determination to use the information from the organized crime world as quickly as possible to try once to have a length of surplus. Falcone was also convinced that in order to defeat Cosa Nostra pentiti was a decisive tool, and by no means ruthlessly defended the law of 91, which offers to the employees of Justice a salary is a protection.
But if we look at the reality of the facts, I do not know if one can say that the 1000 repents of today feel still protected and respected by the state, and I do not know if Falcone would rejoice in the limits that were put to their collaboration with the minimum penalty rule incomprehensible and with the time limit set by law to their testimonies.
Speaking of the relationship between the mafia and the politics, I am convinced that they too would like to know what exactly the famous "priest" is, the State and Mafia negotiation on the texts of the 41bis, and the revision of mafia processes, which seems to have involved also members of Parliament.
Returning to the young people who discovered the anti-mafia in the 92-93 fire years, I am convinced that, despite the current uncertainty, the hesitation, they are now truly taken by the lawfulness virus. I imagine that in this period we have learned to rely more on civil society than on governments, that is to know the controversial experiences, the routes matured in cooperatives, in associations such as "Libera" by Luigi Ciotti. Finally, they are convinced that we must never lose sight of how positive, even with these methods, has been gained on the social, cultural and political grounds.

And as John Falcone said
"You usually die because you are alone or because you have entered a game too big. You often die because you do not have the necessary alliances because you have no support. In Sicily, the mafia strikes State servants that the State has failed to protect. "

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very strong..

yes..it is

non sono morti, le loro idee camminano sulle nostre gambe..

esattamente :)

;)

thanks guys..

La mafia l'ho vissuta in prima persona ahimè, moltissime persone hanno deciso di combattere e di opporsi, e questa è la cosa positiva, la cosa negativa è che nonostante il tempo che passa sempre troppi giovani sono tentati da quella strada, resa appetibile da denaro facile e sete di potere. Raccomando la visione dei film "Alla luce del sole" e "La mafia uccide solo d'estate", e finisco questo commento invitando le persone a non avere paura, a non farsi minacciare, per quanto a volte ci si sente lasciati soli dallo stato bisogna vivere a testa alta.

Che muoiano di vergogna tutti i membri dello STATO collusi con le organizzazioni criminali.

grazie di questo intervento @charlesx

grazie

alla luce del sole è eccezionale.

Finchè anche un solo uomo lotterà contro questa MALATTIA, ci sarà la speranza di poterla sconfiggere. Grande @salva82, post di indiscussa importanza. 👏🏽👏🏽

grazie a te Mario..

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