…E andare in giro senza mutande?
Da giovane l’ho fatto, si. Qualche volta. Una manciata di volte. Ma non per vezzo, non perché fosse particolarmente sexy. Perché andavo al mare, casualmente… Parliamo di tanti anni fa…
Il più delle volte stavo studiando, mettiamo in autunno, o in primavera. Magari era una bella giornata limpida. Fredda, magari, ma limpida. Ero stanco di stare sui libri, ma sapevo che dovevo studiare, che dovevo continuare. Magari avevo un esame dopo pochi giorni…
Così prendevo la macchina e me ne andavo al mare. a Capocotta. Una spiaggia lunghissima, in mezzo alle dune e alla macchia mediterranea, subito lì, dopo Ostia, che invece è piena di stabilimenti. Una stretta strada asfaltata a due corsie scarse. Da una parte il mare, dall’altra la boscaglia. In piena Tenuta di Castel Porziano. Un’oasi di pace.
Me ne andavo giù, vicino al mare, mi sdraiavo col mio libro e mi mettevo a leggere, a ripetere. Un’ora, due… Poi non resistevo e mi buttavo in acqua. In mutande. …ché tanto ho sempre portato i boxer e sembrano un costume. E quei pochi altri frequentatori del mare fuori stagione non si sarebbero accorti della differenza. Qualcuno che andava a cavallo…
Veloce e sommaria asciugatura con la maglietta (e chi si portava l’asciugamano?!), poi via i boxer, su i jeans e via. Si tornava a casa. Con i capelli ancora bagnati, dai quali continuava a scendere qualche goccia d’acqua salata fino a casa. Una bella sensazione. Un bel ricordo.
Ma erano episodi. Niente di più.
Ci pensavo stamattina. Chissà perché… E, chissà perché, mi è venuto da pensare ad usi e costumi che non ho mai acquisito. Che accomunano i più, ma che non mi sono mai appartenuti…
Non ho mai portato il portafogli. Mai.
I documenti nella tasca di dietro, i soldi, sparsi, nella tasca davanti. Quella sinistra.
Ci furono anni in cui viaggiavo molto per lavoro. Progettavo e realizzavo allestimenti nelle fiere. Oggi a Parigi, domani a Colonia, …il mese prossimo a Londra, poi a Barcellona…
Una volta ero, appunto, a Colonia. Un’amica conosciuta in fiera mi chiese degli spicci. Non so… forse per pagare un caffè. O per telefonare …ché, una volta, per telefonare, senza cellulari, si usava il telefono pubblico. Una volta a gettoni. Negli ultimi tempi ci potevi ficcare anche le monete…
Misi la mano in tasca e tirai fuori, alla rinfusa, qualche banconota. Il biglietto della metro, lo scontrino del bar, e qualche Marco, la moneta tedesca, mischiato a qualche Pesetas, perché ero arrivato direttamente da Barcellona. E qualche Lira italiana…
Dio quanto è sexy questo modo di tenere il denaro…! Mi disse.
Altro che i jeans senza mutande…!! Un motivo in più per andar fiero di questa mia abitudine e non cambiarla più!
Non ho mai usato l’accappatoio. Mi annoia.
Mi faccio la doccia, mi asciugo in fretta e mi vesto. Fine.
Per onestà devo dire che è un’abitudine che mi crea qualche problema. Mi annoio a perdere tempo ad asciugarmi, ma mi infastidisce vestirmi che sono ancora bagnato!
Problema irrisolvibile. Amen. Accappatoio, niet!
Non ho mai usato i cotton fioc.
Una bella lavata del viso con acqua e sapone, dita nelle orecchie, scuoti, scuoti, e passa la paura.
Non uso il phon. I capelli si asciugano con un’energica passata con l’asciugamano.
Si prende di qua e di là, si tende e si struscia sopra i capelli avanti e indietro, come fosse una sega. Schvvv, schvvv, schvvv… E il gioco è fatto.
Niente ombrello. Mi rompe i coglioni. Mi rompe avere qualcosa tra le mani.
Giacca a vento e, ora che sono grandicello e sono chiamato ad avere un certo stile, un bell’impermeabile. Bello. Aquascutum, mica cazzi… La classe non è …acqua!!
Certo, se piove forte, arrivo al meeting tutto fradicio, ma ha il suo fascino. Contribuisce a conferirmi l’immagine dell’architetto artista che …tanto piace agli interlocutori di turno. Spesso burocrati di qualche amministrazione o manager ingessati di qualche multinazionale…!
Scarpe? Mai portato gli stivaletti. Fanno tanto macho… Meno che mai oggi. Fanno tanto Ligabue: vecchio che vuole fare il giovane… E poi, non ho la moto... Ok, potrei dare a credere che ce l'ho, per via degli stivaletti... Ma tu hai la moto? Certo, non vedi lo stivaletto...! Ma non è il mio stile... It's not my cup of tea!
Ma hai voglia a convincermi che esistono scarpe classiche stupende…
E’ vero, lo so. Mia moglie, che ogni tanto mi accompagna per tentare di portarmi sulla giusta strada mi ha fatto comprare delle splendide scarpe di Rossetti, di Magli, di Pollini, di Ferragamo…
Io porto sempre le Clarks. Le classiche Desert Boots, ma anche modelli a mocassino indiano che a Roma non si trovano più e che ho ritrovato e ricomprato a New York, a Londra e a Barcellona. Perché lì ancora si trovano… Di nascosto, perché mia moglie e mia figlia non vedono l'ora che quelle che ho si consumino e io le butti...
Tutt’al più, le Birkenstock, d’estate. …ma anche d’inverno, perché no? Se c’è il sole… Magari con un bel paio di pantaloni di velluto rosso amaranto, ...che è così vezzoso...!
E le scarpe di marca sono lì che aspettano il loro turno, che non arriverà mai, a fare bella mostra di sé nella scarpiera.
Pantaloni? Ne ho a decine nell’armadio. Ma potrei buttarli quasi tutti. Metto sempre pantaloni di velluto a coste. E, d’estate, i Think Pink a quadretti tutti colorati. I primi, old style, i secondi piuttosto eccentrici… Quando non indosso i pantaloni africani… Ne ho di tutti i tipi!
Ma va bene così. A me piace così. E, tutto sommato, contribuiscono alla costruzione dell’immagine dell’architetto anticonformista!
E poi…??!
E poi non seguo il calcio, non vedo le serie TV, non ho la passione delle auto,… anche se le mie auto sono sempre state particolari…
Ma su questo, magari, faccio un altro post.
E, sulle mie auto, sto scrivendo già qualche storia…
Specifica che la ragazza che appare nella foto è tua figlia e non una giovine attratta dal tuo look anticonformista 🤣🤣🤣🤣
Urca...!! Già, già... è vero. E' mia figlia! La mia bellissima figlia!
Bella come il padre, d'altro canto... :)
Marco posso candidarmi per tua figlia? No perchè è davvero bella, ed un suocero come te è una favola! Mando curriculum in pvt!
Manda. Ne sto visionando molti, ma do un’occhiata volentieri anche al tuo! 😉
Guarda che io te lo mando davvero, te puoi essere matto, ma io sono sognatore/romanticone/matto/in perenne ricerca dellìamore della vita/ e del suocero che si lancia con me col paracadute.
Sicuro?????
Dimenticavo, sono polacchinaro anche io. British style ever and ever.
E allora già parti bene. Perché è lo stesso stile anche del fratello più grande, Filippo, anche lui nella nostra comunità, che esercita un controllo assoluto sulla cosa e al quale spetta l'ultima parola... ;)
ahahahahahah invoco l'intervento di filippo!
Ad ogni modo il mio post di oggi è un buon curriculum, dopo che lo leggerai sarai tu a volermi come genero! E filippo come amico di scorribande!
Grande!
😉
Tu sei un grande....:) Le tue storie mi affascinano sempre. Sei un uomo che ha vissuto tante avventure e vederle raccontate con questo charme le rendono uniche. Continua così che vai alla grande ;)
😍
Abbiamo bisogno di gente non comune.
Of course! ...siamo pochi, ma buoni!
Daje!
Grande, sei un genio come ti avevo scritto anche oggi in chat.
E cosa dire della spiaggia di Capocotta, menzionata dal mitico rimpianto Rino Gaetano nel suo pezzo "Nuntereggaepiù" ?
Esatto! ...Rino Gaetano, intendo...
A guardarvi insieme uno si chiede come mai certe volte la natura... 🤣😘🤣
Baci alla Bella e a... l suo orgoglioso padre
...tutta 'sta pippa, pe' trovà il modo de pubblicà 'na foto de Greta...!! E già...
Bacioni!!
Anche io odio phon e accapatoi!!!
E i cotton fioc?... 😜
Ma dai ma che figata!! Bella la tua libertà di vita!!! E Bellissima figlia!!!
Bella, eh...?!
Grazie!
Bella Bella
:)
Quel padre lascerebbe uscire la figlia con uno che non usa contanti?
...il portafoglio, non uso il portafoglio! :)
La lascerebbe uscire anche se la carta di debito viene conservata altrove e non nel portafoglio? :)
Anche se non ha la carta di credito. ...È considerato titolo preferenziale! 😉
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