SpaghettiPhoto - Il Coccodrillo del Nilo
La foto che proponiamo oggi, da noi realizzata, ritrae un esemplare di Coccodrillo del Nilo (Crocodylus niloticus – Laurenti, 1768).
ORIGINAL SHOT BY SPAGHETTISCIENCE
Questa specie è normalmente presente in tutta l’Africa Subsahariana, nel bacino idrografico del Nilo e in Madagascar infatti è un rettile acquatico che popola fiumi, paludi, stagni di mangrovie e, talvolta, non disdegna l’acqua salata. A causa dell’attività venatoria indiscriminata, questa specie è stata catalogata dalla IUCN (The International Union for Conservation of Nature) come vulnerabile (VU) nel 1990 e successivamente, nel 1996, a basso rischio (LC) nonostante sia inserita nell’appendice I della CITES (specie minacciata dall’estinzione) nella maggior parte del suo areale, tranne in 12 stati dove è inserita nell’appendice II (specie non minacciata ma il commercio deve essere controllato) per scopi di allevamento. Nonostante abbia una dieta incredibilmente varia, è noto e temuto per essere un mangiatore di uomini, infatti si stima che ogni anno muoiano tra le fauci del coccodrillo del Nilo almeno 200 persone. L’ esemplare più grande conosciuto, ribattezzato come “il mostro del lago Tanganika” per via delle sue dimensioni (ben 7 metri per una tonnellata di peso) o, più amichevolmente, Gustave, pare abbia divorato più di 300 persone nel corso della sua vita per poi morire di vecchiaia tra leggende e fantomatici tentativi di cattura (l’ultimo avvistamento risale a febbraio 2008).
CURIOSITÀ
Varie linee di amnioti mostrano appendici cutanee cheratinizzate (piume, peli, squame…) ma, a differenza di altre specie che presentano le squame, osservando un coccodrillo si può notare come quelle che ricoprono il corpo e quelle che si riscontrano su muso e mandibole siano radicalmente differenti. Infatti, mentre le prime sono molto simili ad altri rettili, quindi perfettamente organizzate e regolari, su muso e mandibole sono presenti delle formazioni asimmetriche e irregolari distribuite apparentemente in modo casuale. Secondo recenti studi questo è dovuto al fatto che le squame presenti sul corpo si differenziano nell’embrione da unità di sviluppo geneticamente controllate, primordium, la cui organizzazione spaziale è modellata da meccanismi di reazione-diffusione (RDM). Quindi, a livello del corpo c’è una forte componente genetica che prevale e consente alle squame di avere un’organizzazione spaziale coerente ed ordinata; nel caso delle squame mandibolari, invece, la componente genetica gioca un ruolo unicamente nella genesi delle strutture (spessore della pelle specie-specifica, geometria del cranio, proliferazione dello scheletro facciale…). Tuttavia, la rapida crescita dello scheletro facciale embrionale, che incontra uno strato epidermico estremamente cheratinizzato, genera uno stress meccanico che determina una spaccatura dello strato epidermico in diversi poligoni del tutto asimmetrici e disorganizzati. Questo consente ai coccodrilli di avere delle squame facciali non solo differenti da serpenti e lucertole, ma anche completamente diverse da quelle che rivestono il loro corpo, grazie a un processo principalmente fisico e non geneticamente determinato (o, per lo meno, non del tutto).
PRO TIPS
Come distinguere un coccodrillo da un alligatore?
I coccodrilli hanno un muso affusolato e a punta (forma a V) mentre quello degli alligatori è arrotondato e ampio (forma a U). La mascella e la mandibola dei coccodrilli hanno quasi la stessa ampiezza quindi alla chiusura risultano visibili tutti i denti che si incastrano tra loro, al contrario negli alligatori la mascella superiore è più larga quindi alla chiusura i denti inferiori sono nascosti. Infine le zampe negli alligatori sono palmate diversamente dai coccodrilli in cui sono frastagliate.
Immagine CC0 Creative Commons, si ringrazia @mrazura per il logo ITASTEM.
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Bibliografia
- Michel C. Milinkovitch, Liana Manukyan, Adrien Debry, Nicolas Di-Poï, Samuel Martin, Daljit Singh, Dominique Lambert, Matthias Zwicker (2012). Crocodile Head Scales Are Not Developmental Units But Emerge from Physical Cracking. Science.
https://doi.org/10.1126/science.1226265
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Il coccodrillo è anche più simpatico, non a caso è stato inserito in una nota canzone
Tra l'altro, per il fatto dell'ampiezza di mascella/mandibola e i denti che si vedono, nella maggior parte delle foto prese di profilo rispetto agli alligatori sembra che sorridano, quindi come darti torto!
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