Futuro delle assicurazioni
fonte Pixabay Immagine CC0 creative commons
Il settore assicurativo ha mostrato segni di forte crisi negli ultimi anni sia nel settore Vita che nel settore Danni (che comprende il comparto Auto), diminuendo nella raccolta di denaro dai clienti che dal canto loro hanno potuto contare su una diminuzione del premio assicurativo. Questi risultati vengono confermati dall'Ania, l'Associazione delle compagnie assicurative, dalla quale è emerso che la raccolta premi complessiva del comparto assicurativo italiano nel 2016 si è attestata a 134 miliardi, con una flessione dell'8,2% rispetto all'anno precedente.
Al di là dei numeri in calo, le compagnie si trovano di fronte alla necessità di dover rispondere ai nuovi desideri dei consumatori, che continuano ad evolversi e ad essere sempre più esigenti, sulla spinta di modelli di interazione ispirati dalla Digital economy.
Questi segnali sono testimoniati dalla nascita della cosiddetta Insurtech, un termine che unisce la parola Insurance ("assicurazione") a quella di Technology ("tecnologia") e che fa riferimento alla distribuzione di prodotti o servizi assicurativi sostenuti dalla tecnologia. Il termine prende spunto dal mondo Fintech che invece ha visto fondersi il mondo della finanza a quello della tecnologia, un mondo le cui startup tendono a offrire servizi tradizionali della sfera bancaria, come trasferimenti e conti correnti senza sostiuirsi a gli istututi tradizionali. Queste realtà non professano rivoluzioni anarchiche come quella dei bitcoin, ma mirano a soddisfare gli stessi bisogni del cliente in modo diverso, eliminando la necessità di un punto di contatto fisico e basando tutto sulla mobilità.
Un esempio di questa evoluzione è rappresentato da Amazon Protect la quale offre protezione per due o cinque anni dalla consegna del prodotto, copre l’incidente e il furto così come i danni andando ad estendere quanto può essere fornito dai produttori. In termini di customer experience, il cliente in maniera seamless acuiqsterà il prodotto e potrà semplicemente aggiungere tale servizio nel processo di checkout, senza necessità di step aggiuntivi.
Sono tanti in generale i servizi che si vorranno offrire tramite l'Insurtech così da stravolgere il servizio assicurativo tradizionale. Partiamo dal mondo delle Micro Insurance che hanno come obiettivo quello di avvicinarsi alle necessità del cliente per offrire prodotti sempre più specifici basandosi sulla cosidetta IoT (Internet of Things declinato in questo caso come Insurance of Things). La tecnologia basata su sensori permette di stipulare polizze solo per il tempo necessario, oppure nel caso delle automobili solo per i kilometri effettivamente percorsi. Abbiamo anche il mondo delle driveless car, che potrebbe portare a forti impatti per il mondo assicurativo, un'analisi di KPMG ha previsto che nel 2040 i sinistri saranno ridotti del 40% grazie ad esse. Infine vi è tutto il mondo delle Intelligenze Articificali (AI), del ChatBot e dei RoboAdvisor, tutti strumenti che tenderanno a sostituire la figura dell'agente tradizionale in quanto sempre disponibili in maniera automatica da web/mobile per ogni necessità espressa dal cliente.
Fonti: asfinanza, assinews
In effetti nel 2005 pagavo 600 euro ogni 6 mesi per l'auto, oggi ne pago 215 all'anno. Una volta tanto...
L’evoluzione della tecnologia ci permette più risparmi, per fortuna!!!
utilissimo articolo!!!
Grazie @dudithedoctor!