Fotografia che passione - Parte 2

in #ita8 years ago (edited)

Salve a tutti!
Nel precedente post, ho parlato, introducendo la tecnica fotografica di base, di apertura del diaframma.
In questa puntata invece, vorrei soffermarmi sull'altro fondamentale fattore per ottenere buone fotografie, scattando appunto in manuale.

Questo fattore è il tempo di esposizione.
Come detto, l'apertura del diaframma, determina la quantità di luce che facciamo entrare nell'obiettivo e che quindi impressionerà il sensore della nostra reflex digitale.
Come sapete, prima dell'avvento del digitale, ad essere impressionata, non era il sensore ma la pellicola (il rullino).
Avrete capito quindi che il tempo di esposizione, lo dice la parola, è esattamente il tempo che appunto l'otturatore rimane aperto, e durante il quale la luce passerà attraverso l'apertura del diaframma.

Impostiamo quindi nuovamente la nostra macchina fotografica in modalità manuale, e dopo aver regolato l'apertura del diaframma, concentriamoci questa volta sul tempo di esposizione.


IMG_20180215_185302.jpg
foto dell'autore

Ogni macchina fotografica, può avere ghiere o pulsanti diversi per queste regolazioni.
Consultate il manuale della vostra macchina, e sicuramente troverete velocemente dove agire.
Noterete che i tempi di esposizione sono espressi in secondi, oppure in frazioni di secondi.

Per i tempi espressi in secondi, è facile intuire, per quanto tempo il tempo sarà lungo.
Ovviamente...1 vorrà dire 1 secondo... fino a qui, credo chiunque lo capirebbe.
Ma anche per i tempi espressi in frazione di secondo, non è difficile.
Ecco alcuni esempi, di tempi di esposizione espressi in frazione di secondo

  • 1/90
  • 1/125
  • 1/250
  • 1/500

Più il numero dopo 1/ è alto, e più il tempo di esposizione sarà veloce.
Quindi, 1/90 significa UN NOVANTESIMO DI SECONDO.
Significa che se impostate 1/90, al vostro scatto la luce impressionerà la pellicola per 1/90 di secondo passando attraverso l'apertura del diaframma che avete precedentemente impostato, per esempio f/3,5.

Ma come si fa a sapere se un tempo deve essere più o meno breve?

Dipende.
Dipende da tanti fattori. Prima di tutto, dipende dal tipo di fotografia che vogliamo fare.
Se vogliamo fare foto sportive, fotografare per esempio un atleta che sta correndo, o un motociclista in pista che sfreccia a 250 km/h, dobbiamo congelare il movimento, e quindi serve un tempo breve, per evitare che la foto venga mossa.
Anche se a volte, il mosso può essere voluto dal fotografo, proprio per dare l'idea della velocità.


motorcycle-racer-racing-race-speed-39693.jpeg
Immagine CC0 creative commons - Fonte: www.pexels.com

Oppure, un esempio di tempi lunghi, può essere una fotografia notturna, come questa.


pexels-photo-315938.jpeg
Immagine CC0 creative commons - Fonte: www.pexels.com

Per fare foto come questa, è indispensabile impostare un tempo molto lungo, per esempio 30 secondi.
Ma non basta, bisogna mettere la macchina fotografica su un piedistallo, per evitare di muoverla durante lo scatto...sebbene possiamo avere una mano fermissima, per 30 secondi sarebbe praticamente impossibile rimanere completamente immobili.
Per un risultato più che perfetto, ci vorrebbe anche un telecomando per premere a distanza il pulsante di scatto, evitando le microvibrazioni del dito sul pulsante.
Inoltre col telecomando è possibile stabilire autonomamente il tempo di scatto, senza rimanere vincolati alle opzioni pur vaste della macchina.
Nella foto verranno impressionate le scie dei fari delle automobili, proprio perché rimanendo aperto l'otturatore a lungo, le automobili che passano in quel momento fanno in tempo a percorrere il tragitto, descrivendo il loro percorso sulla fotografia.

Oltre a questi due esempi estremi, ci sono naturalmente le vie di mezzo, e che riguardano la maggior parte dei casi.
Per i ritratti, foto di gruppi, foto di oggetti...fornire un vademecum per la giusta combinazione di tempi e diaframmi, non è possibile. Non esiste una regola ben definita. Quello che io vi consiglio è PROVARE.
Ora col digitale, non dobbiamo più spendere soldi in rullini e sviluppi.
Possiamo vedere direttamente sul display della nostra macchina il risultato.
Un altro metodo, per verificare la giustezza dei parametri scelti, può essere quello di impostare la macchina in priorità di diaframmi (AV), scegliere l'apertura del diaframma, e vedere che tempo suggerisce la macchina.
Ma per capire veramente bene dove sbagliamo, e correggere gli errori, credo che sbattere il muso cercando di capire l'impostazione in manuale, sia un ottimo allenamento per raggiungere risultati strabilianti.
Una personalizzazione avanzata, sarebbe anche quella di impostare la messa a fuoco manuale, ma anche questa, è un altra storia.

Alla prossima!!!

votaXdavinci.witness.jp

Sort:  

Bello, spiegato bene e in modo comprensibile! Ultimamente sto cercando di avvicinarmi un po' di più alla fotografia, giusto per capirci qualcosa. Proprio quello che serve!

Grazie mille....È proprio il mio intento. Trasmettere i rudimenti..!

avevo comprato un libro su come iniziare a scattare con la propria reflex per chi è all'inizio, ma se sapevo di questo blog mi risparmiavo 20 euro XD grande continua così

Grazie mille!!! mi fa un enorme piacere il tuo commento.
Cerco di usare parole semplici. Sono contento se riesco nell'impresa di trasmettere la mia passione!

Non sono un’appassionata della fotografia ma ho apprezzato molto il tuo post.

Ne hai parlato con impegno e si vede che ti piace molto 😊

GRAZIE! Ho cominciato questa serie per venire in aiuto di qualche utente che mi aveva rivelato di non conoscere le basi. Io non sono un professionista, ma provo a trasmettere qualche rudimento

Si è vero, una volta facevi le prove, poi aspettevi 3/4 gg per avere le foto e magari ti eri scordato di che impostazione avevi messo. Ora l'apprendimento può sicuramente essere più veloce

esatto! ma le caratteristiche della foto sono salvate anche nel file, e si possono verificare anche nella proprietà del file da PC.
Inoltre si può scattare in RAW.
Ne parlerò prossimamente

Eh si...quante foto mosse che ho fatto 😀. Come fa quella regola? L'inverso della lunghezza focale da il massimo tempo d'esposizione...boh non mi ricordo.
Bel post. Aspetto la prossima 👍

Confesso che conosco vagamente la formula di cui parli....ma mi informerò :-)

Ottimo post davvero, curato al punto tale che sconfini di brutto nel professionale, grande Dave, avanti tutta!!

Grazie mille! Ho già in mente altre puntate!

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