MAX, IL DITTATORE DELLA SIGNORA
Photo by forzaq8, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
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Le prime parole rilasciate da Max Allegri in conferenza stampa hanno cancellato molti dei dubbi insorti tra i più scettici al momento della sua seconda nomina sulla panchina bianconera: il livornese è tornato per restare almeno quattro anni e, a meno di disastri, per iniziare un nuovo ciclo che la proprietà si aspetta diventi vincente in pochissimo tempo.
Acciughina non sarà semplicemente l'allenatore aziendalista della Juventus, come è stato nella precedente esperienza torinese, ma al di là delle smentite di rito ricoprirà, con buona pace dei suoi detrattori, anche un ruolo molto simile a quello del direttore sportivo, affiancando così il neo nominato Federico Cherubini.
Dopo aver ottenuto la testa del nemico storico Fabio Paratici, forse il principale responsabile del suo allontanamento avvenuto due anni fa, Max si prepara a regolare i conti anche con altri membri dello spogliatoio evidentemente non troppo inclini all'amicizia con il tecnico, come Leonardo Bonucci e Cristiano Ronaldo.
Il primo, con il quale Allegri tenne l'ormai famoso diverbio che portò alla separazione di Bonucci dalla Juventus, è stato clamorosamente privato dei gradi di vice-capitano, assegnati a Paulo Dybala. Farlo nella prima conferenza stampa stagionale, specialmente con una aggressività verbale apparsa non necessaria ("Se vuole la fascia da capitano Bonucci se la deve comprare e giocarci al parco con gli amici") ha rappresentato un chiaro messaggio di leadership nei confronti delle teste più calde: qui comando io!
Lo stesso Ronaldo, che ambienti vicini alla squadra sussurrano come Allegri non volesse più in squadra, rimarrà verosimilmente alla Juventus ma dovrà accontentarsi di un piccolo ridimensionamento. A quasi 37 anni, il portoghese potrebbe presto dover partire dalla panchina più spesso di quanto sarebbe lecito aspettarsi, ed in ogni caso non sarà più il tiratore designato dei calci di punizione, né l'accentratore unico di tutte le manovre d'attacco.
Un ultimo anno in bianconero da vivere con responsabilità, al servizio più della squadra che di sé stesso. E' questa la sfida che Allegri intende vincere in relazione al cinque volte pallone d'oro portoghese, che potrebbe rivelarsi la ciliegina sulla torta o la prima piccola pallina di neve destinata a diventare una valanga.
Del resto non si può dire che il tecnico livornese sia tornato a vestire il bianconero senza le idee chiare anche sul mercato. Se in passato, in questo periodo, eravamo soliti leggere un'accozzaglia di nomi sempre diversi ogni giorno, dall'inizio della sua seconda nomina, i giocatori papabili di vestire il bianconero sono ridotti a meno di quelli che si potrebbero contare sulle dita di una mano.
A centrocampo il grande obiettivo si chiama Manuel Locatelli, protagonista in azzurro specialmente nella prima fase di Euro 2020. Sul ragazzo, al quale Max intende assegnare un ruolo da titolare del centrocampo a tre, si sono mossi diversi club di Premier League, ma nonostante le resistenze del Sassuolo sulla formula economica, la volontà del calciatore di vestire il bianconero dovrebbe prevalere.
Lo scambio Arthur-Pjanic poi, voluto da Paratici per motivi di bilancio, si è rivelato un flop per tutte le parti in causa. Allegri rivuole a tutti i costi il suo "cervello", ma ad oggi le possibilità di rivedere il bosniaco a Torino non sembrano molte, a meno che le due società non si accordino per un prestito.
A completare l'attacco dovrebbe poi giungere dal Santos la stellina brasiliana Kaio Jorge, che molti già paragonano in patria a Firmino. Tralasciando il fatto che questi accostamenti di solito non portano mai granché fortuna, nelle ultime ore l'affare, dato ad un certo punto per quasi ufficiale, si sta complicando notevolmente.
Dal Brasile, come spesso capita in questi casi, pretendono un indennizzo sostanzioso per lasciare partire il proprio giocatore in estate, nonostante lo stesso sia a scadenza di contratto a dicembre, e come se non bastasse alcuni presunti personaggi vicini al club verdeoro, stanno nelle ultime ore avanzando pretese molto più consistenti in virtù di non meglio precisati accordi sul prolungamento dell'accordo.
La Juventus potrebbe nuovamente presentarsi come la favorita numero uno ai nastri di partenza del prossimo campionato in caso di effettivo completamento di questi colpi sul mercato, ma in caso contrario Allegri dovrà dar fondo a tutta la propria sapienza tattica per continuare nella scia di Maurizio Sarri e Andrea Pirlo, capaci comunque di regalare altri trofei alla bacheca della squadra.