"Avventura" in pronto soccorso

in #ita3 years ago

Sono assente da un pò ma ora racconto la mia "avventura" tra visite, pronto soccorso etc.

Tutto ha inizio a maggio quando, di tanto intanto, si presentava un fastidio all'addome/fianco sinistro associato, nella mia mente, ad un periodo di tanto lavoro, tanti km in macchina e stress.
Sottovaluto il problema fino a luglio quando, presa da un fastidio trasformato quasi in dolore, mentre ero in ufficio, cerco di tornare a casa rischiando di stare male per strada (circa 2 km fatti a piedi dall'ufficio al posteggio per recuperare la macchina) .
Purtroppo, il tempo di arrivare a casa la dottoressa non c'era più e provvedo quindi a prendere un antidolorifico.

A distanza di 4 giorni ... altro episodio ma con più dolore. Ero a casa in ferie.
Decido di attendere il rientro del mio moroso dal lavoro per farmi accompagnare in pronto soccorso (non amo i medici e tanto meno gli ospedali ma il presentarsi continuo di questo fastidio/dolore non poteva essere solo stress) .... mi assegnano il codice verde e mi trovo in sala d'attesa con altre 10 persone più le varie emergenze.
Passano 1, 3, 4 ore....dopo 6 erano le 2 di notte e davanti a me c'erano ancora 5 persone...decido di farmi venire a prendere per tornare a casa e presentarmi l'indomani dal medico di famiglia che, visitandomi, ipotizza della renella

renella, disturbo non grave delle vie urinarie, può richiedere una maggiore attenzione a tavola. Anche l’idratazione è una strategia utile per prevenire o eliminare la formazione della fastidiosa sabbiolina nei reni

Mi prescrive quindi un'ecografia da fare entro 10 giorni e un'esame delle urine.

Inizio a chiamare il servizio sanitario e dopo svariate chiamate trovo un posto, per l'ecografia, al 10° giorno alle 8.15 del mattino a 60 km di distanza .
Per effettuare l'ecografia mi era stata inviata la preparazione che citava di bere acqua (circa 1 l ) e non andare in bagno nelle due ore precedenti la visita.
Ligia, punto la sveglia 2 h 30 prima della visita vado in bagno e inizio a bere l'acqua. Arrivo in ospedale e mi trovo con un problema tecnico con i pc che non permette di iniziare gli esami e le visite ed è così che 08.15, 08.30, 09.00 ... esce l'infermiera e chiama la signora dopo di me...senza fare polemica, faccio presente che era il mio turno e che non possono dire di bere acqua e non andare in bagno per 2 ore che poi nel mentre erano diventate 3.30 (visita iniziata alle 09.45) .
Ritiro l'ecografia e l'esame delle urine. Esito: tutto perfetto sana come un pesce.

Quindi, molto tranquilla proseguo la mia vita di tutti i giorni.

Il 26 agosto, come avrete visto dal post precedente, sono andata in pista e il lunedì 27 al mattino sono andata in piscina con la mia quadrupede e alla sera ad una calcettata...non vi dico il martedì !
A malapena riuscivo a mettermi in piedi...piegata da un dolore al fianco, nausea, vomito, sudore freddo. Chiedo al mio moroso di portami subito in pronto soccorso ed è così che arrivo nuovamente al pronto soccorso della precedente volta.
Ancora una volta, codice verde e mi fanno accomodare in sala d'attesa (davanti a me 8 verdi + gialli + emergenze) ... nel mentre una di loro diceva "rientrano tutti dalle ferie e vengono in pronto soccorso". Ho evitato commenti perchè avrebbe meritato solo dei grandi schiaffi.
Se la prima volta il verde mi poteva "andare" questa volta no...perchè se arriva una persona che non si regge in piedi, dice che non riesce nemmeno a star seduta e che vomita dal mattino...chiedo quindi di portarmi a casa o in altro pronto soccorso. Decidiamo per la seconda , non faccio in tempo a dire i sintomi che mi fanno accomodare su un lettino con codice giallo e un sacchetto (meglio che niente).
Purtroppo, nel mentre, arrivavano urgenze e sono rimasta sul lettino per 5 h fino all'ultima crisi dove una ragazza ha spinto l'infermiere a farmi visitare.
Esami del sangue alterati, urine con infezione in corso, ecografia con rene dilatato, rx addome e tac che evidenziava un calcolo.....di 1 cm. "Colica Renale in corso".

Mi dimettono con una cura e con l'invito ad una nuova visita dall'urologo entro 48 h.

Volete ridere ? Dopo 40 minuti di visita...risultava quasi tutto a posto...si è vista solo una leggera ombra escludendo tutti i disturbi dall'ecografo (della serie, meno male che ho resistito in ps) perchè il calcolo era risalito.

Secondo loro, la cosa migliore, era operare altrimenti provare ad attendere una nuova colica ed intervenire li . Rispondo che essendo sempre fuori in macchina e da clienti la seconda ipotesi non mi faceva impazzire e chiedo se c'è una soluzione meno invasiva e mi dicono del bombardamento che però loro non fanno e mi mandano a fare una nuova visita in altro ospedale.

L'indomani, vado a rifare la visita .... qui mi prendo su le mie perchè mi viene detto che se ero già andata da un altro non era necessario andare anche li (peccato che me lo aveva suggerito l'altro). Qui, conferma l'ipotesi di intervento in due momenti distinti: inserimento di stent ureterale a doppio j e successivamente (3/5 mesi) intervento per rimozione calcolo.
Mi viene inoltre indicato di cambiare cura (che il giorno prima era stata sospesa) perchè la situazione è abbastanza grave e se si crea un blocco si va in sepsi , a conclusione della visita, mi viene anche segnalato che esistono ospedali dove, l'intervento, viene effettuato in un'unica volta.

Arrivo a casa e iniziano le mie ricerche su internet...trovo uno dei maggiori primari se non il primo e provvedo a contattare nell'immediato la segretaria che mi fissa, per il giorno dopo (sabato) una visita .
Dal punto di vista di competenza non posso sicuramente lamentarmi, appena lette le carte mi ha spiegato anche lui che l'opzione migliore era l'intervento .... RIRS con inserimento di uno stent etc etc... mi ha tranquillizzata sul fatto che in quel momento non ero in una situazione critica e che nel caso di nuova colica dovevo andare al Pronto Soccorso facendo presente che ero una sua paziente. L'intervento poteva essere fatto in circa 1 mese andando privatamente e/o con assicurazione oppure in 4/5 mesi tramite servizio sanitario.
Per questa consulenza, mi viene chiesto un pagamento di 200 € ... cosa faccio ? Faccio presente che non ha fatto nulla ?
No! perchè il modo di parlare di porsi mi ha ispirato fiducia e decido di affidarmi alle sue mani per l'intervento.

Apro così la pratica con l'assicurazione che mi conferma la copertura e mi viene fissato il pre-ricovero per il 25 di settembre e il ricovero il 1° ottobre. Nel mentre, ogni giorno era sempre più fastidioso, probabilmente la colica era stato l'ultimo segnale di "DEVI INTERVENIRE".

Non ho ancora finito il mio racconto, proseguirò nei prossimi giorni.....ma intanto, ho avuto la conferma che ognuno ragiona con la sua testa e a quanto pare non esiste uno "standard" sulle emergenze oppure, nel primo PS, non hanno riconosciuto i sintomi (?? il che mi preoccupa....)

A presto amici!

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