Criptointesa - 27° puntata
L'esposizione di Gaia si stava facendo frammentaria, il tono di voce trasmetteva ansia e dolore, quella pausa era la dimostrazione che c'era ancora tanta sofferenza dentro di lei, Fabrizio attese pazientemente che la donna riprendesse il controllo dei propri nervi, cosa che avvenne in un paio di minuti, durante i quali l'uomo continuava ripeterle di rasserenarsi, anche se non era assolutamente facile...
"Sì, certo, ci sono, adesso mi calmo, perdonami, non è facile per niente, perché ancora non sai tutta quanta la verità, brucia Fabrizio, brucia molto di più della parte interessata, brucia dentro, perché è come se mi avesse violentato nel profondo dell'anima..."
"Che cazzo è successo, sono gelato all'idea di quello che stai per dirmi..."
"Pensa male, caro Fabrizio, pensa male perché se pensi male sarai vicino alla realtà, per quanto cruda, dopo avermi trascinato sul divano ha continuato a picchiarmi, ho cercato di proteggermi come meglio ho potuto, ma era una furia della natura, anzi, una calamità della natura, che si è abbattuta su di me come un uragano, mi ha strappato le mutandine, cercavo di fuggire ma ogni tentativo di fuga veniva bloccato, ogni volta che provavo a divincolarmi mi arrivavano nuovi colpi, finché per evitare che le cose potessero finire davvero male ho smesso di ribellarmi, sperando di fermare quella violenza innata, sapevo già che avrebbe abusato di me, ormai era diventata una triste consuetudine, lui da anni i rapporti sessuali me li strappa con la forza, perché mi fa schifo solamente la visione e il pensiero."
"Ma non puoi separarti, che cazzo stai a fare insieme a un maiale per genere, fuggi da quella vita di merda che ti fa vivere, vattene da qualcuno di fiducia."
"Sono orfana, caro Fabrizio, orfana ormai da 9 anni, prima ho perso mia madre poi l'anno dopo mio padre, di lui il bastardo aveva un po' di paura, un paio di volte erano arrivati ai ferri corti e aveva dovuto cedere, mio padre era un tipo spiccio, ci metteva poco a dargli 4 bastonate nella schiena, non ho fratelli, solamente uno zio tra i parenti stretti con il quale per fortuna ho fortunatamente buoni rapporti, non andrei mai a vivere da lui, non sopporto sua moglie, è il fratello minore di mio padre, a lui mi rivolgerò perché tutto questo finisca, sarà la mia ancora di salvezza, lo so...."
"In che senso scusa??"
"Diciamo che quello che mi ha fatto quel porco di mio marito non viene ben visto in certi ambienti, mio zio non è proprio uno stinco di santo, anzi, diciamo che è un malavitoso, molto più influente e potente di mio marito, che da perfetto cretino qual'è è convinto che tra i due lui è quello più coperto e immanicato, adesso lo vedrà una volta per tutte chi è mio zio, come chiudo la telefonata con te lo contatterò immediatamente."
"Bene, non sai che piacere mi fa quello che mi ha appena detto, mi hai messo un'agitazione dentro che non ti dico, anche perché mi sento impotente, vorrei fare qualcosa per te di concreto..."
"Ti ho detto che adesso tutto finirà, stai tranquillo tesoro, adesso finisce tutto, domenica pomeriggio ha superato se stesso, pensavo che volesse sodomizzarmi, infatti ho sentito che entrava dentro di me, ma con tutte le botte che avevo preso non ho capito che a penetrarmi non era il suo viscido pene bensì la sua orrenda mano, sfruttando la sua mole ha forzato il mio orifizio finché non ha ceduto, entrando con tutto il pugno dentro di me, ho sentito tanto male che ho rischiato di impazzire, non capivo più niente, lui urlava come un ossesso, come mi muovevo il dolore saliva alle stelle, ho intravisto che si stava masturbando e dopo un tempo che mi è sembrato infinito ho sentito il suo sperma che colava giù sulla mia schiena, arrivando fino ai capelli, che schifo, avrei voluto morire in quel momento, avrei voluto scomparire dal mondo, mi ha distrutto in tutti i sensi, mi ha lacerato l'anima, oltre alla parte terminale del retto, per questo motivo sono finita in ospedale, dopo che il bastardo ho finito di compiere i suoi atti depravati ha tolto la mano con la stessa gentilezza con cui era entrato, e si è disteso sul divano, sono rimasta immobile non so per quanto tempo, poi ho visto il cellulare in mezzo alla stanza, ho trovato la forza per strisciare e prenderlo, ho mandato un messaggio alla mia amica, pregandola di venire a casa, prendendo le chiavi di riserva sotto al vaso dei limoni, ma di venire in compagnia di un uomo forte, perché non sapevo quanto potesse essere ancora pericoloso il maledetto, mi rispose immediatamente, pochi minuti e si presentò con suo fratello e un suo amico, non avevo imbarazzo, io ero lì solo con il mio corpo devastato da quel maniaco, la mia mente era fuggita via da quell'orrore, ricordo vagamente che mi buttarono qualcosa addosso, l'altro ragazzo mi prese in braccio e suo fratello controllò il mio aguzzino, urlandogli di stare fermo, aveva una sbarra di ferro in mano e la agitava sotto il suo naso, una corsa al pronto soccorso e mi hanno ricoverato, lunedì mattina mi hanno operato d'urgenza per profonde lacerazioni anali, ricostruendomi una parte del retto, ecco tutto quello che è successo, caro Fabrizio...."
Continua...
Bisognerebbe prenderli a sprangate di figli di zoccola!
Non capisco perché il mio commento di risposta non sia apparso, boh, mistero misterioso, concordo perfettamente con te, le leggi sono troppo garantiste in Italia dei delinquenti, certi codici di comportamenti in certi ambienti non sono poi così strambalati, !BEER
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BEERat steem-engine.Hey @vittoriozuccala, here is a bit
BEERfor you. Enjoy it!