Climate change is underway. Is it still reversible?

in Italy2 months ago

Nearly 14,000 scientists have heartily appealed to governments around the world to put climate change at the top of their political agenda. Several indicators have in fact already exceeded the limits and if action is not taken immediately, the consequences will be irreversible and dramatic for the human species.

The climate emergency must become the top issue on the political agenda of governments around the world, because day after day the "tipping point" is approaching, the one in which global warming will have dramatic consequences on the human species. This is the appeal launched today in the academic journal BioScience by a group of nearly 14,000 scientists, who reported that - despite the repeated warnings of recent decades - the government has not done enough to stop "the excessive exploitation of the earth", described as the main cause of the climate crisis. On the contrary, the situation has worsened: since 2019, there has been an "unprecedented increase" in environmental disasters: floods in South America and Southeast Asia, heat waves and record fires in Australia and the United States and cyclones devastating in Africa and South Asia.

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Scientists analyzed 31 "vital signs" to measure the health of the planet earth: among others deforestation, greenhouse gas emissions, the thickness and extent of glaciers. The result was that record highs or lows were reached in 18 cases. An example? Although the pandemic has significantly reduced social mobility and industrial activities, in 2021 unprecedented levels of CO2 in the atmosphere have been reached. The ice mass in Antarctica and Greenland has never been lower, glaciers are melting 31% faster than they did 15 years ago and in 2019 the temperatures of the seas and oceans have established the new historical peak. As if that weren't enough, the deforestation of the Amazon has never been as serious as in 2020, while there are 4 billion head of livestock in intensive farming, "with a mass - the scientists explain - that exceeds that of all humans and mammals. wild earthlings put together ".

Tim Lenton, director of the University of Exeter's Global Systems Institute and co-author of the study, said recent record-breaking heatwaves in the western United States and Canada show that the climate has already begun to "behave shockingly." "We must urgently respond to the climate crisis: de-carbonize the global economy and start restoring rather than destroying nature," he said. According to the scientists "we are approaching or have already passed several points of no return": among these is the melting of the Greenland and West Antarctic ice sheets, which would now be irreversible on a time scale of centuries, regardless of how or whether the human race will reduce its CO2 emissions.

ITA

Quasi 14 mila scienziati hanno lanciato un accorato appello ai governi di tutto il mondo affinché mettano in cima alla loro agenda politica il tema del cambiamento climatico. Diversi indicatori hanno infatti già superato i limiti e se non si interverrà subito le conseguenze saranno irreversibili e drammatiche per la specie umana.

L'emergenza climatica deve diventare il primo tema dell'agenda politica dei governi di tutto il mondo, perché giorno dopo giorno si avvicina il "punto di non ritorno", quello in cui il surriscaldamento globale avrà conseguenze drammatiche sulla specie umana. È l'appello lanciato oggi sulla rivista accademica BioScience da un gruppo di quasi 14 mila scienziati, che hanno segnalato come – nonostante i ripetuti avvertimenti degli ultimi decenni – i governo non abbiano fatto abbastanza per fermare "l'eccessivo sfruttamento della terra", descritta come la principale causa della crisi climatica. La situazione è al contrario peggiorata: dal 2019, infatti, c'è stato "un aumento senza precedenti" dei disastri ambientali: inondazioni in Sud America e Sud-Est asiatico, ondate di calore e incendi record in Australia e negli Stati Uniti e cicloni devastanti in Africa e Asia meridionale.

Gli scienziati hanno analizzato 31 "segni vitali" per misurare lo stato di salute del pianeta terra: tra gli altri la deforestazione, le emissioni di gas serra, lo spessore e l'estensione dei ghiacciai. Il risultato è stato che in 18 casi sono stati raggiunti livelli massimi o minimi record. Un esempio? Nonostante la pandemia abbia ridotto significativamente la mobilità sociale e le attività industriali nel 2021 sono stati raggiunti livelli mai visti di Co2 nell'atmosfera. La massa di ghiaccio in Antartide e Groenlandia non è mai stata tanto bassa, i ghiacciai si stanno sciogliendo il 31% più velocemente di quanto facessero 15 anni fa e nel 2019 le temperature di mari e oceani hanno stabilito il nuovo picco storico. Come se non bastasse la deforestazione dell'Amazzonia non è mai stata tanto grave come nel 2020 mentre i capi di bestiame negli allevamenti intensivi sono ben 4 miliardi, "con una massa – spiegano gli scienziati – che supera quella di tutti gli esseri umani e mammiferi terrestri selvatici messi insieme".

Tim Lenton, direttore del Global Systems Institute dell'Università di Exeter e coautore dello studio, ha dichiarato che le recenti ondate di calore da record negli Stati Uniti occidentali e in Canada dimostrano che il clima ha già iniziato a "comportarsi in modo scioccante". "Dobbiamo rispondere con urgenza alla crisi climatica: de-carbonizzare l'economia globale e iniziare a ripristinare anziché distruggere la natura", ha affermato. Secondo gli scienziati "ci stiamo avvicinando o abbiamo già oltrepassato diversi punti di non ritorno": tra questi c'è lo scioglimento delle calotte glaciali della Groenlandia e dell'Antartico occidentale, che sarebbe ormai irreversibile su una scala temporale di secoli, indipendentemente da come o se la razza umana ridurrà le sue emissioni di Co2.

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La tristezza più grande è che gli scienziati stanno gridando da decenni ma nessuno li ha ascoltati!
Sembra che anche se domani tutto il Mondo diventasse virtuoso ormai non si può più tornare indietro, ma solamente mantenere le cose così!
Certo già sarebbe tanto ma le future generazioni si ritroveranno un Pianeta devastato, è una amara consapevolezza!