Era giusto fermarsi ?
Era giusto fermarsi ?
Il mondo del calcio si ferma colpito dalla tragica scomparsa di Davide Astori

Fonte dell’immagine Wikimedia Commons
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Tristezza per la morte improvvisa di Davide Astori , giovane calciatore e capitano della Fiorentina e della Nazionale Italiana .
Ci lascia prematuramente all’età di 31 anni mentre si trovava in trasferta ad Udine con la sua squadra , trovato ieri mattina dal massaggiatore nella sua camera d’albergo , probabilmente si è spento nel sonno.
Amato da tutti per la sua semplicità e per la correttezza , era una persona ed un padre di famiglia con dei valori morali che tutto il mondo del calcio oggi gli riconosce nel rimpiangerlo.
Era quel tipo di giocatore che gli allenatori stimano perché raffigura l’esempio di serietà e professionalità sia in campo che fuori, forse proprio questo è il motivo per cui era entrato a fare parte del giro della nazionale , sui terreni di gioco non era uno da urla e non usava scorrettezze verso gli avversari.
Ora una città di cui Davide si era innamorato, rimpiange nel dolore quel suo capitano silenzioso ma molto attaccato ai valori morali , quei valori che tutti i tifosi Viola apprezzavano.
Quello che oggi mi indigna è leggere sui quotidiani alcune affermazioni , come anche ascoltare interviste rilasciate nell’arco della giornata di ieri subito dopo il triste avvenimento e subito dopo che la Lega Calcio annunciava l’intera sospensione delle partite di campionato.
Arriviamo quindi al perchè di questo mio post , ho preso spunto da questo triste fatto per avere assieme a voi un confronto sul fatto se era giusto oppure no sospendere il campionato , perché in molti stanno criticando questa decisione , ho letto e sentito che si è mancati di rispetto verso tutte le persone che come tifosi erano allo stadio ( la partita Cagliari – Genoa che si doveva disputare alle 12.30 stava quasi per iniziare al momento della triste notizia ) , come anche le critiche sollevate perché alle 20.30 si sarebbe dovuto disputare il Derby “Milan – Inter” con circa un affluenza allo stadio stimata in 70.000 tifosi e con le paure di problemi a livello di “ordine pubblico”.
Io sinceramente mi dissocio da certe critiche ed affermazioni e condivido in pieno quanto asserito da Malagò Presidente del CONI e commissario straordinario della Lega Calcio che nella conferenza stampa di ieri ho detto: “Il calcio che io immagino è un calcio di valori, ideali, condivisione di emozione e di rispetto. Non solo dell’atleta ma anche dell’uomo. Credo che la decisione di rinvio sia la più doverosa”.
Ci tengo anche a fare una precisazione , lo spunto di questo post è nato in primis dal triste avvenimento che ha scosso il mondo del calcio e vuole essere un momento per farci riflettere su certe affermazioni e su certi modi di pensare di Noi esseri umani.
Io la penso così e credo che sia più che giusto riportare in evidenza il rispetto dei valori morali , questo non solo quando un giovane calciatore muore , ma anche quando un Poliziotto viene ucciso nel svolgere il suo servizio , oppure quando viene massacrato da un gruppo di esaltati durante una manifestazione di protesta , ho vissuto il periodo del 68 o per meglio dire tutto ciò che ne è nato dopo , contestazioni , cortei , manifestazioni studentesche , anche io sono sceso in piazza per protestare ma usavamo un modo più civile e di rispetto , quindi credo che sia il caso di riflettere e prima di criticare magari far funzionare il buon senso e ritornare a quei valori morali e di rispetto che si sono persi nel tempo.

Fonte dell’immagine Pixnio
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Non ti nascondo che sono rimasto sorpreso dalla sospensione totale delle gare. Credo da ex sportivo che sia un bel segnale di partecipazione. comprendo tuttavia che un movimento sportivo come quello del calcio muove delle masse non indifferente di persone e interessi. È una macchina imponente e di questa portata sospenderla non è probabilmente semplice
Rispetto il tuo punto di vista ma non sono d'accordo con te! Io sono un tifoso e amante del calcio e una persona assai sensibile. Dopo queste premesse ti posso dire che è stata una decisione sbagliata rimandare tutte le partite! Secondo me andava sospesa solo Udinese-Fiorentina per ovvi motivi. I calciatori non sono dei professionisti, ma di più! Sono dei super professionisti e degli uomini di spettacolo che guadagnano la media di 200mila euro al mese!!! Con uno stipendio del genere devi giocare ad ogni condizione, col caldo torrido, col freddo gelido e in condizioni emotive particolari, a parte alcune eccezioni che ti toccano personalmente! Senno perchè "meriti" di guadagnare cifre del genere? Soprattutto c'è gente che ha speso tempo e soldi, soldi per vederti giocare, magari si è fatto 1000 km sotto la neve per raggiungere lo stadio!! Anche quelle persone, che tra l'altro contribuiscono per farti avere stipendi del genere, meritano rispetto! Non bisogna prendere solo i privilegi di una professione. Per esempio se domani un mio collega di lavoro muore, mica l'azienda da il permesso a tutti i dipendenti di stare a casa o se ciò accadesse mi toglierebbe un giorno di paga (o mi toglierebbe un giorno di ferie). Detto questo massimo rispetto e dispiacere per la morte di un ragazzo di 31 anni.
Anche io rispetto il tuo punto di vista , ma io davanti ad una persona morta posso anche accettare di essermi fatto 1000 km per una partita che poi mi vedo rinviare , alla fine la vita è una sola , lui non c'è più mentre la partita , pazienza si farà.