Le mille interfacce
Le mille interfacce
Condivido con voi qualche mio pensiero perché vorrei sapere anche la vostra opinione.
Steem-engine, oltre ad aver creato il business dei token, ha creato anche il business dei siti fork di steemit.
Esistevano già, ed esistono ancora ovviamente, diversi "front-end" per interfacciarsi con la blockchain di Steem, personalmente uso sempre Steempeak.com, che ritengo di gran lunga il migliore.
Ma anche SPI ha un proprio fork, Steemitalia.com, basato di Busy.org, oltre a questi ne esistono altri ad esempio Partiko.app etc.
Ora, potenzialmente, tramite steem-engine, qualunque gruppo e sottogruppo può facilmente crearsene uno in modo semi-automatico.
Per esempio esiste Palnet.io, in questo modo è possibile gestire eventualmente un token associato ad una certa community con una propria visuale propietaria e settoriale della blockchain.
Se visualizzo, ad esempio, la blockchain di Steem attraverso Palnet.io vedrò un mio wallet costituito dai miei token PAL e dai PAL che ho messo a staked.
Vedo, del mio blog, solo i post postati da Palnet.io oppure quelli dove ho messo il tag #palnet, lo stesso per commenti, replies etc.
In poche parole vedo un sotto-universo della blockchian costituito da tutto ciò che riguarda esclusivamente palnet.
Oltre a Palnet.io ne esistono già altri di questi "di cui" di Steem e, potenzialmente, potrebbero esisterne un'infinità, dato che vengono creati in modo semi-automatico pagando una fee a steem-engine.
Quello che mi sono chiesto e che chiedo anche a voi è: tutto ciò è un bene o un male, aggiunge valore oppure no a Steem?
La mia risposta è molto dubbiosa.
Da una parte trovo che questo chiudersi a compartimenti stagni sia piuttosto negativo, oltre al fatto che l'interfaccia messa in piedi tramite Scotbot è veramente la brutta copia di Steemit, nulla a che vedere con Steempeak, ad esempio, l'unica particolarità, rispetto a Steemit è la settarizzazione, cioè il vedere solo una piccolissima parte della blockchian, oltretutto con performance a livello di velocità abbastanza imbarazzanti, ma questo potrebbe essere solo un problema di "gioventù", quindi, per ora ci si può passare sopra.
D'altra parte può essere comodo, ad esempio, entrare su Steemitalia e vedere tutti e soli i post di SPI, invece di doverseli andare a cercare.
Di fatto, però, io continuo ad usare sempre e solo Steempeak e se, un domani, fosse necessario postare per forza da Palnet.io per ottenere dei PAL, credo che rinuncerei senza problemi ai PAL pur di avere un'interfaccia decente.
A conti fatti io avrei preferito che steem-engine basasse tutto su steempeak al quale venisse semplicemente aggiunto un "filtro" per community.
Questo anche perché non vedo per quale motivo non dovrei poter appartenere a più community e se per ognuna fosse vincolante passare attraverso il proprio fork, alla fine non resterebbe che decidere di non appartenere a nessuna, per forza di cose.
Mentre vedo come positiva la nascita dei token, vedo come ambivalente la nascita dei fork, voi cosa ne pensate?
Il proliferarsi di queste interfacce, oltretutto selettive, rende tutto più dispersivo e controproducente. La mossa vincente sarà un'interfaccia mobile altamente personalizzabile che permetta di tenere sotto controllo tutti i propri token e che attribuisca automaticamente i tag di interesse nei post che si pubblicano
Questo post è stato condiviso e votato dal team di curatori di discovery-it.
Condenser non è il massimo ma è personalizzabile a piacere, le migliori interfacce sono steempeak come dici e anche esteem desktop non mi dispiace.
I token sono un grosso beneficio per la community, usare Steem per costruire va bene ma se il modello economico non coincide con la visione che ho per la mia app?
Ciò non toglie che essendo Steem il token nativo, per liquidare o investire nei progetti correlati anche il valore di Steem ne beneficia.