Lode al Bricolage

in #ita9 years ago
Torno dopo un silenzio piuttosto lungo, dovuto soprattutto a traversie personali e familiari. E’ un periodo difficile, di quelli in cui cerchi almeno di galleggiare perché, con le onde che ci sono, di nuotare non se ne parla. Per ora i venti non sembrano intenzionati a placarsi, così mi appoggio a ciò che sta su da solo e vado con la corrente. Ho la fortuna di avere molti salvagente, non tutti ugualmente significativi ed efficaci, ma negli anni ho scoperto che a volte è più il numero che la dimensione, che ti salva.


questa è la versione vezzosa

Ieri, domenica, qui a Roma era una giornata uggiosa, terminata poi in un bellissimo temporale che ha spazzato via le schifezze accumulate in molti giorni di alta pressione. Le mie schifezze personali naturalmente non sono state spazzate insieme ai pm10, ma non nutrivo speranze tanto ingenue. Così mi sono rivolta alle mie pilloline del giorno.

Belle, brillanti, argentee...

Foto, mano e utensili dell’autrice


Basta farsi un giro all'Ikea, possibilmente in giornate morte infrasettimanali per evitare l'effetto soffocamento, e portarsi a casa qualche mobile dotato di tutto il kit per il montaggio, pilloline d'argento comprese.

Foto, ciabatte e utensili dell’autrice


In questo caso io mi sono procurata una dose di scorta che mi è bastata per diversi giorni, ma ieri ero ormai agli sgoccioli: mi restavano solo uno scaffale e un mobiletto da bagno. Per rinforzare l'effetto, quindi, ho messo su i Mottetti di Bach che mi ha regalato la mia amica @martaorabasta e mi sono fatta portare nel mondo salvifico della brugola e delle viti autofilettanti. La testa, piano piano, ha iniziato a concentrarsi sulla sequenza delle immagini stampate sull'opuscolo delle istruzioni, dove non trovi una parola scritta manco se piangi.

Foto dell’autrice, disegni dell'Ikea S.p.A.


Dunque, immersa nella decifrazione di questi moderni geroglifici, ho visto le mie mani eseguire movimenti ora corretti, ora scorretti, tornare indietro a modificare errori di procedura, fermarsi, riprendere a muoversi e piano piano realizzare qualcosa che, nonostante il resto intorno vada a schifìo, sta in piedi.

Foto, libri e disordine dell’autrice


Come è visibile dalla foto, solo lo scaffale vuoto è il prodotto della fatica attuale. Tutto il resto, una libreria a ponte in legno di frassino piena di narrativa, di saggi e di monnezza varia, è il frutto di un lavoro di tanti anni fa, quando avevo meno anni e maggiori energie. Allora, mio marito (ex) e io, armati addirittura di carta vetrata, di turapori e di mordente all'acqua, progettammo e realizzammo l'opera, di cui andiamo tuttora fieri. Modanature, chiodini a scomparsa, lucidatura, insomma un cosetta a modino:

Foto e libri dell’autrice


Sappiate che costruire insieme un mobile dal nulla è una gran bella esperienza di condivisione per una coppia, ma non speriate che sia sufficiente ad evitare fallimenti futuri: se non ci riesce un figlio, come può una libreria?
Ma non divaghiamo.
Se Madre Natura vi ha dotato di mani, cercate di ricordarvi come si usano, magari cucinando (anche se non tutti sono @alinakot), oppure tagliando alberi e piantando cose vive nella vostra vita come fa @criptofarmer, o ricamando a punto croce, come ho fatto io in passato.

Alla fine della mia giornata mi sono sentita migliore, addirittura efficace, perché ho dimenticato per molte ore quanto doloroso sia, a volte, capire di non avere potere per modificare il corso degli eventi, altre volte addirittura rendersi conto di averli in parte anche provocati, quegli eventi che sembrano tempeste implacabili e inarrestabili.
E alla fine di quella giornata avrei innalzato un'ode a mia madre, che mi ha insegnato a tenere in mano un ago da ricamo e un cacciavite, e a mio padre, che ha sempre creduto che femmine e maschi di casa potessero fare ciò che ritenevano più adatto a loro stessi. E poi ai santi tutti del Paradiso, ma in particolare: 1. a San Giuseppe Falegname che ha guidato le mie mani; 2. a Santa Cecilia che protegge Bach e noi poveri musicanti che da lui traiamo conforto; 3. last but not least, a San Francesco che parlava agli animali, quindi anche a Leccalecca che, bontà sua, ha deciso di mostrare approvazione incondizionata per i miei sforzi.

Sort:  

Bene, ti ho letto e inizio meglio la giornata. Caffè e vado in cantiere...

Addirittura due che hanno piacere a leggermi. Sapessi quanto fa bene a me saperlo. Grazie, Dob.

Sono contento che sei tornata a scrivere. Spero che la tempesta si calmi presto e ti invidio tantissimo per aver un gatto così bello.
Proprio questa sera ho scoperto che un topo ha rosicchiato le radici di una delle poche piante di carciofo che avevo piantato...maledetto. Nel caso si ripetesse l'episodio...mi spedisci Leccalecca? Solo finché non cattura il rosicchiacarciofi!

Volentieri,ma è una signora agée nata e cresciuta in casa. Dubito avrebbe qualche efficacia :)

Ops, l'avevo scambiata per un giovanotto nel pieno delle forze :)
Una carezza a Leccalecca.

Ops, l'avevo scambiata per un giovanotto nel pieno delle forze :)
Una carezza a Leccalecca.

CAT APPROVED

...always an excellent read 🙂

Thank you so much :)

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