Giovani, ricchi e perduti

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Giovani e ricchi.

Il sogno di tutti.

Oggi però essere giovani e ricchi significa anche essere etichettati come dei figli di papà fortunatissimi che spendono e spandono ostentando il loro status.

Ma questa etichetta è giusta? Nasconde una verità oggettiva oppure no?

A giudicare dai racconti, dalle immagini, dalle storie riguardanti questi ragazzi sembrerebbe che questa etichetta non solo sia cucita loro addosso perfettamente ma che sia addirittura riduttiva.

I rich guys di oggi, quelli che sono nati ricchi per intenderci, sembrano non conoscere alcun valore, alcun ritegno, alcun pudore nei confronti del mondo.

Essi sono lo specchio di una società sempre più spocchiosa, arrogante e intollerabile oltreche intollerante.

Parliamo di giovani uomini e giovani donne vissuti nella bambagia che guidano Maserati, che spendono decine di migliaia di euro l'anno in abiti e centinaia di migliaia di euro in vacanze, appartamenti e party.

Non una parola per i meno fortunati se non parole offensive di chi, dall'alto dei suoi quattrini, vede nel povero un essere insignificante che prova a sopravvivere e dunque non merita rispetto, non merita alcuno sguardo.

Il messaggio che vogliono far passare, soprattutto attraverso i social, è devastante.

Noi siamo migliori di te! 

E' questo quello che vorrebbero affermare.

Lo fanno ostentando i loro gioielli, stappando champagne, sorseggiando cocktail nelle loro ville di lusso, distribuendo migliaia di euro per abiti che non indosseranno mai, dispositivi che utilizzeranno poco e provando a comprare amicizie mai vere.

Immagine priva di diritti di copyright

Impietisiscono questi ragazzi. Sono poverissimi proprio perchè hanno solo i soldi.

I soldi non fanno la felicità, figuriamoci la miseria, direbbe qualcuno.

Vero, verissimo ma anche molto falso ma forse non è questo il vero punto.

Potremmo passare settimane a disquisire di quanto i soldi possano essere importante ai fini della realizzazione di un individuo o della ricerca della felicità.

Non ne verremmo a capo.

Quello che possiamo però provare a comprendere è quanto siano nocivi e cancrenici gli atteggiamenti di questa nuova generazione di young rich.

Purtroppo oggi la cassa di risonanza per le nostre avventure, i nostri comportamenti, i nostri momenti è enorme.

Basta postare un'immagine, un pensiero e si può accedere alle menti, agli occhi e ai cuori di decine, centinaia, migliaia, milioni di persone in un colpo solo.

Generare sentimenti negativi o positivi negli altri è dunque facilissimo.

Ostentare la propria ricchezza acquisita ed i propri atteggiamenti privi di qualsiasi valore morale, principio e attenzione può far scaturire quel pessimo atteggiamento di emulazione o di falsa speranza da parte dei più giovani.

Oggi abbiamo molto bisogno di esseri pensanti, di lavoratori che siano liberi mentalmente, che siano non schiavi del lavoro, che siano impreziositi da una visione diversa del mondo.

Abbiamo zero bisogno di persone che ci dicano che basta poco per essere ricchi o che i ricchi sono meglio degli altri o che vivere al massimo grazie ai soldi di papino sia l'unico modo di vivere e non sopravvivere. Abbiamo zero bisogno di gente che ci induca a pensare che non esistano conseguenze alle proprie azioni e che il senso di responsabilità sia una parolaccia.

Finiranno i soldi, finirà tutto questo e quello che resterà come sempre non sarà altro che un'immensa nuvola di fumo e di polvere che investirà milioni di persone.


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Criticare gli stra-ricchi che sperperano senza ritegno sputando su ogni cosa perché credono che tutto abbia un prezzo è spesso etichettato come "invidia" di quei "miserabili" che non hanno altrettanto (ovviamente perché sono fannulloni, non perché la cicogna li ha lasciati in un posto anziché un altro).
Sai qual è la cosa che mi preoccupa di più, però? La totale assenza, oltre che di un codice etico e morale come tu fai notare, di qualunque empatia e compassione verso gli altri esseri umani. Chi ha i soldi, guadagnati o ereditati, è spesso il vero padrone del mondo, governatore dietro le quinte, non eletto ma potentissimo. Questa gente, cresciuta allo stato più brado degli animali, è quella che con un si o con un no potrebbe (lo ha già fatto) tranciare centinaia di vite e di famiglie licenziando, spostando manodopera all'estero, eliminando ogni sostegno sociale (quello che un tempo chiamavano welfare: sanità, previdenza sociale, scuole pubbliche).
Questa gente è spietata persino coi propri stessi simili, quelli che un tempo chiamava "amici" ma che vengono immediatamente buttati fuori "dal giro" appena il vento cambia.
Dall'altro lato, però, penso a quale sia il cartellino col prezzo appeso al collo di queste persone, e vedo numeri che non superano le due o tre cifre, e penso che il termine Hughiano di miserabili si addica loro perfettamente.

Ma queste cose che dici le fanno solo i nuovi ricchi, non quelli che sono principi o nobili veramente.... figurati se i principini inglesi si possono atteggiare cosí... loro devono dare il buon esempio al popolo, sopratutto con l' educazione :-D Quelli che si atteggiano in modo arrogante mostrano solo il loro basso e non alto livello, non basta vestirsi elegantemente, bisogna anche esserlo :-D

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Vero vero... in generale credo sia cambiato l'atteggiamento verso il povero.
Sempre visto come la feccia ma con l'aggravante che adesso non si fa nulla per celare il disprezzo

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Credo che questo sia arrivato anche con il consumo veloce, e con questo la perdita del concetto di cosa é veramente importante. Ma anche la perdita del sapere qual' é il valore di un oggetto..... con la gente ignorante che gira molti ti cambierebbero anche un disegno di Michelangelo con l' ultimo telefonino uscito.... :-0

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Scusa il ritardo, non avevo visto il tuo commento.
Personalmente credo che "i principini inglesi" non siano affatto i veri "ricchi" (hanno, tutto sommato, patrimoni limitati) nè tanto meno potenti, e la loro influenza è più di costume e di immagine che di altro. Ecco perché hanno tanto bisogno di essere perfetti e non perdere popolarità.
I ricchi a cui mi riferivo sono enormemente più ricchi, e sono ovunque. Sono quel 3% che possiede oltre il 60% della ricchezza, e che fa da burattinaio per tutte le nostre vite.

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Scusami te per il ritardo!!!!! Capisco che vuoi dire :-D

Ben detto. Noi invece siamo quella razza...che non posso continuare perchè rischio la censura, ma ti ricordi la citazione di Berlinguer ti voglio bene?

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I rembember !

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Un corretto rapporto con il denaro è quello che tantissime persone non possiede nella maniera più assoluta, cercando solamente di arraffare più possibile, senza rispetto, senza ritegno né pudore, raramente nella mia vita posso dire di essere stato bene, a livello economico, per non parlare degli ultimi anni, dove c'era stata molta distruzione e devastante a livello di risorse finanziarie, non ho mai cercato la ricchezza fine a se stessa, solamente un po' di pace e di tranquillità, la consapevolezza di vivere dignitosamente, sotto certi livelli tutto questo fa fatica a coesistere, rendendo la vita molto dura da affrontare, soprattutto quando le primavere incominciano ad essere tantine....