Immigrazione e criminalità

in #immigrazione4 years ago (edited)

Gli stranieri generano criminalità? Un’analisi che va oltre le percentuali e le proporzioni più citate in televisione.



Fonte

Stando ad alcune testate degli USA, gli italiani dei primi decenni del 900 tagliavano il pane con lo stesso coltello con cui tagliavano le gole. In Italia, si sa, gli zingari rapiscono i bambini, soprattutto quelli che non obbediscono ai genitori. Nel nord Italia, negli anni 60-70 non si affittava ai terroni, perché qualcuno pensava che rubavano il lavoro, le femmine, varie proprietà, etc. Oggi qualche locale fa accostamenti fra divieti ad immigrati ed animali.
L’immigrazione, oltre a portare esseri umani, porta varie tipologie di paure. Ad esempio di recente qualche telegiornale ha sottolineato come la percentuale di stupri commessi da stranieri risulta più alta di quella effettuata dagli italiani. Il dato nasconde una storia più lunga.

Gli occhiali dello statistico

Nei corsi accademici si sente più volte una frase del genere

A dire falsità o bugie in ambito statistico si impiega un attimo. Per dire cose vere serve più tempo o/e fatica

A questo punto voglio presentare qualche dato del 2016 che proviene dall’oracolo di nome ISTAT:

  • Numero di carcerati italiani: 36021 (oltre 36 mila)
  • Numero di carcerati stranieri: 18621 (oltre 18 mila)
  • Popolazione italiana: 60589445 (oltre 60 milioni)
  • Popolazione straniera: 5026124 (oltre 5 milioni)

Già a occhio si osserva che il tasso di incarcerazione, ossia il numero di carcerati standardizzato per la rispettiva popolazione, risulta maggiore negli stranieri. Questo aggiunge un ulteriore indicatore del fenomeno ma non abbiamo finito qui. Proviamo a fare il paragone di detenuti italiani fra varie aree, dando un occhio alla seguente tabella, sempre proveniente dall’ISTAT


Detenzioni italianeIstat.png
Perdonatemi il collage, ho cercato di rendere più visibili i numeri. Immagine cliccabile

A questo punto abbiamo i numero di carcerati italiani per area e si può proseguire con il calcolo del tasso

AreaPopolazioneTasso di incarcerazione per 100mila abitanti
Nord-ovest1611097738,104
Nord-est1164360127,028
Centro1206780354,219
Sud1411077192,305
Isole673239993,414

Notato già qualcosa?
Provo ad aggiungere un dato in più, l’incidenza di povertà relativa individuale ogni 100 individui. Tralascio la definizione di povertà relativa.

AreaPopolazioneTasso di incarcerazione per 100mila abitantiIncidenza povertà relativa
Nord-ovest1611097738,1048,9
Nord-est1164360127,0287,7
Centro1206780354,21910.7
Sud1411077192,30522.6
Isole673239993,41425.5

Si osserva già ad occhio che un aumento di incidenza di povertà corrisponde ad un aumento del tasso di incarcerazione. Con un ordinamento dei dati diverso si noterebbe ancora di più.

Il quadro senza tela

Purtroppo per gli stranieri si hanno a disposizione solo i tassi per varie comunità, quindi manca l’incidenza della povertà in funzione di varie aree. Però sempre l’ISTAT viene leggermente in soccorso con un report datato 2012:

Questo andamento [della povertà in Italia] nel corso dell’ultimo anno lo si ha principalmente a causa all’aumento della condizione di povertà assoluta tra le famiglie con 4 componenti (da 6,7 del 2014 a 9,5%), soprattutto coppie con 2 figli (da 5,9 a 8,6%) e tra le famiglie di soli stranieri (da 23,4 a 28,3%), in media più numerose

Da questo estratto si capisce la differenza di povertà assoluta fra i due gruppi. La povertà assoluta rappresenta un tipo di povertà più grave di quella relativa.

A completare la cornice arrivano dei dati sulla incidenza di povertà degli italiani contro quella degli stranieri:


PovertàFamiglieISTAT.png
Da notare, nella colonna più a sinistra, come la povertà relativa familiare negli stranieri risulta quasi 4 volte superiore
rispetto quella delle famiglie italiane. Immagine cliccabile

Ora i tassi di detenzione di varie comunità straniere:


TassiStranieriDetenzione.png
Fonte

Trovo curioso notare che due aree italiane hanno un tasso di detenzione simile alla comunità indiana e cinese. E superiore ad altre comunità straniere.

Calcoli parziali e note[Opzionale]

AreaDetenuti
Nord-ovest6139
Nord-est3147
Centro6543
Sud13025
Isole6289

Incidenza povertà relativa e Tasso di carcerazione mostrano un indice di correlazione lineare pari a 0,781. Ho utilizzato quella correlazione lineare che a numeratore usa la covarianza, a denominatore il prodotto degli scarti quadratici medi delle due variabili. Questo tipo di correlazione lineare va da 0 a 1.
Mi prude la mente nel pensare quali altre variabili potrebbero restituire una correlazione inferiore a 0,30 e superiore a 0,10.

Conclusioni

Ho voluto far vedere come la povertà incide sul tasso di incarcerazione, connesso alla criminalità. Chiaramente si tratta di una analisi non completa, nel senso che in ambito accademico si prosegue ulteriormente con una ipotesi da far risultare falsa e con altri indicatori.
Infine vorrei ricordare che i governi italiani degli ultimi 10 anni circa, non vogliono-riescono nemmeno ad abbassare la povertà relativa degli italiani, quindi non nutro particolari speranze verso un cambio di rotta per la povertà degli stranieri.

Risorse

Sort:  

Analisi che fa riflettere...non ne hanno alcuna voglia no di abbassare il tasso di povertà.. finché stanno bene loro..

Il tutto viene marginalmente collegato a questo: https://steemit.com/ita/@gabriele-gio/perche-percepisco-l-italia-come-un-paese-crocifisso

Ma in genere i poveri fanno schifo, basta vedere la tendenza internazionale. Tipo l'ultimo disegno di ""riforma delle tasse"" di Mr Trump, un'altra lotta di classe al contrario.

Davvero un'ottima analisi👏

Poveri=criminali
Scoperto l'acqua calda, grazie per le analisi ed il tempo speso, articolo scritto bene.
Se i poveri sono poveri é perché non si fanno in quattro, e se non han voglia di farsi il mazzo allora rubano. Ma va?
Il vero problema italiano é la mafia, che corrompe e limita il progresso di un popolo che dovrebbe vivere solo per uno scopo: la meritocrazia. Il resto é tutto falso buonismo

Quindi preferiresti meno misure a sostegno dei poveri?

Cosa centra questo? Tu proponi qualcosa?
Per risolvere questo problema dal principio toglierei o abbasserei a manetta le tasse sul lavoro. É solo cosi che faciliti una ripresa. Quelli che non hanno voglia di lavorare si faranno sgamare dato che tutti gli altri coglieranno, finalmente, l'opportunità (e a volte possibilità) di un lavoro.
Chi lavora parla se no zero diritti, a meno che ci sia un handicap

Quindi vorresti efficacia tramite abbassamento delle tasse sul lavoro

Sarebbe un buon inizio
Tu?

In questo momento non ti so risponderebbe. Ma penso che non ci troveremmo d’accordo comunque