La preparazione fisica dei piloti d'auto

in spi-sportit •  15 days ago

Quando parliamo di preparazione fisica spesso il nostro pensiero va a sport in cui l'uomo porta il proprio corpo al limite: mi viene in mente una corsa, un'attività che ruota intorno ad una pallina come il tennis oppure uno sport di squadra come la pallavolo, dove determinati tipi di gesti atletici devono essere preparati prima in palestra ed essere ancora più a ritroso preceduti da una preparazione della muscolatura e delle articolazioni dell'atleta. In linea generale, preparazione fisica fa rima con movimento del corpo: il corpo è spesso sottoposto a sforzi insoliti e prepararlo in modo tale da poter rispondere al meglio nel momento del bisogno, rappresenta un aspetto fondamentale per il risultato all'interno della gara o comunque della semplice seduta sportiva amatoriale.
Esistono però alcuni sport dove l'atleta, tutto sommato, è fermo ed in sella ad un mezzo o seduto sul seggiolino di un'automobile: che tipo di preparazione atletica deve supportare questo sportivo per riuscire a rimanere attento e pronto ad ogni evenienza?

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La Dakar è stata una delle corse più impegnative mai compiute dal binomio uomo-auto
CC3 Creative Commons

Una preparazione standard non esiste: dipende dal tipo di corsa che si deve affrontare, dalla stagione e dalla relativa durata. Quello che ad ogni modo è certo , però, è che l'allenamento continuo è l'unica arma per far fronte agli stress fisici della gara, ai quali i piloti sono sottoposti durante tutta la competizione, siano essi campioni fi F1 o rallisti.
Se analizziamo i corridori delle monoposto di Formula 1 , per esempio, quel che conta sono la potenza e lo scatto: effettivamente sono a tutti gli effetti i centometristi dell'asfalto. Anche perché lanciati a 300 Km/h ed anche più. si trovano a fare i conti con accelerazioni in curva ed in frenata non riscontrabili altrove: in curva la testa ed il casco di un pilota di F1 arriva a pesare anche 12 chilogrammi come risultato della spinta centrifuga che tende a far aumentare la forza che tende a spingere verso l'esterno. Allo stesso tempo anche le decelerazione che il busto e gli arti inferiori devono sopportare nelle frenate sono molto forti: basti pensare che la Brembo, marchio italiano di fama internazionale di impianti frenanti, registra nel Gran Premio di Monza una decelerazione media di 5.6G (forza di circa 55 Kg). Per questi atleti, dunque, occorre impostare il lavoro su allenamenti intensi per la muscolatura del collo, delle braccia e delle gambe per poter resistere e rispondere in modo performante a simili forze.

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CC2 Creative Commons

Il mondo del rally è invece un qualcosa di molto diverso ed a dire il vero anche opposto. I rellisti infatti si sottopongono ad un'attività fisica più vicina a quella dei maratoneti. Per loro esiste soltanto una sola parola d'ordine, che è resistenza. Questo termine poi può assumere anche un'ulteriore sfaccettatura, dato che spesso si parla di tenuta mentale, quando ci riferiamo ad una concentrazione che deve essere mantenuta ad alto livello e per lungo tempo, e fisica, dato il grande stress a quale il corpo del pilota è sottoposto.
E non potrebbe essere altrimenti.
I corridori che per esempio partecipavano alla Parigi-Dakar, gara che da alcuni anni non si sviluppa più nei continenti Africa ed Europa, ma si è spostata in America Latina ed in passato è stata probabilmente riconosciuta come la più massacrante e pericolosa corsa di rally mai esistita, deve essere in grando di percorrere quasi 10 mila chilometri tra sabbia, dune, rocce e fango, tutto immerso in un ambiente tutt'altro che ospitale a temperature torride. Si trattava infatti di un'esperienza ai limiti dell'umano e della sopravvivenza.

Se ne deduce quindi che i piloti, pur rimanendo (quasi) fermi all'interno del loro abitacolo, sono sottoposti comunque a forze di reazione non indifferenti e la loro struttura li supporta nel resistervi. Il lavoro dei preparatori negli allenamenti non è certo da sottovalutare e forse rappresenta le basi per costruire un vero campione delle quattro ruote.

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Molto giusto!! Complimenti! Certo ogni sport agonistico richiede allenamenti particolari. A volte l'allenamento è fatto anche di altri sport, per rendere il fisico più elastico e non monocorde.

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Mi piace capire comw ogni sportivo, a seconda della disciplina, eserciti il proprio corpo a sopportare lo stress.
Gli automobilisti, pur non muovendosi dalla sua posizione, sono soggetti a forze elevate ed il loro corpo è continuamente soggetto ad esse!
Grazie Sbara per il tuo passaggio!😉👍

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