Escape Room - La Fuga
Ieri sera ho partecipato insieme ad alcuni amici ad una sessione di gioco in una Escape Room: in breve, è un gioco in cui i partecipanti vengono chiusi in una stanza a tema e devono cercare, tramite la risoluzione di indovinelli e rompicapi, di trovare la via d'uscita. In un'ora di tempo bisogna cercare di collaborare e far funzionare più cervelli come un'unica entità, creando in poco tempo spirito di squadra e di collaborazione. Il numero di partecipanti varia solitamente da 2 a 8 ed il contributo di tutti è indispensabile per risolvere i vari step del gioco.
Il luogo
Innanzitutto, il primo enigma è stato trovare il luogo: essendo un'attività nuova a Foggia abbiamo bisogno di conoscere l'indirizzo, ma quello che riceviamo non è del tutto corretto (numero civico sbagliato). Per cui, dopo un po' di ricerche per la via, il primo mistero è svelato: ecco l'indicazione di come accedere all'Escape Room:
La mega insegna che indica la sede dell'escape room, ben visibile nel raggio di km. Ironia ed immagine di proprietà dell'autore
Non sappiamo cosa aspettarci, essendo la prima volta che partecipiamo ad un gioco del genere. Il tutto è costruito all'interno di un'abitazione, ristrutturata in modo che ci siano due stanze comunicanti che saranno il "set" della nostra avventura, con proiettore e telecamere con cui il responsabile seguirà i nostri passi, si accerterà che non distruggeremo nulla nel tentativo di aprire porte e lucchetti e ci darà aiuti, se richiesti (con penalità in termini di tempo).
La struttura risulta da subito molto minimalista, con il minimo indispensabile per poter creare l'atmosfera adatta. Nelle struttura più grandi e complesse, possono essere aggiunte comparse ed effetti speciali, purtroppo non è stato questo il caso.
Ovviamente, vietati all'interno della stanza sono oggetti di qualunque tipo come telefoni e qualunque cosa possa permettere di comunicare con l'esterno.
L'ambientazione
Prima di iniziare viene letto un testo introduttivo che ci fa calare nella parte e nell'ambientazione scelta per la nostra avventura. Siamo su una nave merci che ha avuto un'avaria e sta per affondare, abbiamo un'ora di tempo per raggiungere la sala comandi e lanciare un SOS per essere salvati. Dopo tutte le spiegazioni e le raccomandazioni del caso, siamo pronti ad iniziare.
L'approccio non è facile, partiamo subito a rilento non riuscendo a venire a capo del primo rompicapo, di cui non riusciamo a capire il significato nascosto. Dopo aver utilizzato 20 dei 60 minuti disponibili, riusciamo a sbloccarci e da lì procediamo più o meno spediti trovando indicazioni per reperire chiavi e combinazioni di diversi lucchetti che ci portano ad avanzare nel gioco. In pochi minuti siamo a metà strada, dopo aver aperto una porta che ci conduce ad un'altra stanza attraverso un tunnel buio.
Giunti nella nuova stanza dobbiamo risolvere altri indovinelli, cercare altre chiavi e, tramite indizi trovati nella stanza precedente, trovare una combinazione numerica riportando su una mappa i punti indicati da alcune città. Dopo aver perso i primi 20 minuti senza concludere nulla, ci basta meno di mezz'ora per concludere il resto del percorso, nonostante un paio di volte ci vediamo costretti a ricorrere a piccoli aiuti per avere indizi sul cosa o dove cercare; l'inesperienza e la fretta ci hanno talvolta giocato contro, ma tutto sommato l'obiettivo è quello che conta e, con un buon anticipo rispetto al tempo stabilito, lanciamo l'SOS e veniamo portati in salvo.
In definitiva, per essere la prima volta, è stata un'esperienza molto positiva, un'oretta trascorsa a far girare le rotelline del cervello non può mai essere sbagliato. Ci siamo divertiti e ci siamo ripromessi di provare in futuro la seconda escape room presente nella struttura, ambientata in un bunker sotterraneo durante la Seconda Guerra Mondiale.
Per quanto mi riguarda, la sfida è lanciata: cercare nei prossimi tempi un gruppo per ripetere quest'esperienza in Germania, mettendomi alla prova non solo dal punto di vista della risoluzione di enigmi e rompicapi, ma anche dal punto di vista linguistico. Una doppia sfida che proverò a portare avanti, intanto mi godo col mio gruppo di amici il successo di questa prova.
Foto ricordo all'uscita dall'escape room. Fonte: pagina Fb della struttura
Fantastico. Sai cercavo tempo fa online info a riguardo. Non c'era molta informazione almeno in Italia. Hai descritto molto bene. Utile e grazie. ;)
Figurati, anche io non ne sapevo tanto, per questo poi ho deciso di provare sul campo :)
Non leggo il post perchè lo voglio fare da tempo e non voglio spoiler ;) Ma grazie per il post perchè mi hai ricordato che lo voglio assolutamente provare!!
In realtà non c'è nessuno spoiler, nessun riferimento a come risolvere cosa. Anche perché non sono tutte uguali, anche all'interno della stessa catena le stanze possono essere organizzate in modo diverso.
Ah scusa...non volevo rischiare ;)
ahahah, ok, ti posso capire :)
Fatto. Fosse stato per me saremmo ancora chiuse dentro, sono assolutamente negata :(
Ahahah, è per questo che il lavoro di squadra conta tanto. Tutti sono utili, nessuno è indispensabile ;)
Non conoscevo questo gioco, ma mi sembra fighissimo!