Homeland Ended.

in TripleA6 years ago

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6 Febbraio 2012.

Son passati 8 anni, 8 lunghissimi anni dal debutto di Homeland.

26 Aprile 2020

Con Prisoners of War il cerchio si chiude, il viaggio di Carrie Mathison finisce ma la storia continuerà, in qualche modo continuerà off-screen.
In 8 anni è cambiato tutto, soprattutto nel mondo seriale.
Ad Homeland è toccato uno strano destino.
Iniziare il suo percorso da sconosciuta.
Diventare immediatamente la prima della classe.
Essere osannata per un po.
Subire qualche critica che sarebbe diventata feroce tra la terza e la quarta stagione.
Quelle critiche sarebbero diventate abbandono.
L'abbandono avrebbe portato all'indifferenza.
Nulla, in questo mondo, può essere peggio dell'indifferenza.
Ma Homeland ha continuato ad essere se stessa, ovvero a plasmarsi intorno alla realtà ed in un certo senso a plasmarla.
Con i suoi momenti anticlimatici, i suoi salti temporali, i suoi viaggi intercontinentali, la sua capacità di leggere il mondo come nessun altra, la sua efficacia nel sapere dosare azione e costruzione,la sua incredibile abilità di creare intreccio e suspence.
E cosi nella sua seconda vita Homeland ha saputo essere una serie stupenda.
Peccato che li fuori in molti l'avevano abbandonata, altri l'avevano talmente criticata che, per orgoglio, non avrebbero mai ammesso quanto fosse tornata ad essere meravigliosa.
Perchè Homeland è stata Meravigliosa, è stata una perla rarissima in questo universo cosi immenso.
Il finale non è altro che la summa della seconda vita di Homeland.
Arriviamo al finale con un cliffangher che racchiude tutta Homeland.
A Carrie viene chiesto il sacrificio più grande che possa fare. Un sacrificio che, però, potrebbe salvare milioni di vite.
Il finale ci mostra fino dove Carrie sia disposta a spingersi.
66 minuti di suspence.
Una rete di reti intricatissime, giochi e doppi giochi che si esauriscono solo all'ultimo istante con quel doppio sorriso dei 2 protagonisti assoluti della serie.
Eh si, perchè da oramai 3-4 stagioni è chiaro come questa fosse la serie di Saul Berenson, oltre che di Carrie Mathison.
Ed è su di loro che la telecamera insiste in quegli stupendi ultimi attimi trascorsi con la serie.
Nel mezzo tanto spy, tanta capacità di ridicolizzare l'america senza mai smettere di proteggerla.
Tantissima voglia di sentire le ragioni dei "terroristi", una volontà che è cifra identitaria della serie stessa sin dal primo episodio.
Anche una volta person Nicholas Brody, questo non è mai finito.
E ancora una volta Homeland ha anticipato i tempi, incentrando l'ultima stagione sul confine Afghano.
Ancora una volta Homeland si è dimostrata più grande di quello che vi racconterebbero. Una perla rarissima, capace di essere camaleontica come poche senza perdere mai la sua anima.
Il cambiamento e l'identità.
Riuscire a coniugare le 2 cose per 8 lunghissimi anni è cosa che solo i capolavori, solo i prodotti solidissimi riescono a fare.
Ci mancherà tantissimo Homeland.
Forse solo fra qualche anno, i grandi detrattori, i criticoni se ne accorgeranno.
Nel frattempo lei, Carrie, resterà li ad aspettare, senza attendere le mosse degli altri ma anticipandole, con quel sorriso stampato sul viso e quel labbro tremolante che non dimenticheremo mai.

Life isn't a train. It's a shit tornado full of gold..png

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