Che scherzi a volte riserva il destino

in #ita8 years ago


Immagine CC0 creative commons

Oggi ho voglia di un post relativamente tranquillo, per cui vi racconterò un fatto che ha degli aspetti per certi versi grotteschi e surreali, in quanto ancora oggi mi sembra incredibile, nella sua quasi normalità, ma a volte il destino è proprio strano, e ti prende realmente per i fondelli.

Ho avuto per alcuni anni un bar, con annessa ricevitoria, qualche post interessante ogni tanto lo tirerò fuori, ed erano ancora i primi tempi dei "Gratta e Vinci", che costavano tutti 2.000 lire, di forma rettangolare, come ogni tanto ancora oggi si realizzano soprattutto quelli da 1 euro.

Non avevo una grossa clientela come servizio di ristorazione, era un bar che soffriva un po' la vicinanza di un esercizio molto più affermato e consolidato all'epoca, per cui questa cliente era una di quelle che avevo battezzato "del lunedì", perché frequentava il mio locale solo in quel preciso giorno, quando l'altro era chiuso.

Tornando al discorso dei Gratta e Vinci, li compravo dal Centro Raccolta e Servizi, dove consegnavo le giocate del Totocalcio, una bella mazzetta da 500 biglietti da 2.000 lire ciascuno, ed in questa risma di tagliandi ce n'era uno garantito da 100.000 lire, ed un paio, se non ricordo male, da 50.000 ciascuno, oltre a premi minori.

Bene, un lunedì mattina, saranno state le 11, ho come una folgorazione, improvvisamente mi ricordo che probabilmente il tagliando da 100.000 non era stato ancora grattato, mancavano una trentina di biglietti alla fine, ed anche se non ero certo che qualcuno non avesse in giro il tagliando vincente, decido di fare una grattatina anch'io, prendendo un Grattino, ogni tanto lo facevo, anche se non sono mai stato un grande fan di questa tipologia di gioco.

Stacco un biglietto, il primo in basso a sinistra, e mi metto a grattare, e, pura botta di culo, era proprio quello da 100.000 lire!!

"Cazzo!!", pensai "ogni tanto gira anche per me!!", e contento come una Pasqua metto il biglietto nel cassetto, dopo lo avrei incassato.

Non passano neanche cinque minuti ed ecco che entra la famosa cliente del lunedì, con la sua faccia falsa come una banconota da 250.000 lire, e mi ordina un caffè.

Preparò la tazzina, e mentre gliela porgo, mi dice, cosa abbastanza insolita per lei....

"Mah, questa mattina ho voglia di fare una grattatina, mi daresti un bigliettino??"

"Certo, subito", rispondo velocemente io, e già ho in mente il trabocchetto.

Pensai....

"Te lo do io, il Grattino vincente, uno proprio adatto adatto a te, cara la mia faccinadacaz finta e falsa, ti do questo, quello subito dopo a quello da 100.000 lire che ho vinto io, perché bene che ti vada, al massimo vincerai 2.000 lire, il costo del tagliando, cosa vuoi che sia mai dopo quello da 100.000 lire?!?!?"

Prendo il famoso tagliando e con la migliore facciadaculo che potessi fare, falsa al suo pari se non peggio, le porgo lo sfigatissimo Gratta e Vinci.

C'era un'altra persona in quel momento al bar, e mi sposto per assecondare la sua richiesta, ma con la visuale periferica dell'occhio stavo seguendo la scena, convinto che di lì a pochi secondi avrei sentito una celestiale frase tipo..."Peccato, non ho vinto", invece....

Mi giro verso di lei, che nel frattempo aveva cambiato colore, era diventata paonazza, le tremava la mano, e quando mi ha detto "Scu-scusa, puoi controllare tu, che non ho capito bene cosa è successo!!", ho incominciato a pensare male....

Prendo in mano il famoso biglietto, lo guardo, lo guardo una seconda volta, perché non avrei voluto vedere, lo riguardo una terza volta, ma non c'erano dubbi, quel Gratta e Vinci riportava una vincita non di 2.000 lire, perché alla mia ipotizzata vincita massima teorica andavano aggiunti altri 3 zeri, diventando 2.000.000 di lire, sì, avete capito bene, il biglietto dopo quello che aveva vinto 100.000 lire aveva vinto 2 milioni di lire.

Ero quasi paralizzato, perché non potevo credere ai miei occhi, aveva vinto 2.000.000 di lire, con quello che io ritenevo il peggior biglietto di tutta la mazzetta, quello vicino al biglietto vincente da 100.000 lire, e glielo avevo dato io, perché mi aveva chiesto un semplice biglietto, non indicandomi nulla, mi sarei quasi messo a piangere dalla rabbia, ed ero certo anche del finale di questa storia, in quanto altre 2 volte vinserò proprio 2.000.000 di lire, ed uno mi diede una mancia di 30.000, l'altro pagò una bottiglia di vino d'annata ad un ristretto circolo di avventori del locale: questa prese il biglietto e non tornò più sul discorso, non che fosse tenuta a fare nulla, ma antipatica era e da antipatica si comportò al riguardo.

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sei veramente un pozzo di storie.
sono sempre più dell'idea che i soldi fanno male e che peggiorano persone che già sono scadenti.

Grazie delle belle parole che costantemente indirizzi alla mia persona, spero di meritarmele sempre.
Ne ho davvero parecchie di storie da raccontare, alcune talmente assurde da sembrare quasi impossibile, soprattutto quando si parlerà di sfiga, perché di tale si tratterà.
Ti ringrazio del tuo prezioso commento e del tuo passaggio da queste parti.

Sai come si dice? Nel momento in cui ti fermi, mezzo metro più avanti c'è la vittoria della vita. Anche quando dopo decenni di lavoro pensi di essere arrivato alla "fine", basterebbe fare un metro in più per scoprire il filone d'oro della vita. Poi oh, come dice qualcuno, è anche questione di botta di findoschiena

Sante parole, le tue, caro @demiro86, il problema è che sto ancora cercando il filone, ma basterebbe anche un filone di rame, sarebbe più che sufficiente.
Grazie mille per il commento e per il tuo graditissimo passaggio da queste parti!!

che botta di cu... la signora! Certo che almeno un caffè poteva offrirlo... Più leggo le tue storie caro @mad-runner, più mi sembra di capire, e correggimi se sbaglio, che il coraggio di "buttarti" nella vita non ti sia mancato, e ti ammiro molto.
Ora non mi riferisco al gratta e vinci ovviamente, ma al fatto che hai tenuto e stai tenendo tutt'ora in piedi varie attività. Del resto se uno non prova ha perso in partenza...

Il coraggio non è mancato quasi mai, ma purtroppo un po' di sfortuna, un po' per il caso, un po' per qualche errore da me commesso, mi ritrovo in una situazione altamente problematica, per cui mi auguro al più presto di trovare un po' di serenità e stabilità.
Grazie tante per il tuo commento e per le belle parole spese nei miei confronti

Come al solito vince sempre chi non se lo merita e ce ne sono molti in tutti i campi! E capisco quanto ti possa aver fatto innervosire in quel momento!

Guarda, @misia1979, questa era proprio una che si vedeva lontano un km che era falsa, di quelle persone ipocrite che ti fanno bello bello davanti e dietro te la mettono nel c..., giusto per essere diretti e per farsi capire bene, quella vincita a lei è stata come un fortissimo calcio nelle palle, per chiudere in bellezza il discorso.
Ti ringrazio per il tuo pregevole commento.

Anche io ho fatto come primo lavoro la barista-receptionist in un albergo, e spesso ho dovuto assistere a scene impensabili, a volte trattenendo le risate, altre la rabbia. Ci avevi visto proprio bene sulla cliente "del lunedì"... nella mia breve vita da lavoratrice ho constatato chi è come lei peggiora in modo direttamente proporzionale ai soldi che ha, quindi spero non sia più tornata nel tuo bar!!

No no, @lymph07, è tornata, eccome, la media di 3 lunedì al mese, è sempre stato raro il fatto che saltasse uno dei suoi "appuntamenti" settimanali, e sinceramente quando entrava mi dava molto fastidio, perché il suo modo di fare era davvero vomitevole.
Grazie mille del tuo passaggio e del tuo gradito commento.

È proprio vero che ogni persona che incrociamo sul nostro percorso ci può insegnare qualcosa... In questo caso a non essere mai come lei! A presto @mad-runner!

ma porca miseria!!!!! ah ah ah! dovevi prenderne due!!! :-D

Ha ragione da vendere, caro Dave, ma chi se lo poteva aspettare che ci fosse stato proprio quel Gratta e Vinci dopo quello vincente da 100.000 lire??
Ti ringrazio per il gradito passaggio da queste parti e per il tuo commento.

Ho sentito un paio di racconti, questo é il terzo. Mi fa ridere come lo racconti mi sembra di vedere la scena! Dovresti iniziare a scrivere un libro!.
In tutti e tre i casi ho anche visto con i miei occhi che non c'é peggior cosa del "povero arricchito" non é che si vantano poi no. Hahahaha io per natura non sono invidiosa di niente e alle volte sono anche ingenua a ascoltare gente che si pavoneggia di casa,auto etc... anzi mi annoia e non tardo molto a salutare. Vuoti come il pozzo della buon anima di mio nonno.

Concordo pienamente con quanto hai affermato nel tuo graditissimo commento, cara @ventodisardegna.
Dalle nostre parti, quello che tu definisci "povero arricchito" lo chiamiamo, nel nostro dialetto, "pdocc arfatt", che tradotto in italiano sarebbe "pidocchio rifatto", sono persone che non hanno valgono realmente nulla, avide e senza cuore, che si sono arricchite grazie ad espedienti di varia natura, e non sempre accettabili da punto di vista etico e morale, sono proprio tra le peggiori persone della terra, che hanno avuto poco o nulla e si ritrovano una mezza fortuna tra le mani, e vivono nell'incubo di perderla, non godendosi la vita.
Anch'io cerco sempre di svicolare quando li vedo, passare del tempo con loro è tempo perso.
Grazie per il tuo graditissimo commento e per il passaggio da queste parti!!

Pidocchio rifatto X,D , sono a lacrime. non é possibile... Stand ovescion!

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