Festivalbar.
Ho avuto la fortuna di partecipare alla finale del Festivalbar, una delle ultime edizioni che ricordo con tanta nostalgia. L’estate adesso sembra un po’ più vuota senza l’annuncio in tv del Festivalbar, mi sembra come se mancasse qualcosa.
Ci sono andata con mia zia che mi ha regalato il biglietto e il soggiorno a Verona (mai regalo fu più gradito!), era il 2004.
Avevo fatto da poco la cresima e lei era stata la mia madrina. Alla domanda: Cosa preferiresti come regalo tra: qualcosa di materiale oppure…che ne so…ti piacerebbe andare alla finale del Festivalbar? Ho risposto a bruciapelo senza un’ombra di dubbio o incertezza nella voce: FESTIVALBAR!!!
In quegli anni avevo una passione per Robbie Williams inspiegabile e speravo con tutto il cuore che quell’anno partecipasse. Con somma delusione venni a sapere che lui non ci sarebbe stato ma, udite udite, sarebbero venuti i Crazytown.
Sicuramente ero in una fase trash e per nulla sobria della mia vita ma quel gruppo mi aveva conquistato, ricorderete tutti Butterfly (dalle prime note direte:” Ahhh siii!!!) e mi piaceva il leader Shifty con i suoi tatuaggi in bella vista che non dava proprio l’impressione di essere un gentleman o uno che vada per il sottile. Ah, la gioventù!
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Ricordo tutto con estrema chiarezza, anche i dettagli più banali: la bellezza di Verona, con la sua piazza delle erbe racchiude l’anima della città (non il balcone della sventurata Giulietta sempre affollato e con quell’ingresso tempestato da gomme appiccicate al muro che mi danno sempre un conato di vomito, ogni volta che mi capita di tornare in questa città), la freschezza dei miei anni, lo stupore ad ogni angolo. E l’entusiasmo.
Avevamo il biglietto in platea, stavamo nelle poltroncine rosse morbidose, abbastanza davanti da vedere bene tutti gli artisti: fu una serata fantastica.
Ospiti dell’evento: I REM. Potevo chiedere di più?
La serata passò fin troppo in fretta: gli artisti si susseguirono fino ad esaurirsi con mio sommo rammarico.
Solo che il bello doveva ancora arrivare per me.
Uscite dall’arena, io stavo per dirigermi verso l’hotel quando la zia mi bloccò dicendomi: “ Aspetta, andiamo a vedere l’ingresso, magari becchiamo qualcuno!!!” e io:” E si, come no!!!”.
Molto scettica la seguii a malincuore, ero stanca e sognavo il letto con tutta me stessa.
Arrivate all’ingresso c’era un capannello di gente che richiamò subito la mia attenzione. Ci avvicinammo di soppiatto…e…non ci potevo credere: a mezzo metro da me avevo Shifty insieme al chitarrista che tranquillamente stavano fuori l’arena come se nulla fosse. Dopo qualche secondo di contemplazione mistica, il cantante si diresse verso la fermata dei taxi. Allora mi risvegliai dal torpore e feci uno scatto felino verso la sua direzione pensando:” E mo una foto non me la toglie nessuno!!!”, sorprendendo mia zia che nel frattempo stava parlando con un ragazzo indiano anche lui incuriosito dalla scenetta.
Ci ritrovammo così: io che correvo dietro a Shifty, mia zia che imprecava e correva cercando di raggiungermi (ero pur sempre minorenne ed erano le due di notte) e l’indiano che correva anche senza sapere neanche il perché, alla Forrest Gump per intenderci.
Era un quadretto imbarazzante.
Finalmente lo raggiunsi e gli mimai il gesto della foto. Lui subito si fermò bendisposto (niente a che vedere con cantanti o attori italiani che dalla mia esperienza sono sempre stati molto snob e scostanti) e mi abbracciò, stampandomi un bacio in piena guancia! Mia zia colse l’attimo e immortalò il momento: avevo un sorriso a 32 denti (sicuramente me n’era spuntato qualcuno di nuovo, tanta era la felicità in quel momento).
Rimasi imbambolata per qualche secondo e lo seguii con lo sguardo fino a quando non entrò nel taxi e sparì risucchiato nella notte.
La foto è ancora sopra la mensola della mia cameretta, gli anni sono passati ma io lì continuo a sorridere neanche avessi vinto l’oro ai mondiali.
In fondo il bello delle foto è proprio questo: passano gli anni, cambiano le situazioni, cambiamo noi ma in foto no, siamo ancora come nell’attimo dello scatto e lo saremo per sempre.

siii anche io volevo vedere la foto! :) Comunque momenti memorabili quelli di quando eravamo ragazzine a cercare cantanti e a vedere concerti! Un bel ricordo
Siii perchè c’era l’illusione di incontrare il cantante o il gruppo!
Quella volta peró mi è andata bene ;)
Bellissimo ricordo davvero, la botta di fortuna di aver ascoltato la tua mitica zia è stata davvero tanta, e ti ha giustamente ripagato con lo scatto della foto che ancora, a ragion veduta, fa bella mostra di sé sulla mensola della tua cameretta, come hai puntualmente precisato tu.
Davvero un bel ricordo, da tenere stretto insieme ad altri fatti positivi che ti auguro ti capitino con tanta, ma tanta frequenza
Si è veramente un bellissimo ricordo!
Per fortuna oltre a certi eventi negativi sono stata ripagata da altri avvenimenti belli belli!
Grazie per la visita @mad-runner 😊
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Ah che ricordi 🤩 e poi il festival bar!! E la foto non ce la mostri?? 😄
E hai ragione taaanti ricordi 😍
La foto ho evitato sono tutta denti e sorrisi, non proprio il top 😅
How to improve spiritually well and train emotions well.?
quando ho letto "ho partecipato al festivalbar", pensavo che avessi cantato! magari sei una delle lollipop e non ce lo volevi dire!
E io che volevo restare anonima!
Adesso mi toccherà firmare autografi a destra e a manca!!!!