Manu e Simo : incompiute si nasce
Le migliori amiche di Giulietta Tesorini, come sappiamo filosofa dell'amore, sono Manuela e Simona, comunemente dette Manu e Simo per brevità.
Giulietta, però, sostiene che questa incompiutezza dei nomi si sia trasferita anche sulle loro proprietarie.
Questa può sembrare una strana affermazione, ma c'è un lato del loro carattere che fa pensare questo.
Come dice la loro amica, sono, fin dall'adolescenza, in perenne ricerca di un uomo che le completi.
Per questo le ha soprannominate "le Incompiute" e talvolta, quando sono insieme, si rivolge a loro proprio con questo termine.
Sono entrambe piuttosto belle e, nella prima giovinezza, erano di sicuro tra le ragazze più carine della città. Manu bionda e decisamente spumeggiante, Simo moretta, con grandi occhi da cerbiatto e fisico flessuoso.
Ben si comprende come gli ammiratori non mancassero alle due fanciulle, ma si verificava un fatto strano, anzi due.
Anzitutto, a loro piaceva sempre qualcuno che non le considerava, ma poi, anche quando la storia si concretizzava, il giovane, caricato immediatamente della responsabilità di renderle felici e complete, si dileguava dopo poco tempo.
Manu, nella foga di completarsi, si è sposata a diciannove anni con il primo che glielo ha chiesto. Salvo poi farsi beccare a letto con un focoso edicolante dove era solita comprare le riviste di gossip. Il matrimonio è durato complessivamente otto mesi, più tre di fidanzamento e non si arriva all'anno.
Seguendo i consigli della saggia Giulietta, la biondina, appena ventenne, ma già separata, decise di riprendere gli studi e si iscrisse al corso per ostetrica, a Firenze. Sicuramente era il modo giusto per dimenticare la breve vicenda matrimoniale e anche l'edicolante che, tra l'altro, aveva una moglie, anche piuttosto arrabbiata. Inoltre gli studi l'avrebbero portata via da Grosseto e poteva davvero cominciare una nuova vita.
Infatti, nel capoluogo toscano, Manuela, oltre ad impegnarsi seriamente nel tirocinio e nello studio, prese a frequentare un gruppo di preghiera. "Guarda, Giulietta, mi sta cambiando la vita" - raccontava nelle sue sempre più rare visite alle amiche.
Qualche tempo dopo, annunciò di aver finalmente incontrato l'uomo della sua vita. Si chiamava Stefano ed era impiegato agli uffici amministrativi della provincia, anche lui religiosissimo, come del resto la sua famiglia. Si erano incontrati in chiesa, infatti, ed avevano preso a frequentarsi. Si erano fidanzati ufficialmente, ma si astenevano dal sesso prematrimoniale, essendo entrambi cattolici osservanti. "Ma tu sei già stata sposata!" Osservò Simona. "E che vuol dire? Il mio è un matrimonio nullo e presto la Sacra Rota lo cancellerà. Così potremo sposarci in chiesa. Io sono cambiata, ragazze mie. Sono un'altra persona, credetemi".
Passarono un paio d'anni e Manu era prossima alla laurea. Il tribunale ecclesiastico aveva concesso l'annullamento e, appena conclusi gli studi, sarebbe stato celebrato il nuovo sposalizio. Ma si sa, capita spesso che il diavolo ci metta lo zampino... Anche se a volte è decisamente mascherato da angelo... (continua)
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