Correre verso la Luna [ITA]
Premetto che non lavoro in una palestra, che il mio scopo non è quello di proporvi una scheda di allenamento aerobico... voglio solo parlarvi un po' di me sperando che vi sia di'ispirazione. Nello specifico vorrei parlarvi di una cosa che la maggior parte delle persone bolla come "Una noia mortale": la corsa.
Tutto cominciò una decina di anni fa, quando tornai da una vacanza in Sardegna ingrassato di 8 chili: ospitato in una famiglia dove passavo il tempo a spazzolare gli avanzi e dove un giorno sì e l'altro pure usciva un bel porceddu fumante allo spiedo dal forno a legna. Tant'è che a forza di mangiarlo, avevo assunto anche io la forma di porchetta.
Fu così che mi misi d'impegno e cominciai a praticare il running, imprecando contro il destino avverso e contro gli avanzi di cotenna che restavano sempre sul vassoio... che qualcuno doveva mangiare "Altrimenti era uno spreco".
L'inizio fu traumatico. Ho sempre praticato sport fin da ragazzo, ma la corsa è una cosa che ti uccide se non ci sei abituato. Le prime salite mi avevano stroncato, e tornavo a casa dolorante e con sempre meno voglia di continuare. Eppure mi dicevo "Ce la posso fare, devo solo perdere quattro o cinque chili e potrò smettere con questa tortura".
E questo signori, è il primo insegnamento che ho ricevuto dalla mia vita da runner: praticare la corsa significa sudore e sacrificio, un po' come la vita. E come succede nella vita, non vince chi si arrende di fronte alle difficoltà, ma vince chi persevera, chi non si perde d'animo, chi ha in mente l'obiettivo e vuole raggiungerlo a tutti i costi.
Correre è CAPARBIETA'.
Superati i primi giorni di allenamento, la corsa era diventata quasi una routine. Tre sere a settimana, dopo il lavoro (quando facevo un lavoro che me lo permetteva) ci si cambiava con maglietta e calzoncini e si andava a correre. La sensazione del vento tra i capelli, gli sguardi di chi mentre passavi borbottava "Ma come gli va!"... e per dare un'interpretazione più scientifica, anche le endorfine. Correre non era più una tortura, ma qualcosa che mi andava di fare perché... mi faceva sentire meglio. E questa è la seconda lezione: praticare la corsa ci insegna a tirar fuori il meglio da una brutta situazione (o una situazione che credevamo essere brutta). La vita continua ogni giorno a colpirci nelle parti basse, senza preavviso. Eppure si va avanti, con il sorriso sulle labbra. Non ha senso vivere di rimpianti, ma esser contenti di quello che ci sta accadendo.
Correre è FELICITA'.
Quando fai tua la corsa, cominci a capire che ti piace e che non lo stai facendo solo per perdere qualche chilo di troppo, ti scatta un'altra molla nella testa, come se fosse sempre stata lì nascosta in attesa di questa presa di coscienza.
Posso fare di meglio.
Questo è il momento in cui vai a comprare un orologio da polso, cominci a scaricare dal cellulare le applicazioni da Running e smetti di usarlo solo per ascoltare la musica. Cominci a segnare i tuoi percorsi con il GPS, prendere traccia del tuo ritmo medio, dei migliori lap... e l'uscita successiva spingi un po' di più. Migliori i tuoi tempi di 10 secondi per chilometro e quando torni a casa, hai il sorriso beato di chi ha scalato la vetta di una montagna.
Terza lezione: c'è chi passa tutto il tempo contento di quello che ha, ma il vero Runner non ci riesce. Bisogna dimostrare a se stessi di aver corso meglio della volta precedente. Perché dentro di te sai che puoi fare meglio, e che non bisogna mai accontentarsi.
Correre è MIGLIORAMENTO.
Infine, quando cominci a correre tanto cominci a chiederti "perché mi limito a correre in tondo"? Sì, il parco è bello, la pista ormai la conosci come le tue tasche, ma forse ci sono altre piste, altri posti che non hai mai visto. Invece di fare dieci giri su una pista da un chilometro, magari puoi fare quattro chilometri ed arrivare in quella zona della città che avresti sempre voluto visitare, ma non hai mai avuto il tempo di passarci. Alla fine, cos'hai da perdere?
Questa è la quarta ed ultima lezione: ora che hai superato la fase iniziale, che di diverti a correre e che sei diventato anche un discreto atleta... esplora. La corsa ti permette di visitare posti che non puoi percorrere in macchina, posti meravigliosi che possono essere così vicini ma anche così lontani. E poco importa se non sei sicuro di quale sia la strada per tornare indietro, al massimo chiederai l'autostop.
Correre è USCIRE DALLA TUA ZONA DI COMFORT.
Non sono un corridore professionista, diciamo che mi tengo in allenamento e che non faccio proprio pena... ma la corsa ha saputo insegnarmi molto, sulla vita e su me stesso. E' un'esperienza che consiglio a tutti (ovviamente con le dovute precauzioni mediche e un allenamento adatto al proprio fisico).
Qualche giorno fa pensavo a come fare trading in criptovalute (e investire su esse) possa essere un po' come una bella corsetta. Ma di questi pensieri ve ne parlerò in un altro post.
Un po' lungo come preambolo eh?
ti capisco parola per parola. Correre è un modo per prendere confidenza con se stessi, pensare, sfidarsi. Certo ci vuole tempo. All'inizio vuoi solo morire. :)
Tra runner ci si capisce 😊 grazie @martaorabasta!
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