La prima cotta non si scorda mai

in #ita8 years ago


Immagine CC0 creative commons

Chi di noi non ricorda con piacere il primo innamoramento della propria vita, la prima volta che hai sentito qualcosa smuoversi nello stomaco e non capivi esattamente che cosa fosse?? Penso che se ci fermiamo un attimo a pensare, quella famosa prima volta la ricordiamo senza grossi problemi, ed io passai questo momento durante il primo anno delle scuole medie, quando vidi una mia compagna di classe, che si aggiunse a noi alunni la settimana successiva all'inizio delle lezioni.

Annuncio importante

Il suo arrivo ci venne comunicato un paio di giorni prima, e come la stragrande maggioranza di noi, non prestammo particolare attenzione, una più, una meno, non doveva fare una grande differenza, invece la fece, eccome!!!
Io ho sempre avuto una caratteristica, come secondo lavoro potevo fare tranquillamente il segnale orario, in quanto arrivavo in classe 5 minuti esatti prima dell'inizio delle lezioni, era puntualissimo, ed anche quella precisa mattina mi comportai in quella maniera, ancora non avevo memorizzato tutti i miei nuovi compagni, ma quando entrò lei per la prima volta nella classe ricordo perfettamente che mi dissi...

"E questa chi è?!?!?"

Bella, certo, bella è il minimo, stupenda era più giusto, un'autentica fata, lunghi capelli biondi fino quasi al bacino, viso angelico e perfetto, occhi scuri, che facevano un meraviglioso contrasto con i chiarissimi capelli (non ho mai visto bene il colore degli occhi, troppo timido!!), ed un primo sorriso volante che mi mandò in ebollizione!!
Quanto era bella, da far cascare le braccia a terra, con quei jeans aderenti che mostravano delle perfette e sinuose linee da adolescente, mentre io mi sentivo al suo confronto come il brutto anatroccolo, timido ed estremamente impacciato.
Si sedette in fino alla classe nell'unico banco libero, alla mia destra, mentre io ero circa a metà della fila centrale, e mi venne subito il torcicollo per seguirla con lo sguardo mentre si andava a sedere nel suo posto di destinazione.

Contatti molto sporadici

Si vedeva benissimo che ero cotto di lei, frequentemente durante le lezioni mi giravo a guardarla, e speravo sempre che lei fosse intenta a scrivere oppure a leggere, in modo tale da permettermi di osservarla per qualche secondo, finché lei non rialzava lo sguardo verso la cattedra, ed era quasi automatico che i nostri occhi si incrociassero, perché ero in traiettoria quasi perfetta, e lì finiva il gioco, perché la mia timidezza mi impediva di reggere la situazione, mi vergognavo terribilmente e dovevo quasi nascondermi, chissà quante volte avrà riso di me per questo fatto, ma non riuscivo a fare di meglio, ero un timidone perso a quei tempi, non che adesso sia poi molto diverso, ma il passare degli anni mi ha un po', per così dire, fatto venir fuori, per cui qualcosa di meglio riesco a farla, se dovessi per assurdo ritrovarmi in frangenti come quelli.

Ritornando a quei bei tempi andati, le cose non andavano meglio neanche a ricreazione, in quanto mi mettevo sempre a distanza di sicurezza da lei, perché se si avvicinava e incominciava a parlare con qualcuno, io tendevo irrimediabilmente ad arrossire e se stavo parlando era facile che partissi a balbettare, dal sopraggiunto evidente imbarazzo.
Sinceramente era quasi una situazione ridicola, perché mi rendevo perfettamente conto che ero davvero troppo imbranato ed impacciato, dovevo farmi forza e provare ad uscire un po' fuori dal guscio in cui mi andando a rintanare quando lei si avvicinava a me, e piano piano con il passare dei mesi la situazione lentamente migliorava.

Triste notizia

Questa ragazzina era originaria di Milano, ed un bruttissimo giorno annunciò alla classe che alla fine dell'anno scolastico sarebbe ritornata nella sua città natale, e la disperazione e lo sconforto dilagarono nel mio cuore. Come?? Il mio tenero ed intimo amore se ne sarebbe andato via, mi avrebbe privato della sua dolce visione, dei suoi fugaci sguardi, dei suoi timidi ed appena accennati sorrisi, proprio ora che stavo provando lentamente a farmi strada nella sua vita, perché il destino crudele doveva giocarmi questo bruttissimo scherzo??
Quanto mi avvilì quella notizia, ero veramente disperato ed allo sbando, mi sentivo svuotato e senza forze, una vera nullità, ed avevo perso gran parte degli interessi che coltivavo, come la canonica partitella pomeridiana, proprio con gran parte dei miei compagni di classe.

Ci vedavamo nel parco vicino alla scuola, ed eravamo poco più di una decina complessivamente, con l'aggiunta di qualche amico esterno, e le partitelle erano solitamente 6 contro 6 o 7 contro 7.
Il prosieguo di questo racconto si riferirà ad un incontro calcistico che rimase nella storia, quello dove mi fu proposta una sorta di scommessa, da parte di una mia compagna di classe, che vedendomi triste e sconsolato da un po' di tempo, ed avendo intuito il reale motivo che aveva causato questo fatto, mi disse che se quel giorno avessi fatto almeno 3 goal ed avessi vinto la partita, sarebbe andata a chiamare la mia "fata incantata", che abitava poco distante dal campetto di gioco.
Le dissi di non prendermi in giro, che non ne avevo voglia, lei si pose davanti a me e mi garantì che non stava assolutamente scherzando, che sapeva che era a casa, e che era certa che sarebbe venuta al parco, se lei la fosse andata a chiamare.
Era troppo convinta, non stava affatto scherzando, in fondo, non avevo nulla da perdere, se vinco la scommessa si formalizza, se perdevo non avrei avuto il premio partita, per cui le disse che accettavo l'offerta, e successe qualcosa di strano ed assolutamente imprevedibile quel pomeriggio......

La mia Coppa dei Campioni

Ero uno dei più bravi a calcio, c'erano due ragazzi veramente forti, che di solito venivano divisi uno per squadra, ed io ero uno di quelli subito dietro a loro come capacità, ed anche quel famoso pomeriggio le squadre iniziali vennero composte in quella maniera, salvo un rimescolamento da me richiesto.
Della scommessa erano al corrente tutti quanti, in modo da renderla verosimile, e come la partita ebbe inizio, compresi subito che c'era qualcosa che non andava, in quanto il campioncino che giocava con me faceva pena, e per un paio di volte lisciò inspiegabilmente la palla, favorendo la segnatura dei nostri avversari.
Non era possibile, era troppo forte per fare quegli errori, lo presi un attimo da parte e gli chiesi spiegazioni, e lui candidamente mi disse che non voleva farmi vincere la scommessa, perché anche a lui piaceva la mia fata incantata.

Brutto rinnegato fregone, avevo un traditore tra le mie fila, non sia mai detto!!!

Proposi un rimpasto delle squadre, ero un mio preciso diritto, che la mia compagna di scommesse accordò, lasciando fermo il punteggio di 2 a 0 a mio sfavore, che si era già maturato, ed io feci una precisa domanda, chi fosse disposto realmente a giocare con me quel pomeriggio, chi in pratica non avesse nulla in contrario al fatto che potessi, per assurdo, vincere la scommessa, che non era in ogni caso facile, perché avrei dovuto segnare almeno 3 goal, e non sempre qualcuno ci riusciva nella durata della partita, che era di venti minuti per tempo.

Eravamo in 14, e cinque ragazzi si portarono verso la mia posizione, ne mancava uno, c'erano 3 indecisi e chiesi chi se la sentisse di giocare onestamente, ed il sesto si fece avanti, per cui la nostra squadra era praticamente fatta, ma era un mezzo disastro, dall'altra parte c'erano i due pilastri insieme, e loro due costituivano un baluardo quasi insormontabile, ma quel preciso pomeriggio poteva esserci chiunque, non c'erano problemi, io avevo solo bisogno di 6 compagni decenti, avrei sempre fatto la differenza, a così fu.
Partendo dal 2 a 0 a nostro sfavore, in cinque minuti feci subito 3 goals, giusto per far capire l'aria che tirava, per chiudere il primo tempo sul punteggio di 9 a 3 a nostro favore, con 6 goals da parte mia, non ho mai più giocato sui livelli di quel pomeriggio, vi posso assicurare che se c'era uno scrutatore di una qualsiasi squadra di serie A mi avrebbe fermato per prenotare un provino, ero imprevedibile e micidiale nei tiri, destro, sinistro, al volo, perfino di testa, nonostante la mia altezza non proprio elevata, e quando ormai mancavano pochissimi minuti alla fine della partita, feci l'ennesimo goal, una cannonata al volo da una decina di metri dalla porta, era il mio 10° goal personale, con il punteggio di 19 a 5.

Sentii chiaramente degli applausi alle mie spalle, mi girai contento come una pasqua e per poco non svenivo, dalla visione che si presentava ai miei occhi: avendo vinto ormai la scommessa, la nostra compagna era già andata a chiamare la fatina bionda, ed entrambi sbattevano le mani al primo indirizzo, e mi stavano tremando le gambe dall'emozione.
Fu come la visione per Superman della cryptonite, non toccai più un pallone per i pochi istanti rimanenti, ero già in totale bambola, ma il "peggio" doveva ancora venire, quando mi "costrinsero" ad andare, come giusto e meritatissimo premio per la spettacolare performance esibita, a sedere su una panchina appartata, in compagnia della mia amata compagna di classe.

Anche a distanza di tanto tempo ricordo perfettamente tutto delle scarpe che indossavo, perché passai la quasi totalità del tempo in sua compagnia a guardarmele, provai a girarmi un paio di volte verso lei, ma il mio impaccio ed il mio imbarazzo erano enormi, per cui lei si fece dolcemente avanti e mi prese la mano, sussurrandomi all'orecchio "sei fortissimo, hai fatto dei gran goal", ma dovetti farmi violenza per non sfuggire quel contatto, sentivo le mie guance bollire.
Riuscii a malapena a dire un grazie, com'era bella la sua mano, piano piano mi stavo abituando alla sua presenza, e stava diventando un sogno ad occhi aperti, avrei anche potuto morire in quell'istante, stavo vivendo un'esperienza unica, ma come tutti i sogni anche questo era destinato a finire, per cui lei si alzò, distolsi lo sguardo da terra, e si avvicinò a me e sorridendomi mi diede un bacio sulla guancia, io con una fatica immane allargai le braccia verso lei e ci abbracciammo per qualche secondo, e fu semplicemente stupendo.

Alla fine di quell'anno scolastico lei, come aveva anticipato, se ne tornò a Milano, ed io fui l'ultimo compagno di classe che salutò, non avevamo avuto più nessun contatto fisico dopo quel magico pomeriggio calcistico, e venendomi a dare il classico bacino di commianto mi disse...
"Ciao campione, ti saluto, se dovessi tornare da queste parti un giorno, magari ci vediamo."

Sono passati tanti anni, da quell'addio, che rimane tale perché non ho più sentito sue notizie, ma ogni tanto, come in questo preciso momento, mi viene in mente questa storia, che è contenuta nel dolce cassetto dei bei ricordi andati, che rimarranno per sempre impressi nella mia mente.

Sort:  

Che storia romantica Mad! E che timidone che eri! Però hai vissuto quella storia che noi tutti desideriamo e sogniamo e sono sicura che se non fosse partita avrebbe avuto un gran bel lieto fine, perchè i presupposti c'erano tutti! Ti rimarrà il dolce ricordo di questa fatina dai capelli biondi...complimenti caro Mad!

Grazie mille cara @bariski del graditissimo commento che hai lasciato, e ti ringrazio nuovamente per la fiducia riposta nel presunto lieto fine della nostra ipotetica storia, anche se lei era veramente una bellissima ragazzina, ed io non sono mai stato un adone.
Certo, la bellezza non è tutto, ma la concorrenza per far strada nel suo cuore era veramente alta, perché mezza classe era innamorata di lei.
Il ricordo rimarrà, come giustamente hai detto tu, per sempre!!!

Ma che bellaaaa 😍 ho veramente gli occhi a cuoricino!!! Di una tenerezza unica!
Caro @mad-runner è un racconto molto delicato e scorre che è una meraviglia.
Le prime cotte le ricordiamo tutti. Soprattutto il primo bacio come dimenticarlo? Anch’io lo ricordo nei minimi particolari e sono sicura che non lo dimenticherò mai!
Un abbraccio ❤️

E' una gioia leggere i tuoi complimenti, soprattutto quando vengono da persone sincere quali siete voi, cari Steemians.
Sono ricordi che ci terranno compagnia per tutta la nostra vita, ed è bello condividerli, perché la pluralità delle persone offre la possibilità di vedere certe situazioni sotto altri punti di vista.
Grazie del passaggio, @g-e-m-i-n-i!!!

Che racconto romantico!
Anch'io ricordo la mia prima...eravamo al mare...mai più vista..ma l'ho sentita su faccia libro perché mi ricordavo ancora il nome...son passati quasi 30 anni e mi ha fatto piacere risentirla!

Bellissimo "l'ho sentita su faccia libro"!!!!!
Grazie del commento e del passaggio, io lei non l'ho mai più sentita :-(

Eheheheh! Se ti ricordi il nome...faccia libro potrebbe venirti in aiuto...ogni tanto serve a qualcosa anche lui!😀

Faccia libro non mi ha aiutato, nulla al riguardo....

Congratulations! This post has been upvoted from the communal account, @minnowsupport, by mad-runner from the Minnow Support Project. It's a witness project run by aggroed, ausbitbank, teamsteem, theprophet0, someguy123, neoxian, followbtcnews, and netuoso. The goal is to help Steemit grow by supporting Minnows. Please find us at the Peace, Abundance, and Liberty Network (PALnet) Discord Channel. It's a completely public and open space to all members of the Steemit community who voluntarily choose to be there.

If you would like to delegate to the Minnow Support Project you can do so by clicking on the following links: 50SP, 100SP, 250SP, 500SP, 1000SP, 5000SP.
Be sure to leave at least 50SP undelegated on your account.

Coin Marketplace

STEEM 0.04
TRX 0.33
JST 0.102
BTC 63928.68
ETH 1855.62
USDT 1.00
SBD 0.39