Assedio al Castello
Avevo già parlato del Castello di Gradara in un post precedente, descrivendo la vicenda di Paolo e Francesca, la cui storia è famosa per essere stata descritta nel V canto dell'Inferno della Divina Commedia.
Ieri sera, c'è stata la ricostruzione storica dell'assedio al castello, avvenuto nel 1446.
Purtroppo, le fotografie che sono riuscito a fare, sono distanti dal luogo dello spettacolo.
D'altra parte l'intera zona del castello è stata completamente evacuata per il previsto spettacolo pirotecnico finale.
Cosi le tante persone accorse all'evento, sono state sistemante nella vallata sotto alle mura.
Dove è stato ricostruito l'accampamento militare, con 200 figuranti vestiti con armature o vestiti mediovali, e voce fuori campo canterina, che raccontava le varie fasi della storia, che sto per raccontarvi.
Il Castello di Gradara. Punto di osservazione dello spettacolo.
foto dell'autore
Figuranti in armatura
foto dell'autore
Storia dell'assedio
La vicenda storica, riguarda l'episodio che coinvolse Galeazzo Malatesta e suo cugino Sigismondo Malatesta, un valoroso guerriero, mai sconfitto in nessuna battaglia.
Tra cugini non stava correndo buon sangue. Anzi era in atto una vera e propria faida familiare.
Galeazzo, soprannominato l'inetto, aveva contratto diversi debiti, e fu cacciato da Rimini.
In risposta a ciò, Galezzo decise di vendere alcuni importanti possedimenti della famiglia.
Il territorio di Pesaro (compreso il castello di Gradara) a Francesco Sforza, per 20.000 fiorini, e la Signoria di Fossombrone a Federico di Montefeltro, ricordato come uno dei principali mecenati del Rinascimento Italiano, per avere costruito una delle più celebri biblioteche del tempo. Fu anche colui che fece costruire il bellissimo Palazzo Ducale di Urbino, ma questa è un altra storia.
Federico di Montefeltro - Statua di cera
Foto dell'autore
É importante sottolineare che Francesco Sforza e Federico da Montefeltro, erano tra loro alleati.
Federico infatti, aveva sposato in seconde nozze Battista Sforza, figlia di Alessandro Sforza, signore di Pesaro e fratello di Francesco Sforza.
Queste due famiglie quindi, avevano un forte legame tra loro. Al tempo le allenze, è cosa nota, venivano rafforzate, per non dire suggellate anche attraverso i matrimoni.
Ma oltre ad essere alleate, erano anche entrambe nemiche dei Malatesta.
Quindi questa compravendita, fu un vero e proprio smacco nei confronti di Sigismondo. Cedere un territorio così importante ad un nemico, che poteva poi espandersi ulteriormente verso Rimini, rappresentava molto più di una minaccia.
A quel punto, Francesco Sforza, si presentò alle porte del castello, per prenderne possesso, come da "regolare" contratto stipulato con Galeazzo. Ma Sigismondo, si rifiutò categoricamente di smobilitare, e si dichiarò pronto a tutto pur di non lasciare il castello.
Francesco Sforza, convinto della regolarità della compravendita, decise di prendere il castello con la forza.
Diede quindi ordine alle sue truppe, di organizzare un accampamento a ridosso delle mura, allestendo tende, scavando fossati, e piazzando cannoni e bombarde.
Accampamento soldati di Francesco Sforza
foto dell'autore
Da quel momento, cominciò un assedio terribile, che durò più di 40 giorni.
Gli assedianti, avevano a disposizione armi da fuoco, palle di pietra e qualsiasi altra diavoleria moderna dell'epoca.
Mentre gli uomini di Sigismondo si difendevano con balestre e armi più rudimentali.
Dopo 30 giorni, i gradaresi erano allo stremo delle forze, e le provviste di cibo, stavano scarseggiando.
La resa, stava diventando la soluzione inevitabile. Ma Paolo di Montestridolo, uno dei vassalli più fedeli a Sigismondo, sfruttando un passaggio segreto sotterraneo, riuscì ad uscire dal castello, superando le linee nemiche senza farsi vedere.
Ritornò in tempi brevi, con dei carri pieni di provviste.
Adesso il problema era fare entrare questi carri, all'interno del castello.
Mentre da sopra le mura, gli arcieri scagliavano frecce incendiarie sulle tende degli assedianti, il valoroso vassallo col suo manipolo di uomini, cercava, di oltrepassare il ponte levatoio, mentre gli uomini dell'esercito sforzesco erano intenti a spegnere il fuoco che stava devastando le tende.
Frecce infuocate, sulle tende dell'esercito sfrorzesco
foto dell'autore
Quando gli uomini di Francesco Sforza, si accorsero dello statagemma, una parte di loro abbandonò i secchi d'acqua con i quali stavano spegnendo le tende incendiate, ed assalirono i carri.
Ma dei valorosissimi gradaresi si frapposero tra le lance nemiche e i carri amici, combattendo con tutte le loro forze, fino a quando le provviste arrivarono finalmente dentro le mura. La resistenza degli assediati poteva continuare.
Ma la vera svolta, fu una provvidenziale pioggia, che bagnò la polvere da sparo, rendendo inutili le armi degli assaltatori, a quel punto con un potenziale molto ridotto.
Francesco dovette rinunciare al castello e battere in ritirata.
Lo spettacolo finale, forse quello più atteso da tutto il pubblico, è stato quello con i fuochi d'artificio sul castello. Veramente bello, che difficilmente renderà l'idea con le foto che vi propongo.
Purtroppo non ho avuto la possibilità di sistemare la mia reflex su un cavalletto, che avrebbe permesso una resa migliore.
Vi lascio quindi con qualche mio scatto...e ci vediamo alla prossima!
ciao e grazie a tutti!
foto dell'autore
foto dell'autore
foto dell'autore
foto dell'autore
foto dell'autore
Semplicmente meraviglioso il borgo di Gradara, probabilmente il più bello d'Italia a mio modesto avviso
Il mio posto di lavoro è proprio sotto al castello...a 1Km...
Wow!!!
Altro grande ed eccellente post, caro Dave, della nostra vicina Gradara, per te poi, ancora più vicina!!
Perfetta ricostruzione storica, gli scatti in effetti sono un po' lontani, ma rendono abbastanza bene l'idea dell'incantevole location che rappresenta Gradara, realmente un gran bel borgo d'Italia, complimenti per la completezza degli argomenti trattati e la scrupolosità nell'esposizione
Grazie mille Marco!!! Per prendere i posti davanti sarei dovuto arrivare molto prima....come ai concerti!! ah ah ah
Semplicemente spettacolare ,sia la storia risalente al 1400, sia l'esposizione della narrazione, sia la foto.
Chapeau, che altro dire? Grande Davide.
grazie mille!!!!!!!!! Davvero troppo buono!!!
Post semplicemente fantastico!
grazie mille!!!! arrossisco!!!!!!!
Meglio che arrossisci che arrostisci, vista la destrezza della tua quasi moglie in cucina! :P
É vero....altrimenti sono fritto
XD
Wow foto bellissime complimenti, adoro le rievocazioni storiche e trovo che siano sempre molto attenti ad impersonarle! Stupendo post! I fuochi artificiali poi la mia passione!
Se ricapiti da queste parti... è un bellissimo evento in luglio...ma ogni due anni!! Grazie mille!!
Sono stata a Gradara ma non avevo mai approfondito la storia, per cui questo post casca proprio a pennello! Bellissimo il posto e soprattutto l'accuratezza con cui ha raccontato la storia e le foto che hai fatto!
Grazie mille!!! 😀
Bellissime foto @mondodidave73. Da persona che ama vedere rievocazioni storiche, soprattutto medioevali, è sempre interessante viaggiare in epoche ormai passate. Ti volevo segnalare che in fondo al post hai riportato due volte foto d'autore, ma manca una foto.
Per il resto ottimo layout, un saluto! ✌️
grazie mille del tuo commento! Se ti piacciono le rievocazioni, ti saresti sicuramente divertito. E graze della segnalazione!!! forse mi è sfuggito qualcosa!!!