Con il sorriso - 19° e ultima parte

in #ita7 years ago


Immagine CC0 creative commons

Claudio faceva fatica a prendere sonno quella notte, tanti pensieri si accavallavano nella sua mente, l'intervento, Marina, il messaggio, e tutto quanto girava intorno a questi argomenti, da una parte avrebbe voluto aprire immediatamente la sezione dello smartphone, dall'altra parte probabilmente la donna non lo aveva ancora aperto, in quanto poco prima di salire in camera da letto il cellulare era nella stessa identica posizione.

Al risveglio l'uomo aveva un grande mal di testa, non avendo avuto un sonno ristoratore, che si protrasse fino a mezzogiorno, quando pranzò in compagnia di Marina e prese un anti-dolorificio, non si sentiva affatto bene, per cui si distese sul divano in compagnia di un film molto soporifero, infatti dopo poco si addormentò per un breve momento di relax, al suo risveglio la donna era lì, vicino a lui, che si era a sua volta appisolata.

Spostandosi leggermente, Marina si svegliò a sua volta, la sera sarebbero stati a cena da amici, andò in bagno per farsi una doccia ed incominciare a prepararsi per l'evento.

Non c'era occasione migliore, non poteva non aver visto il messaggio della cara Clelia in quanto aveva ricevuto un paio di telefonate a pranzo, individuato lo smartphone, per maggiore sicurezza, si infilò in bagno con una scusa, la compagna era sotto la doccia, si stava facendo uno shampoo, per almeno dieci minuti non sarebbe stata in giro, uscì rapidamente dalla stanza per prenderlo immediatamente.

Clelia
"Ciao cara come stai, tutto bene??"

Marina
"Sì, dai, si va avanti, tra alti e bassi..."

Clelia
"Ehhh, vuoi sempre che tutto sia a posto?"

Marina
"No, no, solo che ne è successa una fresca fresca"

Clelia
"Dai racconta"

Marina
"Te lo dico al volo, poi ci vediamo con calma per un caffè, Claudio deve fare un intervento, nella zona inguinale..."

Clelia
"Uhhhh, ancora da quelle parti??"

Marina
"Sì, aveva un problemino e per risolverlo lo devono operare, anestesia locale, nulla di particolare, ma sai come sono gli uomini quando devono andare sotto i ferri, poi, a coronamento di tutto, dopo l'intervento dovrà fare astinenza almeno per 3-4 mesi, che per lui saranno un vero incubo, ancora rompe per scopare come vent'anni fa, per me sarà un periodo bellissimo, finalmente di pace e tranquillità totale."

Clelia
"Ehhh, ma quello non sarebbe un difetto, anche se ingrassato è ancora un bell'uomo, e tu sei un bocconcino mica da ridere!!!"

Marina
"Sì, certo, ma io non ho più la voglia dei bei tempi andati, io sono a posto anche senza farlo, non sento più una grande necessità, una volta ogni tanto ok, ma così, giusto per farlo, posso stare dei mesi senza, quando me lo chiede non vorrei contraddirlo, ma è un lavoro, un fastidio in certi giorni, ci rimane male ma non posso farci nulla, se ne deve fare una ragione e smetterla di cercarmi sempre, a volte lo faccio per compassione, arriva quasi a farmi pena.."

Clelia
"Non sei contenta, almeno non dovrai trovare delle scuse, per qualche mese sei a posto, te lo metteranno fuori uso!!!! 😂😂😂😂😂😂"

Marina
"Sei proprio simpatica quando ti impegni!!"

Clelia
"Solo perché dico la verità??"

C'erano ancora alcuni messaggi, ma la parte fondamentale ormai l'aveva capita, era proprio lui il destinatario di quella comunicazione tra le due donne, l'argomento centrale era la sua operazione, con tutto quello che comportava, tentò di chiudere velocemente lo smartphone, in quanto sentì la porta del box-doccia aprirsi, giusto il tempo di prendere la giacca e provare a guadagnare il portone d'ingresso, aveva bisogno di aria, di andare a fare un giro da solo, di provare a scaricare quella delusione che si sarebbe vista in viso, ma Marina si affacciò inaspettatamente nel salone, chiedendo a Claudio dove stesse andando così di fretta.

"Vado a fare carburante, la macchina era in riserva", fu la prima cazzata che gli passò per la testa.

"Ma possiamo andare dopo al self-service, non c'è bisogno che ti muovi apposta."

"No, vado adesso, voglio fare controllare anche l'olio e la pressione delle gomme, una mi pareva un po' sgonfia."

"Come vuoi, se proprio devi andare vai, ma se vuoi, potrei provare a farti cambiare idea, magari facciamo Il canto del cigno, l'ultima botta prima che te lo taglino...", disse in modo insolitamente ammiccante Marina.

Aveva i lunghi capelli mori bagnati raccolti con un elastico, l'asciugamano fermato sopra al seno, era appoggiata ad uno stipite, la gamba sinistra piegata apriva uno spacco dove venivano esaltate le linee morbide ma estremamente piacevoli della donna, sarebbe stato bello approfittare dell'occasione, era stupenda e irresistibile, ma Claudio aveva il cuore a pezzi, il messaggio che aveva appena letto lo aveva profondamente ferito, doveva andarsene per un po', aveva bisogno di ossigeno, quelle parole risuonavano come aghi nella sua mente.

"E' meglio che vada adesso", fu la brevissima risposta che Claudio le diede.

Marina stentava a credere ai suoi occhi, il suo uomo aveva rifiutato un rapporto, non era da lui, forse non era in lui, non era mai successo, non era spiegabile, ma in un lampo era già fuori di casa.

Istintivamente prese lo smartphone, provo a chiamare subito Claudio ma capì immediatamente che aveva visto la comunicazione tra lei e Clelia, e comprese immediatamente tutto quanto.

"Dai rispondi, dai cazzo rispondi, dai che facciamo pace, dai che per farmi perdonare ti do quello che desideri tanto, rispondi!!!!", imprecava la donna sentendo suonare libero il cellulare ma non ottenendo nessuna risposta.

Claudio vedeva l'immagine della donna, della sua donna, e sentiva la dolce suoneria a lei dedicata, ma non sarebbe riuscito a proferire parola, stava piangendo e singhiozzando, le lacrime solcavano il suo viso sin da quando era salito in macchina, non aveva voglia di farsi compatire oltre misura, dopo si sarebbe chiarito con lei, dopo si sarebbero confrontati, ma adesso non era il caso, il mal di testa era ricomparso, ancora più forte, ancora più battente, ancora più cupo.

Sentiva la testa ronzare, una strana sensazione di freddo nella nuca, poi caldo, poi di nuovo freddo, finché la vista incominciava ad annebbiarsi, forse il sonno arretrato, forse la stanchezza, forse altro ancora, faceva fatica a tenere aperti gli occhi, sterzò verso destra, voleva fermarsi, voleva riprendersi, e ci riuscì, finalmente stava bene, finalmente si sentiva bene, tutto era sparito, tutto passato, pedalava in salita, una bella strada perfettamente asfaltata, un tornante, un altro tornante, un terzo tornante, un quarto tornante ed un lungo rettilineo, le gambe erano quelle di un tempo, il fisico asciutto rispondeva a meraviglia su quella dura salita, al termine della quale c'era un puntino, no, non era un puntino, era un'altra cosa, ti asciughi il sudore, guardi meglio, è una persona, è una persona speciale, unica, è Marina, la tua Marina, che salta in mezzo alla strada deserta e ti chiama a gran voce, ormai la vedi benissimo, è lei, come quando l'hai conosciuta, come quando hai fatto l'amore la prima volta, ti alzi in piedi sui pedali, per una rabbiosa volata, perché vuoi arrivare da lei, perché vuoi divorare la strada che ti manca per raggiungerla, e ce la fai, non puoi non farcela, nessuna salita ti resiste, sei fortissimo, sei in forma, finalmente, nessun problema, superi l'ultimo tratto di strada e ci sei, getti la bicicletta in terra, perché hai di nuovo tutto quello che ti serve, hai Marina, la baci, la stringi, lei ti stringe, siete soli, un campo di grano biondo dietro di voi, la prendi in braccio e vi gettate in mezzo alle spighe, che vi fanno da materasso, sul quale fate l'amore, una, due, tre volte di fila, finché ne avete voglia, finché non vi abbracciate, e vi guardate negli occhi, pieni uno dell'altro, e siete in pace con il mondo, perché siete in pace con voi stessi, lei è radiosa, solare, splendida come non mai, tu godi della sua immagine, godi di questi momenti, ti senti benissimo, ti senti in paradiso, e si vede che sei felice, finalmente, perché quando ti troveranno, accostato sul ciglio della strada, stroncato da un aneurisma cerebrale, appoggiato al finestrino della tua vettura, penseranno che te ne sei andato felice..... Con il sorriso......

Fine

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Porca paletta... Immaginavo qualcosa del genere, ma il finale da sogno con Claudio già trapassato è da 10.
CHAPEAU!
BRAVO!!

Mad è mio questo commento, ho sbagliato e l'ho messo con l'account di Erika...

ah ah ah sei sempre il solito fichissimo il finale vero?

Bello, davvero!

Non ti preoccupare, caro Fabio, mi hai seguito con grandissima costanza, lasciando tantissimi commenti ed apprezzamenti, grazie per il tuo grandissimo supporto ed incoraggiamento

I tuoi, i vostri complimenti, sono stati una benzina sensazionale per spingermi a fare sempre del mio meglio per cercare di stupirvi e regalarvi un racconto che fosse degno di essere letto, sono contento che il mio lavoro sia stato apprezzato, è la migliore soddisfazione che potessi ricevere, grazie ancora per il supporto e per le belle parole che hai costantemente speso nei miei confronti.

Sin dall'inizio del racconto avevo in mente questo finale, mentre lo svolgimento e le dinamiche della vita di Claudio hanno subito dei continui aggiustamenti, non travolgimenti ma variazioni sì, cercavo di rivelare qualcosa ma senza sbilanciarmi più di tanto, non volevo bruciarmi il colpo di scena, che era molto limpido e nitido nella mia mente.

Come recita il famoso detto, l'appetito vien mangiando, ho lasciato andare la mente a cogliere delle ispirazioni qua e là, con il risultato che avete potuto verificare personalmente, lieto una volta di più di avervi compiaciuto, grazie davvero a te ed a tuo marito, come a tutti quelli che hanno avuto la bontà di seguirmi.

Cavolo che finale! Bravo Mad!!! Stavo aspettando il tuo post, adesso vado a dormire e farò più attenzione ai mal di testa.

Grande!!!

Ciao, carissimo Armando, grazie mille dell'attenzione che hai riservato a questo mio racconto, come ho più volte accennato, ed hai notato anche tu in alcuni frangenti, la mia narrazione si è ispirata a fatti realmente accaduti a diverse persone, mixando il tutto con della fantasia, a volte amplificando gli effetti, a volte inventando di sana pianta, ma la tragica fine di Claudio, logicamente riproposta con visione personale, è realmente accaduta ad un rappresentante di articoli sportivi tanti anni fa, che si è spendo al volate in mezzo al traffico, inclinandosi in avanti contro il clacson, pochi secondi e l'emorragia se l'è portao via, aveva solo 35 anni.

Casi come questo ne ho sentiti personalmente altri 3-4, ma occorre anche pensare a quante persone conosciamo effettivamente, per cui rimango eventi estremamente negativi ma fortunatamente poco rilevanti, dal punto di vista strettamente statistiche, ma perdere un amico in questa maniera, come mi è capitato per una bravissima persona che era nostro cliente per le scarpe da running una decina di anni fa, è stato davvero allucinante, era un uomo davvero speciale, una carissima persona, che non avrebbe fatto male ad una mosca, stroncato nel letto di casa sua, con sua moglie che ci raccontò gli ultimi minuti di vita, l'ambulanza arrivò in pochi minuti ma non si sarebbe potuto fare praticamente nulla, era impossibile salvarlo.

Grazie per quest'ulteriore spiegazione, leggo chiaramente nelle tue parole ancora tristezza per il tuo amico, la vita riserva sorprese e delusioni per tutti, ti mando un abbraccio forte.

Ehh, caro Armando, non ricordo se sei a conoscenza del mio dolore più grande, che spero non venga superato mai da un'altra disgrazia di entità superiore, ne ho parlato in alcuni post nei primi mesi di permanenza che sono arrivato su questa particolarissima piattaforma, ho perso l'unico fratello che avevo una trentina di anni fa, per sua scelta, pur non potendomi lamentare perché nonostante le grandi difficoltà a livello lavorativo degli ultimi anni, ho avuto i miei genitori che hanno cercato in tutti i modi di supportarmi, ma la sua mancanza si è fatta sentire costantemente, sotto tantissimi punti di vista, morale, fisico, amichevole, comportamentale, è stata la persona con la quale avevo passato più tempo in assoluto finché è vissuto, e lo stesso poteva dire lui di me, abbiamo litigato tante volte, ci scontravamo come cane e gatto, ma saremmo morti uno per l'altro, con questo penso di averti detto tutto....

Mi avevi accennato appena qualcosa diverso tempo fa, sei una persona forte.

Nooo, mi viene da piangere..:)
Sono convinta che con la morte non finisca tutto, ma tant'è mi intristisco sempre...
Comunque bravo per questa tua opera maestra!
Applausi!
(questo, ovviamente, è proprio il mio commento)

Sono d'accordo con te, anch'io spero tanto che ci sia un qualcosa di diverso rispetto alla vita terrena, questo racconto è stato un po' il rimescolamento di tanti pensieri, esperienze, sensazioni che ho in parte vissuto, in parte visto ed in parte idealizzato e fantasticato, sono estremamente lieto che ti sia piaciuto, il vostro riscontro, come ho accennato diverse volte, è la miglior linfa per la mia voglia di scrivere, grazie ancora

Noooo ma sul serio?!?! Che finale dolceamaro!

Volevo un finale che lasciasse un po' spiazzati....

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