Genesis Mining "cala" la maschera e chiede un pagamento per l'hashrate già acquistato.

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Genesis Mining (GM) aveva smesso da qualche giorno (per alcuni utenti o per tutti non è chiaro) di pagare i contratti che minano BTC. Oggi, con gran sorpresa del sottoscritto e di tutti coloro che hanno o avevano acquistato dei contratti di cloud mining, Genesis ha dichiarato che a causa dei costi delle fee i contratti stanno andando in negativo (ovvero i BTC minati non bastano a coprire i costi di manutenzione ed energia, di fatto azzerando i pagamenti di tutti gli utenti con un tot TH/s).

Dopo la figuraccia di Hashflare (una piccola ricerca su Google vi farà capire di cosa si tratta), l'unico rimasto in piedi era proprio GM che anche se aveva ridotto di molto i pagamenti (sempre in acuni casi) continuava ad andare avanti, a prescindere dai cali di mercato e dal guadagno dato dal mining. Oggi con il loro annuncio si sono attratti la rabbia degli utenti che può essere osservata nei commenti sul loro account twitter (https://twitter.com/GenesisMining), in particolare hanno chiesto agli utenti che avevano già acquistato hashpower di pagare nuovamente per un aggiornamento di tecnologia (macchine bruciate? troppa poca potenza? non è dato saperlo), aggiornamento che non può essere appurato ovviamente.

Forse una delle cose che ha fatto infuriare di più gli utenti è stato il linguaggio utilizzato che sembra in effetti un po' una presa in giro, vi linko due screenshot del loro comunicato sul blog di GM per commentare le parole usate.


Fonte

Iniziano puntando il dito della decisione presa alle condizioni del mercato e del mining attuali, dicendo che non è stato semplice vedere le reward dei clienti scendere così tanto. Dicono di non poter influenzare l'andamento del mercato e delle reward delle pool, cosa abbastanza evidente, concentrandosi solo sulla tecnologia e il dispendio di energia. Come ho scritto prima dicono che alcuni utenti avrebbero un contratto di mining con reward inferiori ai costi. Come da contratto una volta trascorsi 60 giorni in perdita il contratto viene automaticamente chiuso senza nessun risarcimento, di fatto azzerando il mining dell'utente (ma le macchine continuano a minare? e chi le tiene le cripto minate?).

Ed ecco che per ringraziare gli utenti che hanno acquistato contratti con loro offrono la possibilità di comprare un aggiornamento (quindi pagare di nuovo per l'hashrate già pagato) chiamato Radiant, il quale offrirebbe mining per altri 5 anni. Più che un ringraziamento sembra una beffa, infatti non potendo controllare il prezzo e le reward niente vieta che tra 6 mesi o un anno si ripresenti il problema chiedendo magari altri soldi per un nuovo aggiornamento.


Fonte

L'offerta viene posta come un "aiuto" ai clienti che invece di vedere i loro contratti svanire possono tenerli in piedi, ma a
quale costo?

Un utente su Twitter ha fatto uno screenshot puntando al fatto che circa 24 TH/s da upgradare a Radiant gli costerebbe ben 4370 $ (quando il costo era di 150 $ a TH/s quella quantità era costata 3600 $), con un guadagno di circa 2000 $ annui al rate attuale (quindi ROI estremamente lento senza contare i rischi correlati). Insomma anche se GM lo pone come un "aiuto benevolo" per salvare i contratti dei clienti molti non la vedono allo stesso modo e sentono di essere costretti ad accettare un accordo di pagamento poco conveniente pur di continuare a minare con un servizio che come oggi ha preso questa direzione potrebbe farlo di nuovo in futuro.

GM era sicuramente profittevole dopo il suo inizio, nonostante il rischio molti ci hanno fatto un buon guadagno, le cose sono cambiate di molto dall'estate scorsa quando sono stati invasi da clienti e hanno cominciato a fare offerte meno appetibili (che le persone hanno continuato a comprare in piena FOMO di mercato in crescita). L'opinione dello scrittore è che questa mossa odierna del servizio di cloud mining sia l'ennesima dimostrazione che il mining è veramente efficace quando fatto per conto proprio, in caso contrario i rischi sono troppi e non si ha alcun tipo di controllo, mettendosi alla mercé di compagnie che fanno il buono e il cattivo tempo.


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Gran bel post, caro @charlesx, avevo investito una cifra ridicola su Hashflare, qualcosa del tipo 6 dollari, e mi avevano parlato molto bene anche di Genesis Mining, ma decisi di non fare nulla in tal senso, buttando (il verbo è perfetto, purtroppo...) un centone su un'altra criptovaluta.
Morale della favola, sia la cripto in questione, sia, a quanto pare, Genesis Mining si stanno rivelando delle opportunità che non si dovrebbero proprio definire tali, in quanto si sono comportate in maniera molto discutibile con i propri investitori, definendo nuove regole senza la minima possibilità di controllo da parte di chi aveva riposto in loro completa fiducia

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Almeno è tutta esperienza per il futuro, tirando le somme (tranne quelli entrati nel momento migliore) conviene tenere qualcosa in mano (come crypto o altro) piuttosto che affidarsi a terzi.