Vita non-vita

in ita •  9 months ago 

La presenza di forme di vita extraterrestri è un'ipotesi che ha affascina e ha affascinato gli esseri umani da secoli, e che ha spinto la ricerca scientifica e filosofica nella speranza di venire a capo di questo dilemma. Non deve stupire, perchè la conferma della presenza di vita aliena quanto meno ci farebbe guardare al mondo in cui viviamo con occhi diversi.
Anche nel caso in cui si accertasse la non esistenza di vita aliena, ma questo come vedremo è leggermente più difficile da dimostrare.



C3.0 by SA

Per cominciare guardiamoci attorno e stabiliamo in quale zona dell'universo ci troviamo. Siamo sulla Terra, nel Sistema Solare, nel braccio di Orione della Via Lattea. Quest'ultima a sua volta fa parte, assieme a circa 70 galassie, del Gruppo Locale. È poi possibile raggruppare a scale ancora maggiori i gruppi di galassie, ma ci fermiamo qui. Uno studio del 2014 ha stimato che nell'universo osservabile ci siano duemila miliardi di galassie. Un numero impressionante, così grande che il nostro cervello non riesce a concepirlo. Giusto per dare un'idea, vi basti pensare che duemila miliardi di secondi sono circa 63'000 anni. Il numero di stelle di una galassia dipende molto dalle dimensioni della stessa, ma può aggirarsi tranquillamente intorno al centinaio di miliardi di stelle.
Sto dando queste cifre per arrivare alla celebre equazione di Drake, ideata per stimare la probabilità della presenza di vita nell'universo in grado di comunicare con noi. L'equazione di Drake coinvolge diversi fattori, non solo il numero delle stelle presenti, vediamola meglio.

- N è il numero di civiltà extraterrestri presenti oggi nella nostra Galassia con le quali si può pensare di stabilire una comunicazione; - R è il tasso medio annuo con cui si formano nuove stelle nella Via Lattea; - fp è la frazione di stelle che possiedono pianeti; ne è il numero medio di pianeti per sistema planetario in condizione di ospitare forme di vita; - fl è la frazione dei pianeti ne su cui si è effettivamente sviluppata la vita; - fi è la frazione dei pianeti fl su cui si sono evoluti esseri intelligenti; - fc è la frazione di civiltà extraterrestri in grado di comunicare; - L è la stima della durata di queste civiltà evolute.

From wiki



Naturalmente questa è una stima. Non mi soffermerò sulle indagini per determinare il valore di questi parametri, anche perchè possono essere molto variabili e ad oggi il paradosso di Fermi continua a essere valido. Questa formula stima la probabilità di comunicare con una forma di vita, quindi intelligente. SETI ci lavora da decenni. È ragionevole pensare che la probabilità di esistenza di forme di vita molto semplici (batteri) siano molto più alte di quelle che ci dice la formula.

La formula di Drake richiede la conoscenza dei vari fattori moltiplicativi. Ma come facciamo a stimare la probabilità di un evento, o di un parametro? Abbiamo essenzialmente due strade: o abbiamo una serie di dati storici riguardo al fenomeno, oppure conosciamo le modalità con cui quel fenomeno avviene.

Il primo caso è rappresentato bene dai terremoti. Ad oggi non sappiamo prevedere il momento esatto in cui un terremoto avverrà, nè la sua entità. Se però conosciamo come storicamente si è comportato geologicamente quel pezzo di crosta terrestre che stiamo analizzando, allora possiamo dare delle stime. Se ogni 30 anni nella località X si verifica mediamente un terremoto di magnitudo M, ed è 20 anni che non succede nulla, allora è lecito aspettarsi un terremoto di magnitudo M nei prossimi 10 anni.

Viceversa, sappiamo che la probabilità di uscita di testa o croce al lancio di una moneta è del 50%. Lo sappiamo perchè conosciamo la moneta: sappiamo che solo due esiti sono possibili.

Il problema è che se si parla di Vita non possiamo fare questo tipo di ragionamento. Non sappiamo i meccanismi molecolari che hanno portato al passaggio tra materia inanimata e vita, e non possiamo dare nemmeno una stima storica, perchè l'unico caso di vita noto è quello della Terra. Già, è un bel casino, ed è naturalmente una questione che non ha risposta. Per capire se esistono forme di vita extraterrestri è necessario intrecciare conoscenze di cosmologia e di biologia molto avanzate.

Bisogna dire che fino ad ora abbiamo dato per scontato di sapere cos'è la vita.


Source

Dare una definizione di vita non è semplice, e non tenterò di farlo. Sappiamo che un essere vivente deve avere certe caratteristiche ( nasce, cresce, si nutre, si riproduce ecc...).
Intuitivamente, e complice quello che ci hanno insegnato a scuola, sappiamo bene che un cane è vivo e un sasso no.
In effetti non ci sono grossi problemi per quel che riguarda gli organismi complessi, ma nel mondo dei virus le cose cambiano. I virus sono definiti come "entità biologiche". È una definizione che lascia insoddisfatti. I virus hanno caratteristiche tali da renderli incompatibili con le caratteristiche che vengono attribuite alla vita, eppure sono dotati di acidi nucleici, interagiscono con l'ambiente esterno...insomma, siamo a metà strada.
È un problema importante? Per un biologo probabilmente sì, ma osserviamo la questione da un punto di vista più filosofico.

La scienza tutta è un fenomeno umano, e di conseguenza lo è la definizione di vita. Su queste cose decidiamo noi le regole, e sarebbe possibile modificare la definizione di vita se decidiamo che i virus sono dei viventi a tutti gli effetti. Non cambierebbe nulla all'atto pratico.

La questione si può complicare ulteriormente: diamo per scontato che la vita sia a base di carbonio. Vista l'abbondanza nell'universo di questo elemento, e viste le sue caratteristiche chimiche è lecito aspettarsi forme di vita basate su di esso. Sono state avanzate ipotesi sulla possibilità di forme di vita basate ad esempio sul silicio, ma restano speculazioni teoriche. Forse non saremmo nemmeno in grado di riconoscere vita basata sul silicio.

Sono cose da tenere in considerazione nella ricerca di vita extraterrestre. Siamo portati a cercare la vita come qualcosa con le stesse caratteristiche che vediamo qui sulla Terra. Lecito e naturale, e forse è la strada più promettente.
Forse però spingendo le indagini sempre più lontano, saremmo costretti a rivedere i nostri concetti di vita. ( e di morte?)

E se si dimostrasse che siamo soli nell'Universo?
Impossibile. È come voler dimostrare che non esiste una teiera in orbita attorno a Giove. Bertrand Russel docet


C00 Creative Commons


Fonti


Prova4.jpg
Immagine CC0 Creative Commons, si ringrazia @mrazura per il logo ITASTEM.
CLICK HERE AND VOTE FOR DAVINCI.WITNESS

Authors get paid when people like you upvote their post.
If you enjoyed what you read here, create your account today and start earning FREE STEEM!
Sort Order:  

Post molto interessante. Pensa che telepatia, stavo postando sui crop circles e mi sono fermato...ad un quadro con loro incollati sopra.

Un caso o influenza aliena? :D

Un tempo eravamo convinti che poche stelle avessero un sistema planetario, finchè non abbiamo scoperto cosa osservare, abbiamo sviluppato la tecnologia necessaria e adesso sappiamo che praticamente tutte le stelle hanno pianeti che le ruotano intorno. Pe la vita extraterreste sarà lo stesso, una volta capito cosa osservare scopriremo che tutte le stelle hanno almeno un pianeta che ospita la vita.

Già...capire cosa osservare è un grosso problema :)


Questo post è stato condiviso e votato dal team di curatori di discovery-it.


This post has been voted on by the SteemSTEM curation team and voting trail. It is elligible for support from @curie.

If you appreciate the work we are doing, then consider supporting our witness stem.witness. Additional witness support to the curie witness would be appreciated as well.

For additional information please join us on the SteemSTEM discord and to get to know the rest of the community!

Please consider setting @steemstem as a beneficiary to your post to get a stronger support.

Please consider using the steemstem.io app to get a stronger support.