Finalmente la verità.
Bene ragazzi, buongiorno a tutti...
...doveva arrivare questo momento prima o poi.
Ho tanto parlato di dieta, di come io ho deciso di cambiare la mia e delle mie motivazioni.
Non ho mai però condiviso niente per quanto riguarda il maltrattamento e quello che succede agli animali che ogni giorno abbiamo dentro il nostro freezer.
Non voglio condividere con voi tutto questo perché voglio farvi cambiare idea forzatamente.
É giusto condividere ed è giusto parlarne perché io, se avessi visto, letto e sentito tutto quello che c'è dietro l'industria della carne, tanto tempo prima di diventare vegana, lo sarei diventata con largo anticipo.
Perché questo è il vero problema: non se ne parla nelle televisioni (grazie al c... ci sono talmente tante pubblicità che vanno a favore di latticini e carne che non potrebbero mai dire qualcosa contro), non se ne parla alla radio, non se ne parla in giro.
Per fortuna abbiamo internet e possiamo ormai documentarci su tantissime cose, conoscere, sapere, scoprire.
Io ho scoperto, scoperto che stavo dando dei soldi che innanzitutto portavano alla morte di moltissimi animali e alla sofferenza eterna di altri e in più stavo facendo del male a me stessa, mangiando cadaveri dentro il mio panino, mangiando cadaveri dentro il mio piatto alla sera, masticando pezzi di animali dentro la mia bocca, riempendo il mio corpo di ormoni di cui non avevo bisogno che mi avrebbero portato forse ad avere il cancro al seno... ok basta (tanti di voi staranno pensando: mamma mia oh che esagerata!!!).
Sarò pure esagerata ma ragazzi sto dicendo la verità.
Se le persone vogliono continuare a cibarsi di animali e derivati, ok, ma devono sapere a che cosa stanno contribuendo! L'importante è essere consapevoli.
Come i fumatori, loro sanno quanti morti all'anno ci sono per colpa del fumo. Sono consapevoli che continuano ad avvelenare i loro polmoni ed il loro corpo!
E anche i mangiatori di animali dovrebbero sapere che stanno avvelenando il loro corpo e causando sofferenza a moltissimi essere viventi, che contribuiscono al riscaldamento globale e al consumo di tonnellate di acqua.
Oggi, girando per il web, sono incappata in questo video che mi ha poi portato a decidere di scrivere questo post.
Dura poco, ma una volta cliccato "play" vorreste che durasse meno di quanto non dura nella realtà. Non ci sono immagini, non servono.
ATTENZIONE, SE SIETE TROPPO SENSIBILI VI SCONSIGLIO DI ASCOLTARE E GUARDARE I VIDEO PROPOSTI (a differenza dell'ultimo).
ATTENTION, IF YOU ARE TOO SENSITIVE DO NOT LISTEN AND WATCH THE VIDEO PROPOSED (you can watch the last one)
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Io mi sono messa a piangere dopo 10 secondi di video, e ho dovuto toglierlo.
Questo è quello che succede OGNI GIORNO. Ogni secondo che passa, ogni minuto, ci sono parti nel mondo in cui l'aria viene attraversata da questi terribili gridi di aiuto, di paura, di sofferenza e stanchezza.
Voglio condividere con voi anche un altro video che, anche se è del 2012, le cose non sono cambiate affatto, che vi fa capire cosa succede a tutti gli animali che vengono mangiati.
Forse non lo guarderete, ma se siete così decisi che quello che fate è giusto allora non dovreste avere problemi nel cliccare play, se invece state esitando e avete un po' di timore, ecco, è positivo perché dentro di voi sapete che qualcosa non sta andando per il verso giusto.
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Questo è quello che succede ogni ora da moltissimi anni ormai.
Tante volte mi è stato chiesto se fa bene al mio corpo non avere tutto quello che ci può dare il mangiare un animale.
Vorrei ripetere questo concetto: tutto quello che posso trovare negli animali lo trovo nelle piante tranne che per due cose, la vitamina B12 e la vitamina D3.
Ora, molto probabilmente tantissime persone non sanno neanche cosa sono queste due vitamine.
Sono molto importanti per il nostro corpo.
La B12 la potremmo assumere da piante non lavate e senza pesticidi, cosa che ormai è diventata impossibile.
La D3 è la vitamina che si prende dai raggi solari e, visto che a Londra il sole si vede poco ne sono sicuramente carente.
Ora, per queste due vitamine io prendo degli integratori, tutto qua.
Come quando mangiavo gli animali e, nonostante questo, mi davano degli integratori di ferro (di cui ora, da vegana, non necessito più).
Se mi dovessero dire, un giorno per assurdo (questo risponde ad una delle tante vostre domande) che ho bisogno di mangiare animali per vivere di più, non mi importerebbe niente, continuerei comunque la mia dieta.
LATTE E FORMAGGI
Per chi invece, si dovesse chiedere, che male c'è nel continuare a mangiare formaggi e bere latte, questo è il video che consiglio di guardare.
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Vorrei concludere dicendo che ognuno è libero di fare quello che vuole, la maggior parte delle persone a cui mi rivolgo ha la possibilità di scegliere se mangiare o non mangiare gli animali, se mangiare o non mangiare formaggi e bere o non bere latte.
Loro però, una scelta non ce l'hanno.
Vi lascio con un ultimo video...dolcissimo.


Cara Viki, apprezzo molto le persone convinte e che si battono per diffondere un punto di vista sulla vita, sulle relazioni e anche su ciò chè giusto. Condivido un'insofferenza (impotente nel mio caso) per un modello di consumo che non ha una compatibilità accettabile con l'ambiente, con i limiti delle risorse, con il rispetto della vita umana e animale, con la tutela dei diritti e delle libertà. E ci sarebbe molto da discutere. Ammetto che le sofferenze degli animali sono un tema rilevante. Se penso a quanto mi ha fatto soffrire la malattia della mia gatta qualche anno fa, a come ho percepito il suo dolore e la sua disperazione, capisco che, anche se gli animali non hanno (probabilmente) la stessa percezione della vita e della morte che hanno gli umani, questo non significa che non soffrano oltre che fisicamente anche "spiritualmente" per condizioni di vita e trattamenti atroci.
Detto tutto questo ammetto che la mia posizione non è definitiva e non escludo di poter continuare a ragionare sulla cosa.
Mi piacerebbe però provare ad affrontare questi argomenti con minore animosità e più apertura al punto di vista degli altri. Anche se so che non è facile. Credo che anche dividere i diversi argomenti che tu stessa indichi nel tuo post potrebbe aiutare. Un discorso riguarda gli equilibri dell'ecosistema e gli orrori delle speculazioni e degli sfruttamenti, che valgono per le persone come per gli animali e, anche se in forme diverse, per l'ecosistema nel suo complesso. Questo è un discorso più "politico" e di scelte delle politiche umane. Un altro discorso riguarda la salute e il benessere delle persone e la loro alimentazione. E questo è un discorso scientifico, che io non sono abbastanza preparata per affrontare. Poi c'è un ulteriore livello che è più filosofico o addirittura religioso che riguarda l'idea stessa della vita, dell'equilibrio e del rapporto tra le specie viventi. Non so...comunque grazie per la tua franchezza. Ci hai dato di che riflettere.
Ciao cara, io sono aperta alla discussione (se ti riferisci a Marco la sua e' stata una provocazione che e' andata troppo oltre e non mi va di ripetermi perche' mi sono sentita ferita).
Per quanto riguarda il resto apprezzo il tuo commento, il discorso e' davvero troppo complicato da racchiudere dentro un post. Ma sicuramente non ne faro' altri di questo tipo. Io la verita' la so, e la sanno tutti, ognuno fa le sue scelte.
Grazie a delle persone che me ne hanno parlato io ho aperto gli occhi, ma non ho mai giudicato loro mentre mi cercavano di far capire come e' la vera situazione anzi, sono andata ad informarmi.
Comunque grazie, apprezzo il tuo commento davvero. Bacio
Parto dal presupposto che non sono vegana, ma per alcune intolleranze e per questione di gusti la mia dieta "si avvicina" a quella vegana... mangio per lo più frutta verdure e legumi e circa una volta a settimana la carne e il pesce.
Amo profondamente gli animali e la natura, al punto che quando uccido un insetto mi sento in colpa e quando nell'aiuola di casa hanno estirpato un alberello mi sono dispiaciuta infinitamente e gli ho chiesto scusa per quello che avevamo fatto.
Detto questo, a mio parere il problema non è quello di "mangiare animali in sé e per sé" non è la carne o i derivati a far male alla salute e al pianeta, ma lo stravolgimento del sistema di produzione e consumo, gli allevamenti intensivi, lo spreco enorme di risorse e il fatto che l'obiettivo primario di tutto ciò che sta dietro ai nostri buonissimi e invitanti piatti, non sia altro che ...( che cosa secondo te @gabriele-gio ?)
... il profitto a tutti costi... senza piu alcun tipo di etica nei confronti di qualunque essere (vivente e non) Non c'è pietà per gli animali, ma nemmeno per gli uomini....
Ad ogni modo... fortunatamente esiste chi animali non ne mangia proprio, come te ad esempio, e se ce ne fossero molti di più, forse si andrebbe un po a limitare questo sistema assurdo, ma x arginare la situazione anche il cibo non animale dovrebbe essere solo ed esclusivamente Bio e a Km 0
Bel post @viki.veg.
Io non sono vegano, mangio di tutto, ma sono totalmente d'accordo con te sul fatto che faccia male, anche se tutto in eccesso fa male.
Però devo dire anche che apprezzo molto questo tuo "coraggio" di esprimere il tuo punto di vista e cercare di cambiare/sensibilizzare gli altri, nonostante sai benissimo che in molti la penseranno in maniera diversa da come la pensi tu.
Complimenti! Continua cosí!
Grazie, perché sei stato uno dei pochi ad apprezzare in modo delicato il concetto che volevo trasmettere.
Da quanto ne so la B12 si può assumere anche da fonti non animali o non derivate: http://www.valori-alimenti.com/cerca/cobalamina-vit-b12.php
Inoltre hai mischiato varie cose che non mi va di commentare. Dico solo che, da quanto ne so, hai generalizzato le normative sul trattamento degli allevamenti e la loro gestione medico-sanitaria. Ad esempio in America usano più sostanze di un certo tipo che in Italia.
Se non ti va di commentare puoi anche fare a meno ! Non sei obbligato.
Non importa cosa usano in Italia, in America o in Cina, siamo sempre allo stesso punto.
Non importa se una morte è lenta e dolorosa o se è istantanea. Sempre morte è.
Rispetto la tua scelta. In parte concordo anche.
Ma:
Per cui ripeto, io ho pena come te per gli animali. Ma non me la sento di rinnegare un ciclo in qualche modo anch'esso naturale. Per quanto alla fine cerchi di mangiare quasi per nulla carne.
Viki, video del genere (il tuo non l'ho aperto) li conosco, purtroppo questo è quello che accade nelle nostre società. Io sono d'accordo con te sulla crudeltà di come avviene la morte di queste bestie ma, d'altra parte, non riesco a privarmi delle buone pietanze che da esse provengono.
È sbagliato il metodo di morte che alcuni attuano, non è sbagliato mangiare carne/pesce (mio parere).
Poi ovviamente ognuno è libero di prendere le sue scelte.
Ciao! Il tema che hai sollevato è sicuramente importante ed è giusto che se ne parli, perché il problema degli allevamenti intensivi esiste ed è anche vero che molte persone non sono coscienti di come quello che viene messo in bocca viene allevato e dei danni che può avere sulla salute se non si tratta di cibo di qualità (e per qualità intendo genuinità, libertà da agenti dannosi introdotti allo scopo di migliorare la resa degli allevamenti).
Personalmente rispetto chi sceglie di non mangiare prodotti di origine animale come di non mangiare carne per il desiderio di preservare l'animale stesso.
Però è anche vero che non tutti gli allevatori sono degli assassini spietati, non tutti maltrattano gli animali, non tutti seguono il profitto come primo obbiettivo. Sono cresciuto in campagna, mio padre allevava galline e conigli e ci sono diversi piccoli allevatori che continuano a consumare carne e uova come si faceva una volta. Gli animali in molti di questi casi vengono allevati in modo rispettoso, con ampi spazi e cibo sano.
Questo va anche capito. Come va capito che gli animali possono nutrire e aiutare l'uomo in varie direzioni e vice versa, e questa simbiosi o collaborazione, se adoperata con il sano rispetto, è stupenda!
Il punto centrale secondo me è lo sfruttamento intensivo, la globalizzazione che ci fa mangiare carne di animali iper sfruttati che arriva da non-sappiamo-nemmeno-dove.
Purtroppo però questo stesso scenario si ritrova in diversi altri campi produttivi. Cosa dovremmo dire delle coltivazioni intensive, dove usano pesticidi che tra l'altro stanno anche intossicando diverse specie di insetti e animali? Cosa dovremmo dire della "terra bruciata" che alcune coltivazioni stanno creando a causa della sempre maggiore necessità di acqua. O dei nuovi schiavi, pagati poco o niente (quando va bene) per stare ore e ore sotto il sole, scambiati in vere e proprie aste come se fossero dei "pezzi"!
E in questi casi si tratta di esseri umani, e spero tu sia d'accordo, una vita umana ha un valore diverso, maggiore, di una vita animale.
Il problema purtroppo è spesso sempre legato al dio danaro, ed è più vasto che unicamente legato al mondo animale.
Ma una cosa che apprezzo di molti vegani (o vegetariani), è la sensibilità verso le produzioni locali ed eque. Da questo tutti avremmo da imparare qualcosa, sia che si mangi carne o no!
Sono d'accordo con tutto quello che hai detto tranne che per questa frase: "E in questi casi si tratta di esseri umani, e spero tu sia d'accordo, una vita umana ha un valore diverso, maggiore, di una vita animale.".
Io come persona non mi sento superiore agli animali, in nessun caso.
Per il resto provo sempre ad affrontare svariati argomenti se vai a vedere il mio profilo, per la maggior parte molto importanti che intaccano la nostra vita e il nostro ambiente.
Va bene, anche questo è un punto di vista, che se pur non condiviso va rispettato.
Ho letto qualche tuo articolo e "visto" alcuni che hai pubblicato e purtroppo non riesco a leggerli tutti ma diversi li trovo sicuramente interessanti.