[ITA] Cosa è la realtà?
Salve steemers, oggi vorrei parlarvi di una frase che ho scritto in chat su discord. "se esistesse una tecnologia tipo Ready Player One per quel che mi riguarda possono pure tirare un atomica sul resto del mondo" per chi non avesse visto il film è la tematica trattata anche dall'anime Sword Art Online, se non avete visto nemmeno questo miei giovani Padawan avete molto di cui recuperare la visione.
CC0 Creative Commons, no real world, fonte
La Realtà Virtuale
Non voglio fare un post "spiegone", dove si parla di cosa è la Realtà Virtuale, di come funziona la tecnologia e quant'altro ma solo una riflessione.
Sia in Ready Player One che in Sword Art Online si parla di vivere in un mondo creato in realtà virtuale, un mondo che non esiste realmente, ma grazie a particolari tecnologie si ha un'immersione totale, addirittura ingannando in nostro cervello facendogli credere che tutto ciò che vediamo sia reale anche se in verità non lo è.
La buona notizia è che tutto questo non è fantascienza, ma bensì scienza, in quanto esistono già in commercio i visori VR in grado di fornirci un'esperienza unica, la barriera tecnologica da abbattere attualmente è il movimento, che viene fatto tramite dei joystick o eseguito automaticamente (stile un binario), ma visto che questa tecnologia è molto giovane e molto acerba nei prossimi 10 anni tale barriera sarà molto probabilmente abbattuta, come è già stato fatto per molte altre.
Le potenzialità di questa tecnologia sono infinite, potremmo visitare qualsiasi luogo del mondo, musei, provare qualsiasi outfit di un catalogo con dei semplici click o anche vivere una vita virtuale parallela alla nostra.
Pensate ad esempio a una persona che non può muoversi da letto, già oggi con un buon visore VR e l'applicazione "Google Earth VR" ha comunque la possibilità di vedere qualsiasi luogo nel mondo.
Hey, comunque non è reale
Questa è più o meno la critica che mi sento dire spesso, che rimane comunque tutto una simulazione, un inganno, ma ne siamo così sicuri?
Cosa è la realtà? un esperienza per noi importante anche se simulata non è reale? la nostra prima cotta da 12enni in chat per una ragazza/o che abita a 500km da noi non è stata reale?
Lo è stata invece perché nel bene o nel male ci ha formato, ci ha lasciato dei ricordi, delle sensazioni, qualcosa che comunque noi percepiamo come reale, quindi, qualsiasi cosa anche virtuale può essere considerata reale se noi la percepiamo come tale.
Ora qualcuno sta già pensando "si però se vai al mare senti il rumore delle onde, la sabbia tra i piedi, gli odori", scientificamente parlando ogni sensazione che proviamo è un'insieme di impulsi elettrici inviati al cervello, riprodurre tali impulsi magari tra 10 anni non sarà così impossibile.
A questo punto anche se siamo sulla poltrona di casa, ma immersi totalmente in un mondo virtuale dove ci troviamo in una spiaggia e sentiamo l'odore di mare, la sensazione della sabbia tra i piedi e i nostri occhi vedono tutto come se fossimo realmente lì, voi non lo definireste reale? io si.
CC0 Creative Commons, Paesaggio Virtuale, fonte
Tutte le opere che trattano questo argomento mettono sempre in guardia dei rischi da un alienazione eccessiva dal "mondo reale", ma il vivere dentro una "simulazione", dove puoi dimenticare tutto ciò che c'è fuori, dimenticare i problemi, essere ciò che nella vita non si potrà mai essere, vedere cose che magari nella vita reale non è possibile vedere (immaginate un "No Man Sky" reale, dove potete esplorare un pianeta ricoperto di ghiaccio con 3 lune intorno oppure essere su Pandora, il pianeta dove è ambientato il film Avatar) non sarebbe comunque soddisfacente? non sarebbe comunque una vita degna e dignitosa come tutte le altre? anche a questa domanda rispondo di si.
CC0 Creative Commons, Pianeta Alieno,fonte
Ma tutto ciò esiste già
Dopotutto questa simulazione esiste già, la facciamo per pochi secondi ogni notte mentre sogniamo, anche se determinate aree del cervello sono "spente" ad esempio, se sognate di scambiare un numero di telefono con una persona non ricorderete MAI chiaramente quei numeri, la parte del cervello che dovrebbe essere attiva è in realtà "a riposo".
Non vi è mai capitato di sognare di essere un supereroe? un vampiro? un attore? di poter volare? di essere su una navicella spaziale? di avere 10 donne/uomini? o altre mille esperienze?
La realtà virtuale ci permetterà questo, decidere noi "cosa sognare", mentre tutto il cervello è attivo e nel pieno delle sua capacità, e per voi questo non è reale? io rispondo di si per la terza volta.
Come ho detto come battuta (non voglio nessun fallout nucleare), con una tecnologia del genere tutto il resto passerebbe in secondo piano, dandoci delle esperienze virtuali ma al tempo stesso reali, anzi forse qualcosa di più che reali, ognuno sarebbe libero di essere ciò che vuole essere senza nessuna imposizione, senza vergogna.
Come se non bastasse, un mondo virtuale sarebbe equo, non conta la razza, lo status sociale, la religione, il sesso o quant'altro, se sei un ricco broker di New York o un povero amministratore di condominio di Siena non ci sarebbero poi così molte differenze rispetto al "mondo reale".
Potremmo finalmente dire anche noi:
"Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser"
Cit. da Blade Runner
E scusate se è poco
Il mondo della tecnologia ci offre ogni giorno soluzioni nuove e sempre più immersive, non sono ancora andata a vedere il film di Spielberg ma ne so già qualcosa a furia di leggere recensioni! Io sono sinceramente curiosa di esplorare in modo più approfondito le possibilità offerte dalla realtà virtuale e so che ci sono degli ottimi spunti educativi e seconde chances per chi non ha altri modi per sperimentare la realtà. La mia unica preoccupazione è che ci si immerga talmente tanto da non riuscire a capire più la differenza (che esiste ed è netta) tra la realtà e la simulazione, che si arrivi ad una sorta di Matrix (lo so, sono catastrofica, ma non sono neppure l'unica a vedere probabilità di rischio). Le proiezioni distopiche non mancano, in tal senso, dal cinema alla letteratura, ma ci sono anche delle esperienze reali e concrete che mi fanno temere il peggio. Parecchi anni fa', ad esempio, ho conosciuto per qualche mese per una donna tanto in gamba quanto isolata: genio e star di Second Life, conduceva da molto tempo una vita solitaria, completamente immersa in quella realtà virtuale in cui proponeva interviste, faceva la stilista e vendeva gioielli, vestiti e accessori. Io sono intervenuta quando, per motivi di salute, ha avuto un braccio bloccato e non poteva più lavorare ai suoi modelli 3D, insomma, ho fatto il mio lavoro di modellatrice per un po'. Andando avanti, questa signora si è ammalata ed il suo isolamento sociale non le ha dato una mano per affrontare la malattia, anzi. Il rischio concreto è che nel tentativo di aprirsi ai rapporti virtuali, ci si dimentichi del tutto di quelli in real, che sono vitali per la natura stessa dell'essere umano. Per questo dico che la realtà e la simulazione, per quanto possano avvicinarsi in termini di esperienza, sono cose completamente diverse.
Si dovrebbe chiedere a qualche esperto del gruppo cosa aviene nel cervello umano quando siamo immersi in un'esperienza di VR, giusto per capire se vengono sollecitate le stesse aree della nostra mente, se si tratta di una cosa affine alla percezione della realtà vera o diversa anche a livello biologico (non so se sia il termine più corretto).
Mi hai fatto venire in mente Westworld, cerco di non fare spoiler: lì le macchine, pur avendo memoria di alcuni eventi, non riescono a capire se essi siano veri o simulati e non riescono neanche a collocarli nel tempo, perdendo spesso anche il controllo.
Ho paura che possa succedere qualcosa di simile anche al cervello umano, con VR spinte e più immersive di quelle attualmente a disposizione.
Bella riflessione, comunque, mi ha fatto piacere leggere questo tuo post, l'ho trovato solleticante!
Ho già visto Westworld, comunque cosa ci sarebbe di male a una sorta di "Matrix", una vita su Second Life, una vita parallela, vale meno di quella reale? è questo il senso, per me hanno lo stesso valore, chi ha problemi dovuti all'inclusione sociale dovuti a una cosa del genere diciamo amplifica la manifestazione del problema stesso ma non ne sono la causa.
Chi vede non aprite quella porta e poi va in giro con una motosega per macellare la gente non è colpa delle scende del film, si tratta di un problema che c'è già dentro un individuo e sarebbe uscito sicuramente da qualche altra parte.
Io ad esempio ho il mio migliore amico completamente impermeabile ai rapporti sociali salvo le 2 o 3 persone che gli giriamo intorno, ma non è dovuto a nessuna alineazione anzi nemmeno virtuali li vuole questi rapporti.
Tutto questo per dirti cosa? Questa tua conoscenza sicuramente ha avuto dei problemi dovuti all'alienazione ma non A CAUSA DI..., ma venuti fuori grazie a second life, ma erano lì ancora prima
Hai ragione, dire a causa di è forse un po' troppo. Io sono convinta che alle volte ci si rifugi nella realtà virtuale per fuggire dal mondo reale. Se questo viene alimentato però da un virtuale totalmente immersivo, secondo me, si rischia di dimenticarsi del mondo reale, che offre comunque delle esperienze non paragonabili a quelle virtuali. Sono profondamente convinta che una cosa del genere sia fantastica per ampliare le possibilità umane, ma per ampliarle, appunto, non per sostituirle. E a volte è difficile trovare il senso del limite, ecco perché mi preoccupo un po'. Poi sono anche riflessioni personali, quindi è ovvio che ognuno abbia la propria visione :P
Non so se sarebbe equo, per dire steemit in fondo è un mondo artificiale, dove però ci sono pesciolini e balene... magari nella realtà virtuale chi ha più disponibilità può essere un avatar più bello. Bo - questo aspetto mi ha messo dei dubbi.
Sull'aspetto della realtà invece mi trovo in linea con le tue parole. Credo anche io che un'esperienza reale sia quella che cerchiamo di vivere. Che sia nella nostra mente, in un supporto tecnologico o nello scambio di relazioni in un posto di lavoro o davanti un bagno pubblico
È tutto reale
O forse non lo è niente...
Beh però se puoi "volare" o esplorare mondi reali puoi farlo sia da ricco che da povero, semmai si può disquisire sulla qualità del supporto usato per "entrare"