"un uomo è stato ucciso" certo che se quell'uomo non andasse a scassinare le tabaccherie di sicuro ora sarebbe vivo. Non mettiamo sullo stesso piano capre e cavoli solo a fini politici. Al di là delle spacconate del Sig. Ministro, la legge esiste ancora, e di fatti è indagato e al 99,9% dovrà sobbarcarsi un processo dove può essere condannato per eccesso di legittima difesa. Poi se Salvini vuole sgravare la parte processuale esiste la dottrina "Catle and duty to retreact" adottata in america, dove l'accesso e il numero di armi in circolazione è ben più alto che da noi, e tale dottrina funziona visto che i casi ambigui su 300 milioni di potenziali armati si contano sulle dita di una mano.
Mah ragazzi secondo me qui non si è capito il nocciolo e questo è forse il motivo per cui l'Italia è così destrorsa e sopita.
L'articolo non era giustificatorio del ladro ma mirava a fare riflettere su come oggi ci sia un ministro degli interni che anziché placare gli animi, essere neutrale, garantire e vigilare aizza gli animi addirittura schierandosi contro uno che probabilmente ha ucciso a sangue freddo.
Parliamo di omicidio.
Parliamo non di un colpo partito mentre il ladro aveva le mani nella cassa ma mentre il ladro ai stava allontanando ed era voltato di spalle.
Sì tratterebbe di assassinio a sangue freddo.
Giustificato?giustificabile?
Per me no.
Anche se fosse le parole di un ministro pesano.
Domani tutti ci sentiremo in diritto di sparare a sangue freddo qualche malintenzionato, tanto l'istituzione che dovrebbe vigilare è al nostro fianco pronta a farsi un selfie con noi.
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