Small things - le mutande e la loro storia

in #ita9 years ago

Nella nostra quotidianità ci ritroviamo ad usare degli oggetti, o delle cose in generale, che hanno sempre fatto parte della nostra vita. Pensate al bicchiere per bere, alle posate per mangiare, il materasso per dormire, l’accendino ecc…

Ci siamo però mai interrogati sul perché gli usiamo? Ma soprattutto da dove nascono? Da qui, l’idea di tenere questa rubrica chiamata small things. Cercherò di trovare la storia di alcuni oggetti che usiamo comunemente ogni giorno senza farci caso.

Oggi ho deciso che parlerò delle mutande. Stamattina facevo un giro al mercato e c’era una persona che vendeva l’intimo. Quello che mi ha colpito era la quantità di mutande sia maschili che femminili, di forme e colori diversi!

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Immagine CC0 creative commons

Secondo una statistica, una donna in media acquista 5 paia di mutande ogni anno. In linea di massima, servono a prevenire gli sfregamenti e a ricoprire le parti più sensibili da germi e batteri, dovremmo fare attenzione però ad usare il più possibile quelle in fibra naturale poiché quelle sintetiche possono provocare allergie.

Da quello che sappiamo, sia gli antichi Romani che i Greci non usavano coprirsi le parti intime, ma anzi adoravano camminare nudi. Solo alcuni Romani usavano la subligatula, cioè un pezzo di stoffa che passava in mezzo alle gambe e poi legato in vita.

E’ solo nel medioevo che iniziamo a sentir parlare della mutanda. Le informazioni non sono molte e perlopiù contraddittorie, ma sappiamo che il termine deriva dalla parola latina *mutare * che vuol dire “ciò che si deve cambiare”.

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Ufficialmente, fu nel ‘500 grazie a Caterina dè Medici che iniziarono a diffondersi le prime forme di questo indumento. Luciano Spadanuda, nel suo libro “Storia delle mutande”, racconta che Caterina sviluppò un nuovo modo di cavalcare, dove però si rischiava di mostrare “quello che non poteva essere mostrato”.

Fu così che iniziò ad usare un tipo di mutande che vennero chiamate briglie da culo, e subito fu un successo nell’ambito delle nobili donne. Col tempo però se ne iniziò a fare un uso così stravagante e lussurioso che facilmente divenne simbolo di prostitute e donne di mal affare.

Successivamente, arrivarono alle cortigiane veneziane col nome di braghesse, fu imposto loro di indossarle per ragioni di decoro. La chiesa stessa incaricò un allievo di Michelangelo, Daniele da Volterra, di coprire tutte le nudità presenti nell’opera il Giudizio universale all’interno della Cappella Sistina di Roma. Egli infatti passò alla storia come il Braghettone.

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Nell’800 poi arrivarono le crinoline, le classiche gabbie da infilare sotto la gonna per questioni di pudore.

Da quel periodo le cose si sono evolute con vari dibatti sull’indossarle o meno, nuovi modelli, colori e tessuti, fino ad arrivare negli anni ‘60 dove presero definitivamente piede gli slip.

Pian piano, per questioni di praticità, la tendenza fu quella di ridurre le dimensioni, fino ad arrivare ai giorni nostri alle culotte, tanga e perizomi vari per le donne. Una curiosità fu che negli anni ‘80, gli stilisti riesumarono per gli uomini i Boxer, usati ancora oggi in versione un po' più corta.

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Oggigiorno, siamo stati in grado di inventare i più svariati tipi di mutanda. Quelle aromatizzate, quelle antipeto, quelle per sollevare i glutei e sicuramente ne usciranno tante altre!

Magari un giorno inventeranno quelle con gps, caso mai qualcuno dovesse scordarsele in macchina o a casa dell’amante, potrebbero salvare la vita a più di qualcuno!

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Ed ora, dopo questo viaggio nella storia delle mutande, vi saluto e vi auguro una buona domenica, tornerò con questa rubrica la prossima settimana e sicuramente uscirà fuori un’altra storia interessante!

Un abbraccio come sempre
Casper

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Luciano Spadanuda...solo lui poteva scrivere un libro sulle mutande. Uno pseudonimo forse?
Interessante il tuo post. sono curiosità che fanno sorridere. Complimenti!

Effettivamente anche a me ha fatto sorridere il cognome associato al libro. Sono contento che ti abbia incuriosito, grazie! Spero che questa rubrica possa offrire sempre post interessanti.

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