Cos'è il Green Mining?
Cos'è il Green Mining?
Tutti sono a conoscenza dei possibili problemi che Bitcoin avrà nel tempo, sempre più potenza di calcolo sarà necessaria affinché si estraggano nuovi blocchi e di conseguenza il tutto lascia pensare a un incremento sempre maggiore dei consumi di energia elettrica.
Molte agenzie di cloud mining hanno deciso nel tempo di trasferire le loro macchine in luoghi che permettano l’estrazione a miglior costi possibili, uno dei paesi più discussi è l’Islanda.
Paese perfetto per l’attività mineraria grazie alle basse temperature e il facile accesso ad energie rinnovabili, ma destinato nel tempo ad avere un consumo sempre più crescente di energia derivante dall’attività mineraria, tanto da stimare che nel giro di poco tempo , lo stesso consumo potrebbe addirittura superare quello domestico.
Il tutto porta paesi come l’Islanda ad essere oggetto di discussione dei cittadini, alcuni, stravedono per le possibilità e il potenziale flusso che ne potrebbe derivare da tali attività, altri, invece restano un pò più restii e tendenti a una visione più conservativa della propria isola.
Dunque, la seguente situazione ha fatto nascere sempre più il bisogno di differenziare il mining, così si inizia sempre più a parlare di Green Mining.
Ma Cos’è? Il Green mining promette di ridurre i costi energetici avvalendosi dell’utilizzo di fonti rinnovabili (acqua, sole, fonti termiche) per l’estrazione delle attività minarie di Bitcoin e delle cryptovalute in generale.
In quest’ultimo periodo ho notato un numero sempre maggiore di progetti che puntano a basarsi sull’utilizzo di fonti rinnovabili, specie energia solare, avvalendosi di MMU (Unità Mobili contenti macchine Hardware) che permettano di allacciarsi a dei grandi impianti fotovoltaici per poterne usufruire della loro energia in caso di giornate solari, ed eventualmente in casi estremi, stringendo accordi con delle centrali elettriche per allacci giornalieri onde evitare di l’interruzione dell’attività. Questa situazione attuale è stata influenzata dal fatto che, negli ultimi anni il prezzo degli impianti fotovoltaici ha subito un notevole calo, ha differenza di altri tipi di impianti che permettono anch’essi l’estrazione di altre tipi energie rinnovabili, ma che richiedono investimenti di una portata ben diversa, più sostanziosi e ingenti.
Quindi, non metto in dubbio le varie iniziative che reputo ottime e potenzialmente necessarie per il mondo e per le cryptovalute in generale, per via della loro attuale struttura.
Attualmente girano molti progetti in circolazione, anche abbastanza interessanti al riguardo, ma da prendere con le pinze, perché come per il cloud mining, anche per lo stesso green mining bisogna effettivamente vedere se le macchine e le unità mobili promesse o dichiarate esistano realmente e siano effettivamente presenti per eseguire le loro azioni minerarie.
Riferimenti:
Cointelegraph.com: Green mining company to reduce coin generating energy costs
Cointelegraph.com: Iceland, Crypto Mining Companies Will Consume More Energy
Considerando che il green mining è il futuro del mining, in un certo senso si può considerare la scelta dei paesi nordici come un cane che si morde la coda. Si sceglie un paese freddo per i problemi del surriscaldamento dell'hardware ma, almeno per quanto riguarda il solare (probabilmente la rinnovabile più alla portata di queste aziende) si è penalizzati per la non eccellente esposizione solare. Il problema dell'energia elettrica nel mining in ogni caso è la priorità da risolvere, probabilmente puntando sempre di più allo sviluppo di hardware a basso consumo energetico.