Ho detto una pataccata

in #ita8 years ago

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Immagine di mia proprietà, non corrispondente all'oggetto descritto in questa storia.....

Leggevo qualche giorno fa un simpaticissimo articolo del caro @itegoarcanadei (https://steemit.com/ita/@itegoarcanadei/tamarrate-varie-e-situazioni-spiacevoli), e nel commento che ho rilasciato a questo post ho scritto che non mi avevano mai puntato un coltello addosso, che non avevo mai provato questo piacere.....

Sbagliato, o meglio, non perfettamente rispondente al vero, in quanto ho passato cinque minuti molto insoliti e inquietanti, è successo molti anni fa, poteva finire male, per qualcuno, me compreso, fortunatamente tutto si è, più o meno, risolto, ecco cosa mi capitò.

Mezzogiorno di una bella giornata di piena estate, vado a cambiarmi per andare a fare una corsetta nel parco vicino al negozio che gestivo in società, assumo un integratore, mi vesto di chiari colori, compreso cappellino e occhiali a specchio, per la massima protezione possibile dall'irradiazione solare.

All'epoca questo negozio era distante meno di un km dall'abitazione dei miei genitori, dove ero nato, cresciuto e vissuto fino ad un paio di anni prima.

Parto dal negozio e prendo un sentierino del limitrofo parco, che mi avrebbe portato dopo poche centinaia di metri a costeggiare l'abitazione natia.

Quando sono ormai nelle sue vicinanze, vedo alla mia sinistra un paio di cani, precisamente 2 Yorkshire, cani di piccola taglia ma estremamente litigiosi e attaccabrighe, e nonostante la stazza decisamente contenuta, un mio amico qualche tempo prima aveva ricevuto un morso in prossimità del Tendine d'Achille, con parziale danneggiamento di quest'ultimo.

Memore di questo fatto, ammetto candidamente di avere paura dei cani, loro lo sentono, ma dalla maggiore età in poi ho trasformato progressivamente questa paura in aggressività, nel senso che, in caso di attacco da parte di un cane, lo fronteggio duramente, io non mi azzarderei mai a toccare anche con un solo dito un animale, ma se vengo assalito, la mia reazione può essere molto alta, in proporzione al pericolo subito.

In questo specifico caso, nei primi metri mi limitai a correre in maniera scomporta, urlando ai cani di andare via, avevo già visto il padrone dei medesimi, che se ne stava lì in dispare senza fare nulla, ma le graziose bestiole non demordevano, anzi, sempre più intraprendenti cercavano di mordere la mia caviglia, ringhiando come due piccoli dannati.

Durò qualche secondo il loro tentativo, finché non rallentai un paio di volte cercando di dar loro un colpo di tacco, senza per altro prenderli, ma questa volta la mia manovra non passò inosservata al padrone dei cani, che si scagliò contro di me, incominciando ad apostrofarmi con tutte le cattiverie possibili e immaginabili, tentando ripetutamente di arrivarmi nel muso, agitava a destra e sinistra le sue mani, ma la natura era contro di lui, come le forze in campo....

Lui, alto sì e no un metroesessanta, braccia e gambe di conseguenza, circa 50-55 anni, io, 28 anni, il picco assoluto della mia forza e forma fisica, 66 kg di peso, tanta potenza e velocità, per cui mi limitavo a controllarlo, anche se mi aveva già rotto le palle, perché sentirmi dare con cattiveria del figlioditroia, testadicazzo, pezzodimerda, bastardo, ti venisse un cancro e altre ancora non è il massimo della vita, in tutta risposta io continuavo a dargli del lei, senza averlo mai insultato.

Vista l'impossibilità pratica di farmi male, questo fenomeno mi dice la seguente cosa, dopo tutte le altre:

"Aspetta, aspetta aspetta che adesso ti sistemo io, figlio di puttana, ti concio per le feste", e immediatamente corse verso la sua vettura, distante non più di 10 metri da noi.

Mi spiazzò con quello scatto, ma prontamente, alla velocità della luce, ripetevo mentalmente pistola-coltello-pistola-coltello-pistola-coltello almeno una decina di volte, prendendo questa simultanea decisione, dopo il seguente ragionamento....

"Se ha la pistola, anche se scappo alla velocità della luce, se è scemo veramente mi spara dietro e potrebbe anche prendermi, anche se dubito, in quanto sarò almeno a 50 metri, ma se lo disarmo prima, non mi spara di sicuro, se ha un coltello non ci sono problemi, potrò fare come meglio credo, in base alla situazione che dovrò affrontare.

Gli corro dietro, lui si fionda in macchina dalla sua portiera, ipotizzo che la portiera del passeggero sia aperta, in quanto doveva pur aver fatto scendere i cani.....

Merda, cazzo, e merda di nuovo, portiera lato passeggero chiuso, in quel momento mi sono sentito perso e in totale balia del destino, ma quando dopo pochi secondi riappare il soggetto mi sono sentito rinvenire.

Brandiva un fermacarte di metallo, con impugnatura e corpo quadrato alla base dell'attaccatura all'impugnatura, che si assottigliava sempre di più sino alla sommità, dove diventava un punteruolo appuntito, capacissimo di penetrare nella carne come uno stiletto.

"Io ti apro, ti squarto, ti sbranco, ti faccio la croce, figlioditroia di un bastardo pezzodimerda, ti ammazzo bastardo, ti cavo dal mondo...." e altro ancora, io di tutta risposta gli dicevo solamente di stare calmo, di stare tranquillo, che sarebbe finita male, in quanto provava ripetutamente ad accorciare la distanza tra noi, cercando di sfruttare la maggiore lunghezza conferitagli dal fermacarte.

Avevo assunto una posizione di guardia, il fatto di non aver visto una pistola aveva aumentato le mie potenzialità a dismisura, saltellavo avanti e indietro, cercando di calcolare esattamente il momento in cui sarei passato al contrattacco, l'idea era quella di sferrargli un calcio nella mano per fargli saltare via il fermacarte, poi sarebbe stato il finimondo, la mia reazione poteva essere illimitata, non ne potevo più, un paio di colpi non mi bastavano, volevo strozzarlo legandogli i suoi adorati cani al collo.

Le sue urla non passarono inosservate, in quanto dopo pochi istanti arrivò un signore, seguito da un secondo, ed infine un mio ex-vicino di casa, ma lui imperterrito che provava ancora ad infilzarmi, finché incominciarono a inveire contro lui collettivamente, dicendogli che lo avrebbero affogato nel lago.

Il più calmo di tutti era il mio ex-vicino, una bravissima persona purtroppo scomparsa alcuni anni fa a causa di un maledetto cancro, che diceva a questo fenomeno che i cani non dovevano stare senza guinzaglio e museruola, che lui aveva visto tutto dal terrazzo di casa sua, e che io non ero assolutamente la persona che lui descriveva, se i cani fossero stati a posto, non ci sarebbe stato nulla, intimandogli al tempo stesso, per evitare che qualcuno si potesse fare male, di riporre quel fermacarte.

Nonostante la sua reticenza, alla fine gettò il fermacarte dentro la macchina, e un paio di signori si misero tra noi, la voglia di sganciargli due cazzotti di quelli cattivi mi aveva assalito di brutto, ma cercavo di controllarmi, di certo l'imbecille non faceva nulla per spegnere quella tentazione, continuava a insultarmi come se non ci fosse un domani, al punto tale che arrivò un fortissimo "Basta, basta, la smetta altrimenti finisce male!!!" da parte dei nostri interlocutori.

Ricomposta, almeno parzialmente, una sorta di simbolica pace, l'individuo ugualmente non smetteva di inveire contro di me, fu allora che dissi la seguente frase:

"Dai, dai, continua pure, adesso intanto prendo il numero di targa, e domani so dove andare..."

"Dato che ci sei, prendi anche questo!!!", disse lo scherzodinatura, saltando come un ossesso e impugnando al tempo stesso i suoi genitali e l'appendice soprastante.

"Quello non mi interessa, mi fa schifo, continua pure a insultare, domani avrai una gradita sorpresa..."

Mi allontanai riprendendo l'allenamento interrotto, non prima di aver ringraziato gli intervenuti, non contento di tutto lo schifo che aveva fatto prima, l'essere immondo mi sferrò un calcio, o meglio, tentò di sferrarmi un calcio, perché con la coda dell'occhio lo vidi partire, e scartai il colpo, senza reagire, dicendogli solamente di ringraziare il suo dio che non avevo voglia di sporcarmi le mani con lui.

Il mattino seguente andai in Questura, due alternative, o denuncia o richiamo da parte delle Forze dell'Ordine al soggetto, optai per il secondo rimedio, quello meno invasivo, ma in seguito venni a sapere che anche di fronte agli agenti si lasciò andare a un paio di affermazioni pesanti al mio riguardo, me lo disse un mio conoscente delle Forze dell'Ordine, intimandomi di lasciarlo perdere perché non era una gran persona, non lo rividi più, anche perché dopo qualche anno morì, la notizia non mi rattristò minimamente....

Sort:  

ho 3 cani e anche loro mordono qualsiasi persona che viene incontro correndo. è una sorta di protezione. chiunque tenti di toccar loro un dito, la persona viene toccata prima da me. scusa, cerca di perdere questo vizio, ti sei beccato due cani di taglia toy, e se ti beccavi un pitbull? quelli ti staccano un braccio. quindi ti consiglio di fermare la corsa e di camminare oppure di cambiare percorso, solo per il tuo bene.

Chiariamo un concetto, cara @leilaorgana, a me i cani piacciono, e, se non ci era capito, eravamo in un parco, dove c'era l'obbligo di tenere i cani al guinzaglio e museruola, per cui se i suoi cani si trovavano in questa condizione, non c'erano problemi.

Altro piccolo particolare, non affatto trascurabile........ tralasciando il fatto che io sono un uomo e loro erano degli animali, anche ponendoci sullo stesso livello, sono loro che vengono a ledere la mia attività e non viceversa, perché devo smettere di correre a causa di un cane che non deve nuocermi, in quanto deve avere guinzaglio e museruola?

Tu spiegami dove ho scritto che non devi più correre, dimmelo.
di getto ti rispondo di continuare a farti mordere, forse a proprie spese si capirà di più, dato che il consiglio di evitare di correre nei pressi di un cane è consigliato vivamente da ogni persona che conosce i cani e la loro psicologia, che è più semplice rispetto a quella umana.

Io non ho detto nulla di ciò, di non correre più. O cambi percorso o hai due possibilità: rallentare e poi camminare e riprendere la corsa, oppure continuare a farti mordere.

I messaggi a volte possono essere effettivamente fraintesi.

Ti potrà sembrare crudo ed eccessivamente duro quello che sto per dirti, ma parto da un presupposto, che è imprescindibile..... un cane non deve impedire a una persona di correre, perché va tenuto al guinzaglio.

In questo caso specifico, io correvo parallelamente a questi 2 cani, so perfettamente che correre incontro a un cane equivale potenzialmente a scatenare la sua reazione, ma il cane non può essere libero, se lo è, qualcuno risponde delle sue azioni.

Quando io non gli faccio deliberatamente per primo, cosa che non farei mai nella maniera più categorica, se lui mi viene incontro e prova a mordermi, mi difendo, fino alle estreme conseguenze per lui, mi dispiace ma non sono io che vado tenuto al guinzaglio, non sono io che lo attacco per primo.

Che gentaccia mamma mia!

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E' stato un momento molto adrenalinico, fortunatamente finito in una bolla di sapone, anche se ad un certo punto avevo una gran voglia di mettergli le mani addosso in maniera pesantissima, troppe provocazioni e troppe parole offensive, per non parlare del fermacarte agitato ripetutamente davanti alla faccia

Questa gente cerca solo qualcuno che reagisca, ci gode. Perciò meglio non accontentarli ma allontanarsene. Non ne vale mai la pena (nonostante na bella pezza non gli farebbe male).

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Era impossibile fuggire, per come sono andate le cose, l'ho pensato, come ho raccontato, di scappare, ma il pericolo che avesse una pistola e mi sparasse dietro c'era, per fortuna era un semplice fermacarte, molto più innucuo in campo aperto rispetto ad un revolver

Decisamente. Che situazione mah!

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Grande storia.
I padroni che lasciano liberi i propri cani e dicono "Non preoccuparti, tanto non fa niente" dovrebbero imparare l'educazione e l'etica di vivere in una società.
Il tuo antagonista nella storia è comunque molto piú indietro dei personaggi da me descritti...direi quasi primitivo: sembra un Uomo di Neanderthal che brandisce una clava.

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ho 3 cani, e a volte per buttare la spazzatura, mi seguono senza guinzaglio. il più vecchio 17 anni, addestrato ed ex cane della polizia, e due cani da caccia. io so che non fanno nulla e tutti e 3 se attaccano è solo dopo un mio ordine.
io potrei dire la stessa cosa di chi lascia siringhe in giro, così come le lattine, bottiglie, assorbenti, preservativi, e molto altro, per terra. io sarò incivile, ma seguirò il tuo consiglio quando anche chi non ha le bestie si comporterà in modo civile

Anche io ho un cane, piú volte proposto su Steemit: è un cane che non farebbe male neppure ad una mosca e neppure se gli si mette una mano in bocca ha il coraggio di stringere.
Per il rispetto degli altri lo porto comunque sempre al guinzaglio e quando ho modo di liberarlo mi assicuro che non ci siano persone intorno a cui possa dare fastidio: non sempre il mordere o il saltare addosso sono i casi per cui un cane venga percepito come un fastidio.
Sono della linea di pensiero che amo rispettare le regole, indipendentemente dal fatto che gli altri gennino in giro lattine o bottiglie. In questo modo per lo meno io sono consapevole di essere nel giusto.

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Concordo con @moncia90. È comunque una forma di rispetto. A casa propria si fa come ci pare, al di fuori si rispettano le libertà e gli spazi di tutti, oltre che le regole.
...che poi se gli altri si comportano male ti comporti male anche tu?

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però @moncia90 è la prima a lasciare il cane libero se non c'è nessuno. il suo commento lo trovo molto incoerente. Per legge i cani vanno tenuti al guinzaglio e vedo che il mio commento non è stato letto a dovere. Un po' come la tipica frase: " se i tuoi amici si buttano dal ponte, lo fai anche tu?".

Di sicuro ora sarò odiata, ma non mi importa nulla, le cose le dico in faccia, che piaccia oppure no.
Però l'italiano medio, così in ogni altro posto, ha la brutta abitudine di fare come dici tu cara @pawpawpaw. io mi son sempre comportata bene, in modo civile, mai buttato nemmeno una carta per terra e se succede raccolgo e butto nel primo cestino disponibile.
Evidentemente si è presi in causa dalle mie parole, e si ha la cognizione di causa di dover rispondere.
Ora mi dirai che lo dico ma non lo faccio, ti faccio venire per 2 mesi da me, e vediamo se quello che dico è vero oppure ho detto una boiata.

i miei più distinti saluti.

  1. sono un ragazzo, come il mio stesso account dimostra, ma forse il mio nickname può trarre in inganno, visto che non sei la prima utente a cadere in questo errore;
  2. i miei nonni hanno ettari di bosco e campi in cui non credo di dover portare il cane al guinzaglio, visto che sono proprietà privata;
  3. non ho capito il riferimento al "fare come fanno gli altri";
  4. non ho accusato nessuno, non ho espresso giudizi su nessuno. Mi sembra insensato questo tuo porti sulla difensiva, quando stiamo tranquillamente parlando.

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Non ho affatto dubbi sul tuo essere una persona civile, ci mancherebbe. Non ti conosco e non ti giudico.
Semplicemente ho risposto a un commento a un tuo commento esponendo la mia opinione. Quando si commenta si esprime la propria opinione, e qui abbiamo fatto semplicemente questo.
Senza "odiare" o attaccare nessuno.
Saluti a te :)

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Sembrava uno decisamente fuori di testa, e la tua precisazione del *"Non preoccuparti, tanto non fa niente" è semplicemente perfetta, quante volte me l'hanno detta, mentre il loro tanto caro quattrozampe mi veniva contro, in modo tutt'altro che amichevole

Eh, sei riuscito a stare tranquillo... In una situazione del genere è un attimo farsi calare il velo nero davanti agli occhi... Vabbè ci ha pensato la provvidenza, se ne è andato affanculo e tanti saluti, meglio così!

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Non ho mai ricevuto tanti insulti come in quei 5 minuti o poco più, ma la cattiveria e l'accanimento con cui li diceva faceva quasi spavento, se non fosse che, se mi fossi distratto o avessi mostrato paura, mi sarebbe passato davvero sopra, nel senso letterale delle parole

Come ha commentato Ite ci ha pensato la provvidenza, certo che se non fossero arrivate le altre persone avresti dovuto affrontarlo. Meglio così, e pace all'animaccia sua.

Era una brutta persona, in quella ventina di secondi intercorsi tra la sua dipartita verso la sua vettura e la consapevolezza che non aveva una pistola mi sono passate un'infinità di immagini nella testa, tutte accavallate e incasinate, avevo il cuore in gola per davvero

comunque hai mantenuto il sangue freddo che in questi casi è molto difficile da tenere, poi pensa se tu l'avessi menato, denunce e cavoli vari, altre rogne...visto il finale adesso romperà all'inferno.

Caro amico, probabilmente, essere poco tempo che ci interfacciamo, non sai che 5 anni prima dovetti subire uno spettacolo allucinante, ritrovare suicida mio fratello in soffitta, per cui affrontare la situazione che ho descritto in questo post è stato molto più facile, anche se le possibilità di sbroccare c'erano tutte quante.....

Accidenti mi dispiace tanto. Apprezzo ancora di più la tua reazione allora.

Ti ringrazio infinitamente, è passato tanto tempo da allora, anche se i ricordi, fortunatamente, non moriranno mai, sono qua nella mia mente, e nella mente di chi gli ha voluto bene

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