Fukushima 9 anni dopo...
Nove anni dopo (era l'11 marzo 2011) il disastro nucleare, è terminata la costruzione di un altro impianto per la produzione di energia, ma questa volta green.
Fukushima Hydrogen Energy Research Field (FH2R)
Fukushima Hydrogen Energy Research Field (FH2R) Credit: Toshiba
È l'impianto per la produzione di idrogeno più grosso del mondo. È stato costruito in soli due anni ed è stato terminato nel 2020. Dai un po' come le tempistiche che abbiamo in Italia 😅
Si trova a circa 250km da Tokio ed ha un'estensione di ~40mila metri quadrati più ~180mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici per alimentare la struttura
Produce 1200 metri cubi di idrogeno ogni ora. Potrebbe alimentare 150 abitazioni per un mese.
Il gas prodotto sarà utilizzato per rifornire mezzi di trasporto, utenti domestici e industriali a Fukushima, nell’area metropolitana di Tokyo e in altre regioni Giapponesi.
Il grosso vantaggio dell'usare l'idrogeno e che questo, a differenza delle altre fonti, può essere conservato dopo essere stato prodotto.
Come si ricava l'idrogeno?
Si spezza una molecola d'acqua tramite elettrolisi. L'energia per effettuare l'elettrolisi viene fornita dai pannelli fotovoltaici
- Idrogeno verde: viene prodotto da energie rinnovabili
- Idrogeno grigio: viene prodotto a partire da combustibili fossili
- Idrogeno blu: viene prodotto a partire da combustibili fossili e la CO2 prodotta viene stoccata
La visione del Giappone è quella di diventare una società a impatto zero entro il 2050.
La visione italiana qual è?
È una visione imposta dalla UE.
Tra le 100 città europee che parteciperanno alla missione come città intelligenti e a impatto climatico zero nove sono italiane.
Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino
Qui la news
Vabbè ma se non ci riescono i giapponesi allora chi può farlo?! 😀
Sono stati davvero bravi dopo la sciagura che è successa si sono rimboccati le maniche e hanno cambiato proprio rotta verso l'impatto zero.
Noi magari avessimo una visione green, invece siamo indietro su tutta la linea e soprattutto di mentalità..
Gestione della crisi giusto un pelino migliore che a Cernobyl.....