Asia Argento paga 380000 $ all'attore Jimmy Bennett come accordo per evitare la causa in tribunale.

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Tornado impazzito per il web che da qualche giorno ha invaso diverse testate, Argento accusata di aver approfittato di un giovane Jimmy Bennett quando ancora minorenne. La storia vola ovunque e tutti ne parlano schierandosi principalmente in due fazioni: quelli che non credono all'aggressione sessuale da parte della Argento a Bennett e quelli che ci credono e condannano in modo deciso l'attrice (che tra l'altro avrebbe infranto le leggi della California secondo le quali è illegale fare sesso con ragazzi/ragazze di età inferiore ai 18 anni, all'epoca Bennett ne aveva 17).

Ricorda in parte la faccenda di Weinstein, anche in quel caso con gli schieramenti, chi condannava il produttore colpevole di violenza sessuale nei confronti di molte attrici, chi invece negava le accuse affermando che si trattasse di un semplice scambio di favori: sesso in cambio di parti in film, fama e soldi.

Vorrei scrivere (dopo una presentazione delle prime tappe di questa storia) più che altro riguardo all'ultima dichiarazione della Argento uscita tramite giornalisti su Twitter (Immagine del comunicato dell'Argento) questa una delle traduzioni ma cercando troverete l'originale).

Partiamo dall'inizio, tutto comincia il 19 agosto da questo articolo https://www.nytimes.com/2018/08/19/us/asia-argento-assault-jimmy-bennett.html , Asia Argento è una delle fondatrici del #MeToo movement, un movimento contro le violenze sessuali che ha preso piede ed è diventato un vero e proprio bastione del femminismo moderno. Condannando a priori gli accusati di violenze sessuali (in maggior parte quelle di uomini nei confronti delle donne), anche quando non succedeva che l'accusato decidesse di pagare una somma ingente di denaro per evitare le causa in tribunale. La stessa accusa questa volta viene rivolta proprio alla fondatrice, la quale è accusata di aver abusato di Jimmy Bennett in una stanza d'hotel in California anni fa, mandando via un parente che accompagnava il ragazzo e facendolo ubriacare.

Per aggiungere benzina al fuoco un'altra fondatrice del #MeToo movement tale Rose Mcgowan decide di scrivere sul suo profilo (https://twitter.com/rosemcgowan) di essere "gentili" con la Argento, palesando il doppio standard tra accuse di donne nei confronti degli uomini e quelle di uomini (ragazzi?) nei confronti delle donne. Ancora peggio mente sul fatto di aver conosciuto la Argento solo 10 mesi fa, quando internet è pieno di collegamenti tra le due fino a molti anni addietro (Foto della Argento con Rose datata 2003).

Che questa storia sia vera o falsa ha rivelato una serie di doppi standard che vengono adottati, portando ancora più riflettori sull'accaduto, tenendo ben presente che difficilmente si sta zitti e si pagano 380000 $ quando si è innocenti e non c'è nessuna prova che punti a rendere credibile la storia. Come se non fosse già abbastanza, si è toccato un nuovo fondo proprio con il comunicato della Argento.


Asia Argento.
Creative Commons.

Nel comunicato che ho linkato l'Argento nega ogni rapporto con Bennett (https://www.fastcompany.com/90222571/asia-argento-denies-all-allegations-shifts-blame-to-bourdain), ma su internet escono non solo testi ma anche foto (http://www.tmz.com/2018/08/22/asia-argento-17-year-old-boy-in-bed-photo-sex-texts/) che proverebbero il contrario. In tutto questo viene messo in mezzo Anthony Bourdain, morto suicida lo scorso giugno in una camera d'hotel, in probabile crisi depressiva (dopo due matrimoni e due divorzi era diventato il compagno della Argento).


Anthony Bourdain.
Creative Commons.

Trovo disgustoso mettere in mezzo a questa storia una persona che non c'è più (dandogli la colpa) e che non è in grado di difendersi confermando o negando quello che altri affermano. Se c'era un modo di far calare i livelli di dignità fuoriusciti da queste storie è stato trovato, far scalare la colpa del pagamento di quei 380000 $ al precedente compagno della Argento perché doveva proteggere anche se stesso dall'effetto che la storia avrebbe avuto diventando di pubblico dominio.

In un modo o nell'altro, la reputazione delle persone coinvolte è stata colpita duramente. In una società dove si dichiara la parità tra i sessi ogni accusa va affrontata, anche se ovviamente diventano un'arma a doppio taglio perché un giorno si accusa, il giorno dopo si può essere accusati (sia nel caso di accuse vere che in quello di accuse false).


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Nell'epoca della post-verità è difficile e forse saggio schierarsi in queste vicende.
Fatto sta che le accuse dell'Argento sono state oggetto di preoccupazione e sgomento fin da subito.
Aveva avuto coraggio nell'esporsi questo va riconosciuto ma troppe volte ha dato l'impressione di voler cavalcare l'onda prestandosi al gioco della ghigliottina che tanto va di moda.
Il karma l'ha punita a quanto pare ed ore si trova nell'occhio del ciclone non come vittima ma come carnefice.
Difficile sapere la verità assoluta ma certo è che questa vicenda getta molto più di un'ombra sull'attrice italiana e forse anche sul suo equilibrio mentale.

In un mondo in cui verità, menzogne e corruzione si fondono assieme come i panni all'interno delle nostre lavatrici al momento della centrifuga credere a qualcuno diventa estremamente complicato.

La fama logora chi non ce l'ha

Parafrasando Giulio Andreotti ci si trova di fronte ad una dura realtà in cui non ci si risparmia colpi mancini nel voler farsi notare e salire per un momento sul palco della fama, anche se poi questa è data da eventi, come dici nel tuo post, molto tristi e squallidi.
Chi abbia ragione?
Non so, ma il tutto mi rende sbigottito ed affranto. Posso dire solo:
mah!?!?