Notte stellata
Sempre olio su tela ad Oslo al Munch museet.
La notte stellata si era posta più volte all'attenzione di Munch e negli anni venti la dipinse varie volte. Questa visione notturna aveva un qualcosa di poetico e simbolico nello stesso tempo e nel caso di Munch era testimonianza di una vita tormentata. L'artista raffigura una scalinata che porta ad un prato innevato.La distesa bianca in uno alle linee del paesaggio, Fa vedere all'osservatore il susseguirsi di siepi, alberi e luci di città. Su tutto il cielo con colori blu e verde che viene interessato dalle luci delle stelle.L'osservatore nota i toni violetti con i tratti gialli e bianchi di ciò che sta intorno. È dunque un tutto, un insieme evocativo che induce ad un senso di attesa. Quasi alla fine della scala si scorge la sagoma di un uomo che scende i gradini. Munch precedentemente aveva istoriato un'opera teatrale di Ibsen, illustrandone un programma di scena. L'opera teatrale è incentrata sulla vita del protagonista che muore suicida, quando dopo aver pagato il suo debito con la giustizia, quindi dopo la prigione non si vuole consegnare al mondo. Ragazzi bellissimo e importantissimo. Munch aveva attenzionato aspetti di vita drammatici che non ridanno dignità alla persona. E ancora oggi non siamo in un paese civile. Ovvio che anche in questo ci sono tanti punti in comune con la propria esistenza. Notte stellata è un testamento spirituale, e i nostri giorni trascorrono in una notte dell'anima sulla quale incombe la fine dell'esistenza.