I meglio dei peggio

in #ita9 years ago

Ebbene si ragazzi.
Sò tornato, e so più carico di prima. Incazzato è il termine corretto, ma nella nostra nazione bisogna essere politically correct, parlare correct, gay friendly, per poi fare il totale opposto.
Il post di oggi cerca di spiegare perché viviamo in un paese incapace di generare ricchezza, welfare, e via dicendo.
Poche chiacchiere e iniziamo.

GLI ULTIMI SARANNO I PRIMI, MA ANCHE NO

Problema numero uno: l'Italia è un paese corrotto da far schifo.
come potete vedere nella immagine di cui sopra, ci troviamo nella quarta colonna dopo Ghana, Oman, Brasile, Rwanda...
I paesi del terzo mondo sono meno corrotti di noi.
Cosa significa però corruzione?
Significa che molti dei nostri soldi finiscono in mazzette.
Ma non solo.
Significa anche che per lavorare ci vengono chiesti soldi, o vengono trattenuti.
Conosco molte persone che firmano buste paga di un importo, per poi intascarne uno minore.
Direte: servono le leggi.
No, le leggi ci sono e sono pure le migliori in circolazione! Ma le leggi per essere applicate correttamente necessitano che ognuno di noi lo faccia. Non possiamo sempre sperare che un Dio invisibile dall'alto le faccia applicare.
Se non si denuncia un malcostume non si riuscirà mai ad eliminarlo.

La corruzione significa pagare per servizi, farsi favori per ottenere qualcosa. Ed in Italia chi non ha mai pagato qualcuno per ottenere qualcosa, o non ha fatto un favore che non avrebbe dovuto fare, tipo far passare avanti l'amico in coda?
Ecco, non va fatto. Purtroppo l'amico dovrebbe capire che non può chiedercelo.
Per carità, se poi far passare avanti un amico, accollandosi il favore senza modificare file preesistenti e il servizio, va bene. Ma un sistema che si basa su questo no.

Senza contare il costo delle opere in Italia. Quando si da un appalto si fissa un prezzo, si stanzia un fondo e con quel fondo va finita l'opera in teoria. In pratica in italia le opere non si finiscono perché i costi lievitano fino al 200%. Perché?
Come è possibile? Eppure ci sono penali da pagare!
Secondo il Conto Nazionale dei Trasporti dal 2003 al 2013 l'Italia ha speso 178 miliardi in infrastrutture, cioè 17,8 miliardi in media l'anno. Rispetto alla Francia sono stati spesi 43 miliardi in più (+32%), +43% in rapporto al Pil. Eppure la Francia è migliorata a livello infrastrutturale. Perché?
Perché in Italia costa di più costruire.
Ad esempio un chilometro di Alta Velocità in Italia costa 61 milioni, in Giappone 9,8 milioni, in Spagna e Francia circa 10.
Il primo Rapporto della Commissione europea sulla corruzione nell’Unione dice testualmente che “L’alta velocità è tra le opere infrastrutturali più costose e criticate per gli elevati costi unitari rispetto a opere simili. Secondo gli studi, l’alta velocità in Italia è costata 47,3 milioni di euro al chilometro nel tratto Roma-Napoli, 74 milioni di euro tra Torino e Novara, 79,5 milioni di euro tra Novara e Milano e 96,4 milioni di euro tra Bologna e Firenze, contro gli appena 10,2 milioni di euro al chilometro della Parigi-Lione, i 9,8 milioni di euro della Madrid-Siviglia e i 9,3 milioni di euro della Tokyo-Osaka. In totale il costo medio dell’alta velocità in Italia è stimato a 61 milioni di euro al chilometro. Queste differenze di costo, di per sé poco probanti, possono rivelarsi però una spia, da verificare alla luce di altri indicatori, di un’eventuale cattiva gestione o di irregolarità delle gare per gli appalti pubblici”.
E quali sono queste cattive gestioni e irregolarità? Innanzitutto i subappalti, le indagini geologiche ripetute infinite volte, i raccordi autostradali mal progettati che obbligano a farne poi altri e via dicendo. Nulla di eliminabile, ma che ovviamente comporta costi di cui larga parte se ne appropriano politici e ditte impegnate in tali opere.

EVASIONE

Altro problema cruciale in Italia è l'evasione.
In Italia si stima che ogni anno si evade una cifra compresa fra i 250 e i 270 miliardi di euro, un valore pari al 18% del PIL del nostro Paese.
Questo significa che se non ci fosse questa evasione, non ci sarebbero tagli e anzi, si potrebbe investire in molti ambiti.
E ovviamente noi siamo primi in Italia a livello di evasione!
Cosa fare al riguardo? Innanzitutto eliminare il contante, anche perché l'evasione in Italia pesa sui piccoli risparmiatori.
Difatti sono loro a dover pagare per gli evasori, che sono una percentuale di pochi, ma ricchissimi, contribuenti.
Eliminando il contante, ed aumentando a livelli massimi la tracciabilità del denaro, il tutto si potrebbe risolvere in poco tempo, permettendo un abbassamento delle tasse, e facendo respirare un pò tutti.

PIL


(foto da il fatto quotidiano)

Altro problema è il Pil. Premesso che non è indicativo di tutto, questo grafico ci fa capire come l'Italia non cresce. E non cresce perché nessuno ha più la forza di investire, né il coraggio.
Per anni si sono agevolate le imprese, ma questo ha penalizzato i salvadanai viventi che sono i lavoratori, i quali contraendo la spesa hanno fatto contrarre le vendite e quindi la produzione.
Poi la follia di non proteggere i prodotti tipici italiani ha fatto il resto.
E come vediamo l'Italia è sotto la media Ue, al di sotto anche della Grecia.

Anche il Pil procapite è crollato sotto ogni altro paese europeo.
E questo deve far riflettere molto, anzi moltissimo.
Perché nonostante la crisi la Grecia sta reagendo. Mentre noi che siamo una delle prime economie in UE non riusciamo ad uscire da una impasse di questo tipo.
I motivi li ho già detto, ce ne sono molti altri, ma il principale è la mancanza di VOLONTA'.
Si, perché combattere certo malcostume darebbe IMMEDIATAMENTE una minima soluzione ai nostri problemi.
Ma come si dice, se mi devo togliere il denaro dalle mie tasche, forse è meglio continuare a fare il ladro.

Alla prossima.

Sort:  

noi italiani in materia corruzione ci siamo sputtanati in modo vergognoso agli occhi del mondo ai tempi di Tangentopoli...faro' un post a riguardo, credo che molti si siano dimenticati della portata di quell'evento. Ottimo post, ottime e verissime riflessioni. Oggi chi lavora onestamente in Italia è da considerarsi quasi un idiota.

Esatto, io ho calcolato che lavoro per 60 euro al giorno effettivi, da laureato

Articolo molto interessante che tutti dovrebbero leggersi, purtroppo non riusciamo a capire che per cambiare il mondo prima di tutto dobbiamo cambiare noi stessi, cambiare nel nostro piccolo ed essere un esempio per gli altri.
Se ci rassegnamo e continuiamo a non fare niente, le cose non miglioreranno mai.

Si ma sopra di noi nessuno lo vuole diverso

Contento di notare che anche altri alimentano il pessimismo che diffondo :)

Sono realista... più lo siamo più ci incazziamo più forse cambiamo qualcosa

Sugli appalti, il trucco e' semplice: l'ente appalta un lavoro, lo vince una ditta che chiede 100, poi con il giochino delle varianti impreviste, il costo sale a 300. NOn dovrebbe essere cosi: chi si azzarda a partepicare ad un appalto pubblico dovrebbe mettere in conto queste varianti e accollarsene i costi qualora non li individui prima di partecipare: si chiama rischio di impresa. Ma la politica non ha intenzione di risolvere il problema, perche' piu' vengono pagati gli appalti, piu' loro prendono di tangente.

Esatto, anche perchè basterebbero le penali a chiudere la questione, come in tutta europa fanno.

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