Vita da palcoscenico

in #ita8 years ago (edited)

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Ciao Steemians!

Sono ormai passati tre anni da quando registrai con la mia band il mio primo e finora unico album in uno studio di registrazione, un'emozione davvero unica! Ricordo con molto piacere quel giorno al One Black Sock Studio di Torino e la tensione che mi pervadeva prima di accingermi ad urlare nel microfono in quella stanzetta minuscola cosparsa di pannelli fonoassorbenti e attrezzature varie. Ad assistere alla mia performance soltanto due spettatori, il mio chitarrista Mithra e il fonico dello studio Fajo, un ragazzo estremamente professionale e competente che è riuscito subito nel farmi sentire a mio agio, inoltre mi ha dato tanti piccoli nonché utili consigli su come e quando cantare sulle basi dei nostri pezzi per ottenere il massimo dal risultato finale.

Con le cuffie sulla testa, ascoltavo la registrazione precedentemente incisa dagli altri componenti ed intanto cantavo davanti ad un enorme microfono, mancavo soltanto io per completare il tutto, speravo con tutto me stesso di risultare all'altezza della situazione dopo il bel lavoro svolto dai miei compagni. In quel frangente provai sentimenti molto particolari: eccitazione, come tutte le cose che si fanno per la prima volta ma anche timore, per paura di fare qualche errore madornale e non riuscire a portare a termine la registrazione. Tutto sommato, dopo aver superato quella fobia, sono riuscito in poche ore ad ottenere un risultato finale che abbiamo potuto considerare più che soddisfacente.

Tutto ciò, pur essendo un'esperienza bellissima, non è nulla al confronto di un concerto dal vivo. La prima volta che mi calcai un palcoscenico fu nel 1998 quando avevo 17 anni, in occasione della festa musicale del paese dove vivo tuttora... che paura! Ricordo di essere stato abbastanza impallato ed immobile, concentrato esclusivamente sul canto, perché allora non urlavo ancora a squarciagola, quindi poteva essere ancora definibile come canto anziché screaming, che è il termine tecnico usato nel genere musicale metal che adotto per definire un cantante che urla con alte tonalità.

Potete chiedere a qualsiasi musicista e penso che condividerà il mio stesso pensiero: i concerti sono ciò per cui un musicista vive. Il calore della gente è incomparabile, non mi è possibile trovare alcun paragone per descriverla, loro sono lì apposta per te a vederti ed acclamarti, una sensazione davvero unica, che ti spinge a dare il meglio di te stesso e riesce a farti salire l'adrenalina ad altissimi livelli.

Ultimamente l'attività musicale della mia band è andata un po' scemando a causa degli impegni familiari e lavorativi dei vari componenti. Riusciamo comunque a fare un paio di concerti all'anno e a divertirci ancora un sacco nel farli!

Tra poche settimane torneremo a suonare dal vivo, ancora una volta nel paese in cui vivo ed a pochi passi da casa mia, non c'è che dire, una comodità a dir poco assoluta! Il cantante è sempre quello più fortunato perché un mixer e l'impianto voce nei locali dove ci si reca solitamente lo si trova quasi sempre e dunque non ci si deve portar dietro nessuna attrezzatura a parte il microfono. Quest'ultima è una cosa non da poco, credetemi, la vita on the road, termine usato spesso per definire la vita che fanno i musicisti durante i loro tour, è davvero dura, viaggiare su un bus per giorni e giorni per fare diverse date attaccate una all'altra è massacrante, a detta di chi l'ha provato sulla propria pelle, ti sfianca a livello fisico e mentale ma risulta essere una gran bella sfida in grado di riempire d'orgoglio e riesce inevitabilmente a togliere mille soddisfazioni.

Immaginatevi l'andare in giro in un bus con una batteria corredata da piatti e fusti ingombranti così come lo sono gli amplificatori e gli strumenti musicali, con tutta probabilità ti tocca anche dormirci dentro, a cui si aggiunge il rischio di essere derubati ad esempio all'autogrill come è capitato poco tempo fa ad una band impegnata in un tour mentre stava prendendo un panino al bar, non deve essere affatto confortevole e confortante. La band in questione era stata pochi giorni prima a suonare al Centro Giovani Hibou, luogo dove terremo il concerto assieme agli URAL, band thrash metal piemontese che ha da poco terminato un tour in Repubblica Ceca e Slovacchia.

Il Centro Giovani è gestito da volontari che riescono a fare un lavoro quasi eccelso in fatto di organizzazione ed accoglienza, chiamano spesso band italiane ed estere per farle suonare davanti ad una bella banda di loro fedeli metallari scatenati, ma non solo, spesso danno luogo a concerti di generi differenti, eventi culturali e formativi, nonché corsi di varie tipologie, come ad esempio quello sui fumetti durante il quale hanno ospitato Luca Enoch, un vero e proprio esperto del settore.

Prima di iniziare il prossimo concerto però, userò il mio solito piccolo trucchetto confidatomi da Mithra, sciogliere in gola qualche chicco di sale grosso che aiuta un sacco a non far calare e perdere la voce mentre ci si trova sul palco, un rischio assai alto nell'urlare a squarciagola per lungo tempo, soprattutto per un autodidatta come me che non ha mai studiato le tecniche vocali del genere Metal.

Se siete in zona mi raccomando, non esitate a passare per farci un saluto e magari fare un po' di baldoria assieme a noi ed agli Ural! Ognuno di voi è più che il benvenuto!🤘

Sulla mia pagina Dsound scorrendo verso il fondo trovate tutti i brani, il nome del gruppo dove urlo è Watch Them Burn.

Vi lascio con alcuni video dei nostri brani eseguiti dal vivo il 2 dicembre dello scorso anno al Vecchio Mulino di Biella, quella qui sotto è la locandina dell'evento:

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Soul-R

Dark side

The day after

Grazie per essere passati a trovarmi, un grande saluto a tutti voi, alla prossima! ✌️

Ecco alcuni Steemians che ho votato come witness.

Vi consiglio di informarvi a riguardo e considerare di farlo anche voi!

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La foto qui sotto l'ho scattata con Sony DSC-RX 100 ed ho aggiunto la scritta del mio nickname con l'app per Smartphone Logopit. Quella di copertina è una locandina creata dai ragazzi del centro Hibou a scopo pubblicitario che potete diffondere a vostro piacimento senza alcun problema. Appena prima dei video registrati e caricati sul canale YouTube del nostro gruppo da me con la mia Sony DSC-RX 100, ne trovate un'altra che è stata scattata sempre da me fuori dal locale dove abbiamo tenuto il concerto lo scorso dicembre.

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Complimenti!! Quanti artisti popolano SPI! Pittori, ritrattisti, cantanti, musicisti!! Che bello leggere il "dietro le quinte" dei vari aspetti di una "Rock Star" .. scusami ma ci tenevo a usare questa dicitura :)

Grazie mille!! Addirittura Rock Star!😀
Troppo gentile!!🙂✌️
Siamo una gran bella compagnia!🔝

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