The first tour after 2 and a half months

in #ita11 months ago


The first tour after 2 and a half months

Domenica abbiamo deciso di fare la nostra prima gita dopo due mesi e mezzo passati senza uscire di casa.
A poche centinaia di metri da casa c'è il Parco del Ticino, una volta chiamato il fiume azzurro per la limpidezza delle sue acque.

Abbiamo attraversato il bosco che separa la campagna dall'alveo del fiume e abbiamo passato un paio di ore sul greto sassoso del fiume.

In giro c'erano poche persone, nessun assembramento, qualcuno indossava persino la mascherina.

La prima impressione appena arrivati è stata scioccante.

Io, come tutti quelli che abitano a pochi passi dal fiume, fin da piccolo l'ho frequentato, ho visto la sua trasformazione da fiume azzurro a fogna a cielo aperto.

Ebbene, malgrado molte attività industriali non siano mai state chiuse anche durante tutto questo periodo di lockdown e malgrado da qualche giorno sostanzialmente quasi tutte le attività produttive abbiano ripreso, sebbene magari non a pieno regime, io il Ticino così limpido non l'avevo mai visto, nemmeno 50 anni fa.

Il primo pensiero è stato: cosa abbiamo fatto fino ad ora?
Fermiamoci un attimo a pensare: questa situazione mi ha fatto capire che produzione industriale e ambiente si possono e si devono coniugare, la natura ha un suo tasso di "sopportazione" entro il quale è in grado di assorbire il colpo delle nostre attività nefaste.

Quando si supera però un certo limite, cosa che facciamo da almeno 50 anni in Italia, la natura accusa il colpo e non ce la fa.

Altro punto che secondo me ci ha evidenziato questa pausa forzata è che bastano 2 mesi, non anni o secoli, e tutto intorno a noi animali, piante, fiumi, tutto ritorna come dovrebbe essere.

Basta poco, basterebbe non esagerare, basta produrre il necessario senza cadere in un sistema assurdamente consumistico nel quale si distrugge la natura senza un vero valido motivo ed un reale vantaggio.

Spero vivamente che le cose non ritornino mai più come prima, spero che sia possibile coniugare benessere e natura, anche se quello che vedo e che sento è uno spasmodico bisogno di ritornare alla normalità, che, ora lo sappiamo per certo, non è normale proprio per niente.

Voi cosa ne pensate?


Versione aggiornata ad oggi della tabella di comparazione tra il tasso di vaccinazione anti-influenzale e la mortalità da COVID-19.

I dati di questa mattina li trovate qui.

On Sunday we decided to take our first trip after two and a half months passed without leaving the house.
A few hundred meters from home there is the Ticino Park, once called the blue river for the clarity of its waters.

We crossed the wood that separates the countryside from the river bed and spent a couple of hours on the stony bed of the river.

There were few people around, no gatherings, someone even wore a mask.

The first impression just arrived was shocking.

I, like all those who live a few steps from the river, since I was a child I have attended it, I have seen its transformation from a blue river to an open sewer.

Well, although many industrial activities have never been closed even during this whole lockdown period and although for some days almost all production activities have resumed, although perhaps not at full capacity, I had never seen Ticino so clear , not even 50 years ago.

The first thought was: what have we done so far?
Let's stop for a moment to think: this situation has made me understand that industrial production and the environment can and must be combined, nature has its own rate of "endurance" within which it is able to absorb the blow of our nefarious activities.

However, when a certain limit is exceeded, which we have been doing for at least 50 years in Italy, nature blames the blow and does not make it.

Another point that in my opinion has highlighted this forced pause is that it takes 2 months, not years or centuries, and everything around us animals, plants, rivers, everything returns as it should be.

It does not take much, it would be enough not to exaggerate, it is enough to produce the necessary without falling into an absurdly consumerist system in which nature is destroyed without a real valid reason and a real advantage.

I sincerely hope that things will never return as before , I hope it is possible to combine well-being and nature, even if what I see and hear is a spasmodic need to return to normality , which, we now know for sure, is not normal at all.

What do you think about it?


Updated version to date of the comparison table between the flu vaccination and mortality rate from COVID-19.

You can find the data for this morning here.

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