La foresta è bellissima
La tristezza mi cade addosso come un camion pesante che non mi lascia nemmeno pensare. È un peso opprimente che schiaccia l'anima, ma uso un potente martello per rimuoverlo poco a poco. Sebbene l'anima sia colpita, col tempo il peso svanisce. Non possiamo piangere tutto il giorno, perché il cervello, nel desiderio di proteggersi da tanto dolore, cerca una tregua. Arriva un momento in cui, in qualche modo, riusciamo a raggiungere una calma temporanea.
La realtà è che non possiamo immergerci continuamente nella sofferenza. Se riusciamo a non pensare a nulla per un paio d'ore, sembra che tutto scompaia temporaneamente. Tuttavia, il corpo e la mente ci riportano a terra, e ancora una volta dobbiamo lottare per rialzarci. La chiave è far capire al cervello che non vogliamo vivere così, in quella tristezza continua. Vogliamo pace, serenità.
L’amarezza, non importa quanto pesante possa essere, è temporanea. Così come prima non esistevano, dobbiamo lavorare affinché non esistano più. Non si tratta di ignorare il dolore, ma di affrontarlo e comprendere che la sua permanenza non è eterna. La mente e il corpo hanno una capacità infinita di adattarsi e guarire, ma il processo richiede pazienza e sforzo costante.
Ogni volta che il peso ricade su di noi, è un'occasione per ricordare che la vita non sarà sempre così. Bisogna insegnare al cervello a cercare il lato positivo, se tale lato positivo esiste. Se non inizi a crederci immediatamente, deve succedere qualcosa perché il tuo mondo felice abbia inizio adesso.
Grazie per aver letto,
abbiamo tutti cose per
cui piangere, ma noi
stessi vogliamo avere un
bell'aspetto, quindi
rallegriamoci.
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